Salvatore Accardo

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Salvatore Accardo durante il concerto tenuto in occasione della cerimonia di consegna del "Premio Leonardo" e "Qualità Italia", Palazzo del Quirinale, 21 settembre 2000

Salvatore Accardo (Torino, 26 settembre 1941[1][2]) è un violinista italiano.

Con un repertorio che spazia dalla musica barocca a quella contemporanea, è considerato uno dei maggiori talenti violinistici della scuola italiana del Novecento. Compositori quali Salvatore Sciarrino, Franco Donatoni, Astor Piazzolla, Walter Piston e Iannis Xenakis gli hanno dedicato alcune loro opere.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Torino[3], da una famiglia originaria di Torre del Greco, in provincia di Napoli, figlio di Vincenzo, incisore di cammei e appassionato di musica classica. All'età di 3 anni, imbracciando per la prima volta un violino, suona a orecchio la canzone Lili Marleen e inizia a esercitarsi tra le mura domestiche con l'apporto e l'incitamento della sorella Anna e del cugino Ermanno Corsi. A otto anni inizia gli studi con il maestro napoletano Luigi D'Ambrosio, sostenendo due anni dopo l'esame di compimento inferiore presso il Conservatorio San Pietro a Majella.

Nel 1954 supera il compimento medio con "dieci e lode". Nello stesso anno si esibisce in pubblico eseguendo l'integrale dei Capricci di Niccolò Paganini, divenendo uno «dei pochi solisti in grado di eseguirli tutti ventiquattro in una sola serata».[4] Nel giugno 1956, appena quindicenne, consegue il diploma in violino. Ascoltato dal conte Guido Chigi Lucarini Saracini, viene iscritto ad honorem all'Accademia Chigiana di Siena, perfezionandosi sotto la guida di Yvonne Astruc (allieva di George Enescu). Nell'ottobre 1958, all'età di 17 anni, vince a Genova il Premio Paganini, divenendo uno dei più giovani vincitori.[4] Ha collaborato in seguito con le più importanti orchestre del mondo, sempre riscuotendo successo, ed esibendosi a volte come direttore di formazioni cameristiche.[4]

Nel 1971 ha dato vita al Festival “Le settimane Musicali Internazionali” di Napoli in cui il pubblico poteva assistere alle prove. Nel 1979 suona il concerto per violino di Alban Berg nella Sala Verdi del Conservatorio Giuseppe Verdi (Milano) per il Teatro alla Scala. Nel 1982 suona assieme a Bruno Giuranna la Sinfonia concertante per violino, viola e orchestra di Mozart, diretto da Claudio Abbado alla Scala. A Genova, la sera del 27 ottobre 1982 bicentenario della nascita di Niccolò Paganini, suona i 24 Capricci di Paganini sul Cannone, il Guarneri appartenuto al celebre virtuoso genovese. In occasione delle celebrazioni del Bicentenario Paganiniano, Accardo suona i 24 Capricci in molte altre città. Nel 1985 suona il Concerto per violino di Berg nel Teatro alla Scala.

La passione per la musica da camera e l’interesse per i giovani lo hanno portato nel 1986 all’istituzione dei corsi di perfezionamento per strumenti ad arco della Fondazione W. Stauffer di Cremona (insieme a Bruno Giuranna, Rocco Filippini e Franco Petracchi) e nel 1992 alla creazione del Quartetto Accardo. Durante la tournée effettuata in Estremo Oriente nel novembre 1996, il Conservatorio di Pechino lo ha nominato Most Honorable Professor. Alla fine del 1996 Accardo ha ridato vita all’Orchestra da Camera Italiana (O.C.I.), formata dai migliori allievi dei corsi di perfezionamento della Walter Stauffer Academy di Cremona. Tra i suoi allievi più famosi citiamo: Francesca Dego, Sergej Aleksandrovič Krylov, Franco Mezzena, Anna Tifu, Luca Fanfoni. Possiede diversi violini, tra cui gli Stradivari Hart ex Francescatti (1727), e l'Uccello di Fuoco ex Saint-Exupéry (1718), oltre a un Guarneri del Gesù (1734).[4]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Altre attività[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel 1971 fonda e promuove le Settimane Musicali Internazionali a Napoli.
  • Nel 1986 è tra i fondatori della Walter Stauffer Academy di Cremona.
  • Nel 1992 fonda l'Accardo Quartet.
  • Nel 1996 fonda l'Orchestra da Camera Italiana (O.C.I).

