Salmson

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Société des moteurs Salmson
Stato Francia Francia
Fondazione 1890
Fondata da Émile Salmson
Chiusura 1962
Sede principale Boulogne-Billancourt
Persone chiave Jacques Bernard
Emile Petit
Settore idraulica
motoristica
aeronautica
automobilistica
Prodotti pompe idrauliche
motori aeronautici
aerei civili e militari
autovetture

La Société des moteurs Salmson, o più semplicemente Salmson, era un'azienda operante nel settore meccanico fondata dall'imprenditore francese Émile Salmson nel 1890.

Inizialmente si concentrò nella produzione di pompe idrauliche, quindi, dai primissimi anni del Novecento, si dedicò anche alla costruzione di motori aeronautici radiali, principalmente durante la prima guerra mondiale. Successivamente divenne una Casa automobilistica, attiva dal 1922 al 1957, attività produttiva con la quale è più nota.

Il marchio sopravvive attualmente in un'affermata azienda che opera nel settore delle pompe idrauliche.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Pompe idrauliche[modifica | modifica sorgente]

La Salmson nacque come produttrice di pompe idrauliche, per opera di Emile Salmson e ben presto riuscì a costruirsi un'ottima reputazione per l'alta qualità dei suoi prodotti. L'attività andò avanti anche dopo l'inizio del XX secolo, quando la Casa intraprese anche l'attività legata ai motori aeronautici. Nel campo dell'idraulica, la Salmson ha sempre goduto di grande fama, a tal punto da arrivare fino ai giorni nostri, ancora in piena attività.

Costruzioni aeronautiche[modifica | modifica sorgente]

Un motore aeronautico radiale Salmson AD 9 a 9 cilindri prodotto dall'azienda francese.

All'inizio del XX secolo, grazie allo sviluppo impresso al settore dai fratelli Wright, la Salmson decise di estendere il suo campo di interesse al nascente settore aeronautico. In particolare, si specializzò nella produzione di motori radiali con cui entrare sul mercato per equipaggiare i velivoli di nuova produzione. Tale campo avrebbe trovato poi un largo sviluppo allo scoppio della prima guerra mondiale, quando il rapido sviluppo dell'arma aerea creò l'esigenza della fornitura di sempre più elevate quantità di velivoli per equipaggiare le aeronautiche militari sui due fronti e quindi, di conseguenza, di propulsori a cui destinarli.

Noti agli appassionati del settore furono i modelli AD 3, AD 9 e Z 9.

Con la fine del conflitto, l'attività produttiva rallentò notevolmente.

Nel 1930, la Salmson aprì una sua filiale in Gran Bretagna, filiale che poi divenne autonoma con il nome di British Salmson, e si occupò anche di produzione automobilistica.

Attualmente la Salmson opera ancora nel settore aeronautico, ma limitandosi a semplici componenti meccaniche.

Automobili[modifica | modifica sorgente]

Una Salmson Grand Prix.

Al termine del conflitto, la divisione aeronautica della Salmson vide quasi arrestarsi il flusso di ordinazioni relative ai motori stellari utilizzati sui velivoli. Pertanto decise di puntare sulle automobili, che già da diversi anni si stavano rivelando uno sbocco commerciale pieno di possibilità.
Il fondatore, Emile Salmson, però, morì poco prima e la conduzione dell'azienda passò ad Emile Petit, un ingegnere di gran talento, che nel 1922 progettò e realizzò la prima vettura marchiata Salmson, vale a dire la AL3, una vettura nata come autociclo, ma che nel corso degli anni subì successive evoluzioni, emancipandosi da tale etichetta per assumere via via le caratteristiche di una vettura più completa. La AL3 diede modo alla Casa francese di farsi conoscere anche in ambito sportivo, dove si rivelò la sola vettura in grado di battere regolarmente le temibili Amilcar.
Quando alla fine degli anni venti gli autocicli andarono rapidamente perdendo quota nelle vendite, la produzione della Salmson si spostò verso segmenti di mercato differenti, costituiti da modelli di fascia più alta o comunque più completi e meno semplificati.

Nacque così dapprima la S6, vettura con motore a 6 cilindri, e la S4, una vettura prodotta in più serie, differenti per carrozzerie, motorizzazioni e passo.

Con tale modello, la Salmson arrivò alla vigilia dello scoppio della Seconda guerra mondiale. Al termine del conflitto, il listino propose nuovamente le ultime evoluzioni della S4, ma nel 1951 fu introdotta una nuova vettura, la Randonnée, tanto affascinante quanto superata nella meccanica. L'arrivo della 2300 Sport portò una ventata di freschezza dal punto di vista meccanico nelle qualità della gamma Salmson d'inizio anni cinquanta. Entrambi i modelli, però, furono prodotti in pochi esemplari: nel 1957, la Salmson fu assorbita dalla Renault.

