Saludos Amigos
Saludos Amigos è un film del 1942 diretto da Wilfred Jackson, Jack Kinney, Hamilton Luske e Bill Roberts. È un mediometraggio d'animazione collettivo prodotto da Walt Disney e distribuito dalla RKO Radio Pictures. È il 6° Classico Disney, e il primo di sei film collettivi prodotti dallo studio Disney negli anni quaranta. Ambientato nell'America Latina, è composto da quattro segmenti diversi; Paperino è protagonista di due di essi, e Pippo di uno. Presenta inoltre la prima apparizione di José Carioca, il pappagallo brasiliano.[1] Saludos Amigos fu abbastanza popolare da far decidere a Walt Disney di fare un altro film sull'America Latina, I tre caballeros, prodotto due anni dopo. Saludos Amigos debuttò a Rio de Janeiro il 24 agosto 1942. Uscì negli Stati Uniti il 6 febbraio 1943, e in Italia il 19 settembre 1946. Raccolse recensioni discordanti, e negli USA fu rieditato una sola volta, nel 1949, quando venne proiettato insieme alla prima riedizione di Dumbo.
Il film ispirò anche il fumettista cileno René Ríos Boettiger nella creazione di Condorito, uno dei più onnipresenti personaggi dei cartoni animati dell'America Latina. Ríos percepì che il personaggio di Pedro, un piccolo aereo incapace, era un affronto ai cileni, e creò un fumetto che avrebbe potuto presumibilmente rivaleggiare con i personaggi dei fumetti Disney.
Il mediometraggio ricevette tre nomination agli Oscar nel 1944: migliore colonna sonora, migliore canzone ("Saludos Amigos") e miglior sonoro (C. O. Slyfield).[2]
Indice |
Trama [modifica]
Questo film presenta quattro diversi segmenti, ognuno dei quali inizia con varie clip degli artisti Disney in giro per il Paese, disegnando vignette di alcune degli scenari e culture locali.
Episodi [modifica]
Lago Titicaca [modifica]
In questo segmento, il turista americano Paperino visita il Lago Titicaca e incontra alcuni dei villici locali, tra cui un ostinato lama.
Pedro [modifica]
Pedro coinvolge il personaggio del titolo, un piccolo aereo cileno, che si impegna nel suo primo volo per prelevare la posta aerea da Mendoza, con risultati quasi disastrosi. Questo segmento è stato poi distribuito nei cinema statunitensi come un corto indipendente, il 13 maggio 1955 dalla RKO Pictures. Deluso da Pedro come immagine che il mondo esterno ha del Cile, il fumettista René Ríos Boettiger (Pepo) iniziò uno dei giornali a fumetti latino-americani più famosi: Condorito.
El Gaucho Goofy [modifica]
In questo segmento, il cowboy americano Pippo viene portato misteriosamente alla pampa argentina per imparare le vie del nativo gaucho. Questo segmento è stato in seguito modificato nell'edizione in DVD per rimuovere una scena in cui Pippo sta fumando una sigaretta.
Aquarela do Brasil [modifica]
Aquarela do Brasil (o "Acquerello del Brasile"), il finale del film, coinvolge un nuovo personaggio, José Carioca, che mostra a Paperino il Sud America e lo introduce alla samba (sulle note di "Aquarela do Brasil" e "Tico-Tico no Fubá").
Produzione [modifica]
Nei primi mesi del 1941, prima dell'entrata degli Stati Uniti nella seconda guerra mondiale, il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti d'America commissionò un tour di cortesia della Disney all'America Meridionale, destinato a portare ad un film da proiettare negli USA e nell'America Centrale e Meridionale come parte della politica di buon vicinato. Disney fu scelto perché molti governi dell'America Latina avevano stretti legami con la Germania nazista,[1] e il governo degli USA voleva contrastare quei legami. Topolino e altri personaggi Disney erano popolari nell'America Latina, e Walt Disney agì in qualità di ambasciatore. Il tour, facilitato da Nelson Rockefeller, che era stato recentemente nominato coordinatore degli affari inter-americani (CIAA), portò Disney e una ventina di compositori, artisti, tecnici, ecc. del suo studio in Sud America, soprattutto in Brasile e Argentina ma anche in Cile e Perù.[3]
Al film vennero date garanzie sui prestiti federali. Queste erano necessarie perché lo studio Disney si era esteso poco prima che i mercati europei gli venissero chiusi a causa della guerra, e perché Disney al momento era alle prese con disordini del lavoro (tra cui uno sciopero che era in corso al momento dell'inizio del viaggio di cortesia).[1]
Il film include sequenze documentarie live-action con filmati delle città moderne dell'America Latina con grattacieli e residenti vestiti alla moda. Questo sorprese molti spettatori statunitensi contemporanei, che associavano tali immagini solo alle città americane ed europee, e contribuì ad un cambiamento di impressione dell'America Latina.[3] Lo storico del cinema Alfred Charles Richard Jr. ha affermato che Saludos Amigos "ha fatto di più per cementare una comunità di interessi tra i popoli delle Americhe in pochi mesi di ciò che il Dipartimento di Stato aveva fatto in cinquant'anni".[4]
Colonna sonora [modifica]
La colonna sonora originale del film fu composta da Edward H. Plumb, Paul J. Smith e Charles Wolcott. La canzone del titolo, "Saludos Amigos", venne scritta per il film da Charles Wolcott e Ned Washington. Il film inoltre contiene il brano "Aquarela do Brasil", scritto dal popolare cantautore brasiliano Ary Barroso e interpretato da Aloysio De Oliveira, e una versione strumentale di "Tico-Tico no Fubá", scritto da Zequinha de Abreu. "Aquarela do Brasil" fu scritto e rappresentato la prima volta nel 1939, ma non ottenne molto successo inizialmente. Tuttavia, dopo essere comparso in questo film diventò un successo internazionale, diventando la prima canzone brasiliana ad essere stata riprodotta più di un milione di volte alla radio americana.
