Salman dell'Arabia Saudita

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Salmān
Re Salmān bin ʿAbd al-ʿAzīz.
Re Salmān bin ʿAbd al-ʿAzīz.
Re dell'Arabia Saudita
Stemma
In carica dal 23 gennaio 2015
Investitura 23 gennaio 2015
Predecessore Re ʿAbd Allāh
Erede Muqrin b. ʿAbd al-ʿAzīz Āl Saʿūd
Nome completo Salmān b. ʿAbd al-ʿAzīz Āl Saʿūd
Altri titoli Primo ministro dell'Arabia Saudita
Nascita Riyad, 31 dicembre 1935 (79 anni)
Casa reale Dinastia Saudita
Padre Re ʿAbd al-ʿAzīz b. Saʿūd
Madre Ḥaṣṣa bt. Aḥmad al-Sudayrī
Coniugi Sulṭāna bint Turkī al-Sudayrī
Sāra bint Fayṣal Āl Subāyʿaī
Fahda bint Fālaḥ b. Sulṭān Āl Hithalayn
Figli Principe Fahd
Principe Aḥmad
Principe Sulṭān
Principe ʿAbd al-ʿAzīz
Principe Fayṣal
Principessa Ḥaṣṣa
Principe Saʿūd
Principe Muḥammad
Principe Turki
Principe Khālid
Principe Nāyef
Principe Bandar
Principe Rakān
Religione Islam sunnita
Salmān b. ʿAbd al-ʿAzīz Āl Saʿūd

Vice Primo ministro
Durata mandato 18 giugno 2012 –
23 gennaio 2015
Capo di Stato Re ʿAbd Allāh
Predecessore Nāyef b. ʿAbd al-ʿAzīz Āl Saʿūd
Successore Muqrin b. ʿAbd al-ʿAzīz Āl Saʿūd

Ministro della Difesa
Durata mandato 5 novembre 2011 –
23 gennaio 2015
Capo di Stato Re ʿAbd Allāh
Predecessore Sulṭān b. ʿAbd al-ʿAzīz Āl Saʿūd
Successore Muḥammad b. Salmān Āl Saʿūd

Secondo Vice Primo ministro
Durata mandato 5 novembre 2011 –
18 giugno 2012
Capo di Stato Re ʿAbd Allāh
Predecessore Nāyef b. ʿAbd al-ʿAzīz Āl Saʿūd
Successore Muqrin b. ʿAbd al-ʿAzīz Āl Saʿūd

Presidente del Consiglio di Casa Āl Sa'ūd
In carica
Inizio mandato 2004
Capo di Stato Re Fahd
Re ʿAbd Allāh
Predecessore Fahd b. ʿAbd al-ʿAzīz Āl Saʿūd
Successore in carica

Governatore della Provincia di Riyāḍ
Durata mandato 5 febbraio 1963 –
5 novembre 2011
Capo di Stato Re Saʿūd
Re Fayṣal
Re Khālid
Re Fahd
Re ʿAbd Allāh
Predecessore Badr b. Saʿūd b. ʿAbd al-ʿAzīz
Successore Saṭṭām b. ʿAbd al-ʿAzīz Āl Saʿūd

Durata mandato 18 aprile 1955 –
22 settembre 1960
Capo di Stato Re Saʿūd
Predecessore Nāyef bin 'Abd al-'Aziz Al Sa'ud
Successore Fawwaz bin Abd al-Aziz Al Saud

Governatore della Provincia di Riyāḍ (in nome di Nāyef)
Durata mandato 16 marzo 1954 –
1955
Capo di Stato Re Saʿūd

Sindaco di Riyad
Durata mandato 17 marzo 1954 –
25 dicembre 1960
con rango di ministro dal 19 aprile 1955
Capo di Stato Re ʿAbd al-ʿAzīz
Re Saʿūd
Trattamenti di
Salmān
Stemma
Re dell'Arabia Saudita
Trattamento di cortesia Custode delle Due Sante Moschee
Trattamento colloquiale Vostra Maestà
Trattamento alternativo Sua Maestà
I trattamenti d'onore

Salmān bin ʿAbd al-ʿAzīz Āl Saʿūd (in arabo: سلمان بن عبدالعزيز آل سعود; Riyad, 31 dicembre 1935) è re dell'Arabia Saudita dal 23 gennaio 2015, il secondo re dei cosiddetti "Sette Sudayrī" dopo suo fratello Fahd.