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— Roma, 2 giugno 1965[6]
Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— Roma, 29 ottobre 1982[7]

Dediche e/o prime esecuzioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Franco Mannino (1924-2005), Sonata sulla IV corda per violino solo op. 48 (1967). Milano Edizioni Curci, [8867], 1967. Dedica a Franco Ferrara e Leonid Kogan. Prima esecuzione: violino Salvatore Accardo, Roma, 1967.
  • Franco Mannino (1924-2005), Concerto per violino e orchestra op. 62 (1970). Milano, Sonzogno, 1970. Dedica a Leonid Kogan. Prima esecuzione: violino Salvatore Accardo, direttore Alberto Zedda, Orchestra Sinfonica della Rai di Milano, 14 maggio 1971 Milano.
  • Astor Piazzolla (1921-1992), Milonga en re per violino o violoncello e pianoforte (1970). Editorial, Lagos, Buenos Aires, 1970.
  • Walter Piston (1894-1976), Fantasia per violino e orchestra (1970). Associated Music Publishers, 1975. Commissione Mario di Bonaventura. Dedica a Salvatore Accardo. Prima esecuzione: violino Salvatore Accardo, direttore Mario di Bonaventura, 11 marzo 1973, Dartmouth Symphony Orchestra.
  • Salvatore Sciarrino (*1947), 6 Capricci per violino solo (1975-76). Milano, Edizione Ricordi 1976. Dedica a Salvatore Accardo. Prima esecuzione: violino Salvatore Accardo, Siena (XXXIII Settimana Musicale Senese) 27 agosto 1976.
  • Hans Werner Henze (1926-2012), Sonata per violino solo (1976/77 revisione 1992). Mainz, B. Schott’s Söhne, 1977. Dedica a Salvatore Accardo. Prima esecuzione: violino Jenny Abel.
  • Franco Donatoni (1927-2000), Argot due pezzi per violino (1979). Milano, Edizione Ricordi [132956], 1979. Prima esecuzione: violino Salvatore Accardo, 25 agosto 1979 Siena.
  • Iannis Xenakis (1922-2001), Dikhthas pour piano et violon (1979). Paris, Éditions Salabert [E.A.S., 17451], 1982. Dedica Hans-Jürgen Nagel. Commissione della città di Bonn per il “Festival Beethoven” del 1980. Prima esecuzione: violino Salvatore Accardo, pianoforte Bruno Canino, “Festival Beethoven” di Bonn, 4 giugno 1980.
  • Salvatore Sciarrino (*1947), Allegoria della notte per violino e orchestra (1985). “A Resy e Salvatore Accardo”. Milano, Edizione Ricordi [133745] 1985. Prima esecuzione: violino Salvatore Accardo, direttore David Shallon, Orchestra sinfonica della RAI di Roma, Venezia, Teatro la Fenice, 1 ottobre 1985.
  • Salvatore Sciarrino (*1947), Le ragioni delle conchiglie per quintetto (pianoforte, due violini, viola, violoncello) (1986). Milano, Edizione Ricordi [134314], 1986. Prima esecuzione: pianoforte Bruno Canino, violini Salvatore Accardo, Pasquale Pellegrino, violoncello Rocco Filippini, viola Sylvie Gazeau, Napoli, 16ª Settimana di Musica d’Insieme, Villa Pignatelli,12 dicembre 1986.
  • Salvatore Sciarrino (*1947), Sui poemi concentrici I, II, III, per solisti e orchestra (1987): III per flauto, violino, viola d’amore e orchestra. Milano, Edizione Ricordi [134812], 1988. Prima esecuzione: solisti: violino Salvatore Accardo, viola Aldo Bennici, flauto Roberto Fabbriciani, clarinetto Franco Ferranti, violoncello Rocco Filippini, direttore Salvatore Sciarrino, Orchestra Sinfonica della Rai di Torino, Torino, Auditorium della Rai, 8 aprile 1988.
  • Salvatore Sciarrino (*1947), Cadenze per i Concerti per violino K. 207, K. 211, K. 216, K. 218, K. 219, Adagio K. 261, Rondò K. 261a (269), Rondò K. 373, Concerto K. 271a di W.A. Mozart (1989). Milano, Edizione Ricordi [2884], 1989. Prima esecuzione: violino e direttore Salvatore Accardo, Orchestra da camera di Praga, Milano, Conservatorio, Sala Verdi, Serate Musicali, febbraio 1990.