Album [modifica]
La colonna sonora del film venne pubblicata dalla Decca Records nel 1944 come un insieme di tre singoli su 78 giri.
Tracce [modifica]
- Saludos Amigos
- Inca Suite
- Brazil ("Aquarela do Brazil")
- Argentine Country Dances
- Tico-Tico
- Pedro from Chile
Distribuzione [modifica]
Data di uscita [modifica]
Le date di uscita internazionali sono state:
- 24 agosto 1942 in Brasile (Alô, Amigos)
- 6 ottobre in Argentina
- 6 febbraio 1943 negli USA
- 15 febbraio nel Regno Unito
- 13 giugno in Grecia
- 10 febbraio 1944 in Australia
- 8 aprile in Portogallo (Olá, Amigos!)
- 21 agosto in Spagna
- 18 marzo 1946 in Svezia (Kalle Anka och Långben i Sydamerika)
- 19 settembre in Italia
- 11 febbraio 1947 in Francia (Saludos amigos)
- 14 aprile in Belgio
- 18 dicembre a Hong Kong
- 27 agosto 1948 nei Paesi Bassi
- 18 giugno 1949 in Danimarca e Norvegia
- 15 novembre 1951 nelle Filippine
- 17 marzo 1953 in Germania Ovest (Drei Caballeros im Sambafieber e Grüß' Euch)
- 17 aprile in Finlandia (Oppitunti)
- 26 marzo 1954 in Austria
- 15 marzo 1957 in Giappone (Journey Latin America)
- 31 ottobre 1959 in Corea del Sud
Edizione italiana [modifica]
Nell'edizione italiana i doppiatori di José Carioca e Paperino sono gli stessi dell'edizione originale (cambia solo il narratore, che in Italia è lo stesso doppiatore di José Carioca). La stessa cosa si ripeterà per I tre caballeros.
Edizioni home video [modifica]
VHS [modifica]
L'edizione VHS del film uscì nel settembre 1982 nella serie Walt Disney Cartoon Classics, e fu ristampata nel 1988 e nel 1990.
Caratteristiche [modifica]
La videocassetta conteneva il film in edizione integrale. La primissima edizione in cassetta per il noleggio contenva anche un documentario naturalistico prodotto dalla Disney intitolato La Volpe d'Argento.
DVD [modifica]
Il DVD del film è uscito il 3 marzo 2004. È stata rimossa la scena in cui Pippo fuma una sigaretta.
Caratteristiche [modifica]
- Lingue in Dolby Digital 5.1: italiano, inglese, francese e olandese;
- Sottotitoli in italiano, inglese, francese, olandese, greco arabo e inglese per non udenti;
- Contenuto speciale: Ai confini del sud con Disney, un documentario che racconta l'esperienza latino-americana di Walt Disney e del suo team durante la produzione di Saludos Amigos.
Note [modifica]
- ^ a b c Walt & El Grupo (documentary film, 2008).
- ^ The 16th Academy Awards (1944) Nominees and Winners in oscars.org. URL consultato in data 14 agosto 2011.
- ^ a b Adams, Dale (2007). Saludos Amigos: Hollywood and FDR's Good Neighbor Policy. Quarterly Review of Film & Video 24 (3): 289–295. DOI:10.1080/10509200500486395.
- ^ Richard, Alfred Charles Jr. Censorship and Hollywood's Hispanic Image: An Interpretive Filmography, 1936-1955. Westport, Conn.: Greenwood, 1993, p274, cited in Adams, Dale (2007). Saludos Amigos: Hollywood and FDR's Good Neighbor Policy. Quarterly Review of Film & Video 24 (3): 289–295. DOI:10.1080/10509200500486395.
Collegamenti esterni [modifica]
- (EN) Scheda su Saludos Amigos dell'Internet Movie Database