Principali autovetture Salmson[modifica | modifica sorgente]

  • AL3: primo modello Salmson, inizialmente aveva tutte le caratteristiche di una cyclecar, e quindi estrema semplicità costruttiva, assenza del differenziale, ritenuto superfluo per la stretta carreggiata di 1070 mm, freni solo posteriori, ecc. Ma nel corso della sua produzione subì tante e tali evoluzioni da finire via via con il perdere tali caratteristiche per assumere le sembianze di una vettura di fascia medio-bassa, dalla dotazione più completa, come per esempio i freni a tamburo sui due assi. In ogni caso, invariata fu la meccanica, costituita da un motore a 4 cilindri da 1087 cm³, in grado di erogare una potenza massima di 24 CV a 2600 giri/min. Nelle versioni denominate Grand Prix Special e San Sebastian venne anche dotato di compressore. Il cambio era inizialmente a 3 marce, per poi divenire a 4 marce nelle versioni successive. Fu tolta di produzione nel 1928.
  • S6: fu l'unica vettura a 6 cilindri della Salmson: non ebbe successo ed infatti fu tolta di produzione alla fine dello stesso anno.
  • S4: maggior successo arrise invece alla S4, lanciata nel 1929 e proposta in diverse carrozzerie. La S4 fu la capostipite di una catena evolutiva durata fino ad oltre il secondo conflitto mondiale. Era equipaggiata con un 4 cilindri da 1,3 litri in grado di erogare 40 CV a 3000 giri/min, offriva prestazioni di tutto rispetto per l'epoca e fu apprezzata anche per le sue doti di tenuta di strada e per la sua affidabilità. Fu tolta di produzione nel 1932.
  • S4C: lanciata nel 1933, derivava dalla prima S4, dalla quale si differenziava per il passo più lungo ed in generale per le sue dimensioni superiori. Grazie anche al nuovo motore da 1,5 litri, la S4C andava a posizionarsi in una fascia superiore a quella occupata dalla S4. La S4C fu prodotta anche in Inghilterra dalla British Salmson tra il 1934 ed il 1936, con i nomi di 12/50 e 12/70. La S4C fu tolta di produzione nel 1936 anche in Francia: la sua meccanica però sopravviverà anche in altri modelli seguenti, fino alla vigilia degli anni cinquanta.
  • S4D: fu lanciata nel 1934 e costituì un'evoluzione ancor più verso l'alto rispetto alla contemporanea S4C. Il suo motore era infatti un 4 cilindri da 1,6 litri, in grado di erogare circa 47 CV. Esteticamente proponeva una nuova calandra non più verticale, ma inclinata all'indietro. In generale, la S4D proponeva soluzioni tecniche ed estetiche più moderne, come il cambio elettromeccanico Cotal e la possibilità di scegliere tra diverse varianti di carrozzeria, fra cui un'inedita ed elegante berlina aerodinamica. Fu commercializzata fino al 1939.
  • S4DA: nuova evoluzione della serie S4, si poneva sopra la S4D: fu lanciata nel 1936 e montava un motore da 1,7 litri. Anche la S4DA fu tolta di produzione nel 1939.
  • S461: meccanicamente identica alla S4DA, era proposta in tre varianti di carrozzeria: berlina, coupé e cabriolet. Fu commercializzata tra il 1938 ed il 1939.
  • S4E: pur appartenendo alla serie S4, in pratica non aveva più nulla in comune con la prima S4. Si trattava infatti di una grossa vettura di fascia alta, che montava un motore a 4 cilindri da 2320 cm³, in grado di erogare 85 CV a 3400 giri/min. L'arrivo della guerra ne interruppe la produzione, che però fu ripresa nei primi 5 anni dopo il conflitto.
  • Randonnée: era una berlina dalle morbide linee molto profilate che riprendeva la meccanica della S4E. Fu proposta nel 1951, ma fu presto pensionata a causa dello scarso successo.
  • 2300 Sport: questa coupé fu l'ultimo modello della Salmson. Era una vettura sportiveggiante d'alta fascia equipaggiata da una versione rinfrescata del vecchio motore da 2,3 litri montato fin dalla S4E di 15 anni prima. In questa configurazione, tale motore arrivava ad erogare 105 CV di potenza massima. La 2300 fu prodotta fino al 1957, anno di chiusura per la divisione automobilistica della Salmson.

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