Primi anni di vita ed educazione[modifica | modifica wikitesto]

Nasce il 31 dicembre 1935,[1] venticinquesimo figlio di re ʿAbd al-ʿAzīz [1][2] e di Ḥaṣṣa Āl Sudayrī.[3] Salmān fa parte quindi di coloro che vengono informalmente definiti "i sette Sudayrī".[4] È cresciuto nel Palazzo Murabbaʿ.[5] Salmān ha ricevuto l'educazione primaria nella scuola dei principi di Riyāḍ, istituzione fondata dal padre per istruire i suoi figli.[6] Ha studiato religione e scienza moderna.[7]

Prime esperienze di governo[modifica | modifica wikitesto]

La prima esperienza di governo risale agli anni '50. Re ʿAbd al-ʿAzīz lo nomina il 17 marzo 1954 suo rappresentante, emiro e sindaco di Riyad, a soli diciannove anni.[7][1] In seguito, il 19 aprile 1955 è stato nominato da re Saʿūd sindaco di Riyāḍ con rango di ministro, per più di cinque anni [1][7] Si è dimesso dall'incarico il 25 dicembre 1960.[6]

Governatore[modifica | modifica wikitesto]

Il 4 febbraio 1963 fu nominato Governatore della Provincia di Riyāḍ.[6] Il suo mandato durò per ben 48 anni: dal 1963 al 2011, [7] contribuendo allo sviluppo di Riyad, da città di medie dimensioni a grande metropoli urbana. Ha attirato sia turismo che progetti di investimento esteri. Favorì inoltre le relazioni geopolitiche ed economiche con l'Occidente.[8]

Tra i suoi collaboratori vantava giovani tecnocrati qualificati e reclutati presso l'Università Re Sa'ud.[9] Nel gennaio 2011, ordinò un'azione contro i mendicanti di Riyad "che cercano di approfittare della generosità della gente". Tutti i mendicanti stranieri furono deportati, mentre quelli sauditi vennero costretti ad seguire un programma di riabilitazione organizzato dal Ministero degli Affari Sociali.[10]

Ministro della Difesa e Secondo Vice Primo Ministro[modifica | modifica wikitesto]

Il 5 novembre 2011, venne nominato ministro della Difesa, in sostituzione del fratello, il principe ereditario Sulṭān;[11] sostituito, nel ruolo di Governatore dal principe Saṭṭām, fino a quel giorno suo vice. Il principe, nello stesso giorno, venne nominato anche membro del National Security Council (NSC) .[12]

È probabile che la nomina a ministro della Difesa sia avvenuta grazie ad un carattere conciliante e diplomatico. È infatti ben noto che si è sempre occupato attivamente delle controversie che avvenivano tra i membri della famiglia reale. In secondo luogo, il principe appartiene alla generazione intermedia, quindi ha potuto sviluppare stretti legami sociali e culturali con entrambe le generazioni. Infine, a seguito del suo lungo governatorato, ha sviluppato una rete di relazioni all'interno degli ambienti arabi e internazionali.[13]

Come principe, Salmān ha visitato nel mese di aprile 2012, sia gli Stati Uniti sia il Regno Unito, dove ha incontrato il presidente degli Stati Uniti Barack Obama e il Primo Ministro britannico David Cameron, [14][15] mentre nel giugno 2012, ha incontrato il ministro della Difesa spagnolo Pedro Morenes.[15]

