Salmanassar III

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Salmanassar III (Šulmānu-ašarēdu; ... – ...) è stato sovrano del regno assiro dal 859 a.C. al 824 a.C. e figlio del precedente sovrano Assurnasirpal II.

Foto della statua raffigurante Shalmaneser III conservata presso il Museo di Arte Antica di Istanbul.

Durante il suo lungo regno portò avanti numerose campagne sia contro i regni di Israele che contro la Siria. Risale all'853 a.C. l'epocale battaglia di Qarqar dove per la prima volta Regno d'Israele e Siria, da sempre nemiche, si unirono con i popoli d'Arabia, d'Egitto e Fenicia per formare una coalizione e fermare l'avanzata dell'esercito di Shalmaneser III lungo le rive del fiume Tigri. La coalizione, formata dagli eserciti di ben 11 regni, fu guidata dal re siriano Ben-Hadad II e riuscì nel suo intento di arrestare l'avanzata assira. Tuttavia nell'841 a.C. il re assiro cercò nuovamente di tentare la conquista della Siria scontrandosi con il successore di Ben-Hadad II, Hazael che, pur costretto a rifugiarsi nella sua capitale e ad assistere inerme alla devastazione del suo territorio, riuscì tuttavia a resistere all'assedio e a costringere l'esercito di Shalmaneser III a ritirarsi. Tuttavia la campagna contro la Siria fece ottenere al re assiro la sottomissione del re d'Israele Jehu, sottomissione testimoniata e raffigurata dal cosiddetto Obelisco nero ora conservato al British Museum dove il re d'Israele si prostra in terra di fronte al sovrano assiro recandogli omaggio di ricchi doni.

Nell'836 Shalmaneser si rivolse contro il regno di Tabal e contro la Cappadocia, e nell'832 guidò una campagna contro il regno di Urartu. L'anno successivo, probabilmente per motivi d'età, passò il comando del suo esercito al suo comandante in capo, o Tartan, Dayyan-Assur, che aveva guidato personalmente molte delle precedenti campagne del sovrano assiro in suo nome. Tuttavia questo passaggio di consegne indebolì l'autorità di Shalmaneser III e sei anni dopo la città di Ninive formò una coalizione con altre città assire guidata dal figlio del re Assur-danin-pal per ribellarsi contro il regno di Shalmaneser III. Le lotte intestine tra le due fazioni durarono per ben due anni ma alla fine la fazione lealista ebbe la meglio sotto la guida dell'altro figlio di Shalmaneser III e suo successore al trono Shamshi-Adad V.

Questo sovrano assiro commissionò numerose opere che celebrassero le sue campagne di conquista, oltre all'Obelisco Nero, le sue imprese sono raffigurate nei cosiddetti cancelli di Balawat ritrovati nel 1876 nel sito che ospita l'antica città assira di Imgur-Enlil; essi sono i resti in legno degli antichi cancelli del palazzo reale la cui armatura composta da 16 bande di bronzo su cui sono narrati episodi di guerra delle sue campagne.

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Predecessore Regno assiro Successore
Assurnasirpal II 859-824 a.C. Shamshi-Adad V