Salti del pattinaggio artistico

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Un salto eseguito da Karel Zelenka

I salti del pattinaggio artistico sono uno degli elementi importanti di questo sport.

I principali salti sono sei. Le differenze tra di essi consistono nel modo in cui ci si stacca dal ghiaccio e nella posizione che si tiene nella fase aerea, poiché tutti e sei si concludono nello stesso modo, ovvero sul filo destro esterno indietro (filo esterno sinistro indietro per i mancini).

Breve descrizione [modifica]

  • Salto del tre, o "salto a valzer" ("semplice" nel pattinaggio a rotelle, "Waltz Jump" per anglofoni).

Il Salto del tre è un salto che parte dal filo sinistro esterno avanti e non è altro che la base per l'axel. È il primo salto che tutti i pattinatori imparano. Questo salto in gara non ha nessun valore per quanto riguarda il punteggio.

Il Toe-loop è uno dei tre salti puntati, il più semplice di tutti. Parte dal filo destro esterno indietro e si punta con il piede sinistro. Viene spesso usato nelle combinazioni di salti (salti eseguiti immediatamente uno dopo l'altro senza l'appoggio dell'altro piede). in gara vale 0.4 (singolo), 1.3 (doppio), 4.0 (triplo), 9.8 (quadruplo).

Il Salchow è il secondo salto per difficoltà ed è un salto che parte dalla lama. Esso, infatti, non necessita della puntata. Parte dal filo sinistro interno indietro.

Il Rittberger (o Loop) è il terzo salto nella gerarchia di difficoltà dei salti. Parte dal filo destro esterno indietro. Anche questo salto è spesso usato come secondo salto nelle combinazioni. Se atterra con il piede sinistro e filo piatto è detto touring.

Il Flip è un salto puntato, parte dal filo sinistro interno indietro e punta con il piede destro.

Il Lutz è un salto che agli spettatori non molto esperti di pattinaggio può sembrare identico al flip, ma non lo è. È molto più difficile da eseguire, perché parte dal filo sinistro esterno indietro. I pattinatori prendono una rincorsa lunga prima di eseguire questo salto; la rincorsa avviene sulla diagonale della pista.

L'Axel è il salto più difficile in assoluto, perché contiene un mezzo giro in più rispetto ad altri salti. A questa difficoltà si aggiunge quella psicologica: l'axel parte dal filo sinistro esterno avanti ed il pattinatore trova un blocco psicologico perché ha una sensazione di "buttarsi nel vuoto". L'Axel è un salto non puntato ed è stato inventato da un pattinatore di velocità di nome Axel Poulsen.

Esistono salti che non permettono di fare più rotazioni e per questo in gara si vedono raramente, in quanto valgono poco ai fini del punteggio. Sono tuttavia utili per l'apprendimento o hanno un'importante funzione ausiliaria.

Il thoren o Euler è un salto da un giro che parte dal filo destro esterno indietro e atterra sul filo sinistro interno indietro. Viene usato nelle sequenze di salti per passare dal piede destro al piede sinistro, il che permette di aggiungere alla sequenza un flip o un salchow.

Il Walley parte dal filo destro interno indietro e atterra sul destro esterno indietro. Spesso viene eseguito dopo una serie di cambi di filo. La partenza difficile non consente rotazioni multiple. Tuttavia, è un salto molto coreografico che viene usato nelle esibizioni.

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