  • Sylvano Bussotti (*1931), La Sonata per violino solo (1991-93), “scritta per Salvatore Accardo”, [stampa] Bussotti Operaballet, 1994.
  • Sergio Rendine (*1954), Doppio Concerto per violino, pianoforte e orchestra (1995). Milano, Edizione Ricordi, 1995. Prima esecuzione: violino Salvatore Accardo, pianoforte Michele Campanella, Radio SinfonieOrchester Stuttgart; direttore Gianluigi Gelmetti, Stoccarda LiederHalle, 26 ottobre 1995.
  • Sergio Rendine (*1954), Serenata per violino e archi (1996). Milano, Edizione Ricordi 1996. Prima esecuzione: violino e direttore Salvatore Accardo, Orchestra da Camera Italiana, Terni, 29 novembre 1996.
  • Fabio Vacchi (*1949), Elegia per violino e orchestra da camera (2008). Milano, Edizione Ricordi, 2009. Prima esecuzione: violino e direttore Salvatore Accardo, Orchestra da Camera Italiana, Milano 1 aprile 2009.
  • Fabio Vacchi (*1949), Quartetto per archi n. 5 (2008). Milano, Edizione Ricordi. Commissione della Società del Quartetto di Milano. Prima esecuzione: violino Salvatore Accardo, violino Laura Gorna, viola Francesco Fiore, violoncello Rocco Filippini, Milano, Conservatorio, 9 novembre 2010.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Ha registrato i 24 Capricci per violino solo op. 1 di Paganini (rimasterizzati poi nel 1999). È stato il primo a registrare tutti i sei Concerti per violino di Paganini. Ha una discografia di circa 50 registrazioni con RCA, Philips, DG, EMI, Sony Classical, Foné, Dynamic, ASV, Collins Classics, Durium, PDU, Warner-Fonit e Nuova Era Records.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Salvatore Accardo, L'Arte del violino, a cura di Maria Delogu, Milano, Rusconi, 1987
  • Alberto Conforti, Il violino, presentazione di Salvatore Accardo, Milano, Idealibri, 1987, p. 9
  • Salvatore Accardo, L'interpretazione paganiniana: problemi di orchestrazione e di esecuzione, in AA.VV., Premio Paganini, a Genova da tutto il mondo, storia e cronaca di un evento musicale, Genova, Comune di Genova, 2000, pp. 74-75
  • Salvatore Accardo, Il miracolo della musica, La mia storia, Milano, Mondadori, 2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Salvatore Accardo in Treccani.it - Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011.
  • Boris Schwarz, The new italian school, in Great Masters of the Violin: From Corelli and Vivaldi to Stern, Zukerman and Perlman, London, Robert Hale, 1983, pp. 405-407
  • Luca Sanzò, Intervista a Salvatore Accardo, in «A tutto arco», (rivista ufficiale di ESTA Italia-European String Teachers Association), anno 3, numero 5, 2010, pp. 2-9.
  • Jean-Michel Molkhou, Salvatore Accardo, in Les grands violonistes du XXe siècle. Tome 1- De Kreisler à Kremer, 1875-1947, Paris, Buchet Chastel, 2011, pp. 283-286

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Salvatore Accardo, Mondadori. URL consultato il 23 giugno 2013.
  2. ^ Treccani
  3. ^ http://cinquantamila.corriere.it/storyTellerThread.php?threadId=ACCARDO+Salvatore.
  4. ^ a b c d Chi è, Roma, L'Espresso, I vol., p. 8.
  5. ^ lista dei membri dell'Accademia delle Arti del Disegno.
  6. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
  7. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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