Principe ereditario[modifica | modifica wikitesto]

Il 18 giugno 2012, venne nominato principe ereditario dell'Arabia Saudita, poco dopo la morte del fratello Nāyef.[16][17] Inoltre è stato nominato anche vice Primo Ministro.[18] La sua nomina è stata vista come un segnale di continuità delle caute riforme iniziate del re ʿAbd Allāh.[18] Secondo i riformisti sauditi, a differenza di altri reali sauditi, Salmān possiede un approccio più diplomatico verso i membri dell'opposizione, ma non può essere considerato un vero e proprio riformatore.[19] Hanno inoltre sostenuto che, come il re ʿAbd Allāh, anche Salmān si è concentrato soprattutto sul miglioramento economico della nazione, piuttosto che su un suo reale cambiamento politico.[19]

La Corte Reale Saudita ha annunciato, il 27 agosto 2012, che il principe Salmān era stato incaricato degli affari di Stato da Re ʿAbd Allāh, in quel momento all'estero per vacanza.[20] Il principe Salmān ha lanciato un account Twitter il 23 febbraio 2013.[21]

Regno[modifica | modifica wikitesto]

Salmān succede al fratellastro ʿAbd Allāh il 23 gennaio 2015. Lo stesso giorno ha nominato Principe della Corona il fratellastro Muqrin e ha provveduto a rimuovere il Primo Ministro de facto di ʿAbd Allāh Khāled al-Tuwaijrī per sostituirlo con il figlio trentaquattrenne Muḥammad che nomina ministro della Difesa.

Salmān è di tendenza conservatrice e tiene ai valori tradizionali per quanto riguarda le riforme politiche e di cambiamento sociale. È però ampiamente previsto che continuerà le politiche del suo predecessore, che amava essere conosciuto come un modernizzatore, ma che ha anche supervisionato un regime che è stato ampiamente criticato per la situazione dei diritti umani.[22]

Poco dopo l'ascesa al trono, il 30 gennaio 2015, il re ha effettuato un rimpasto di governo: Khālid bin ʿAlī ʿAbd Allāh al-Ḥumaydan è stato nominato capo dei servizi segreti; il Consiglio nazionale di sicurezza, guidato dal principe Bandar bin Sulṭān è stato soppresso; sono stati rimossi anche due figli del predecessore, ovvero i principi Turkī dalla carica governatore di Riyad e Mishʿal da quella governatore della Mecca. ʿAlī al-Naʿīmī è rimasto il ministro delle Risorse Petrolifere e Minerarie, così come Saʿūd b. Fayṣal, che è rimasto a capo del Ministero degli Affari Esteri, e Ibrāhīm al-Assāf che ha mantenuto l'incarico di ministro delle Finanze. Egli ha anche dato un bonus di due mesi di stipendio a tutti i dipendenti statali sauditi, al personale militare, ai pensionati e agli studenti. Ha anche chiesto ai cittadini di "non dimenticare me nelle vostre preghiere".[23]

Altri incarichi[modifica | modifica wikitesto]

Da principe, Salmān è a capo del Consiglio di famiglia, chiamato anche "Consiglio dei Discendenti" [24] fondato da re Fahd nel 2000 per risolvere le questioni familiari e per ridurre il comportamento pubblicamente imbarazzante di alcuni membri della famiglia reale.[25][26] È anche presidente delle seguenti organizzazioni: "Fondazione Re ʿAbd al-ʿAzīz per la ricerca e gli archivi" (Kafra),[27] "Museo Re ʿAbd al-ʿAzīz",[28] "Centro principe Salmān per la disabilità e la ricerca", e "Società di beneficenza principe Fahd b. Salmān per la cura dei pazienti renali". Nel settembre 2012, viene nominato vice presidente del consiglio del servizio militare.[29] È inoltre un forte sostenitore della filantropia a favore delle nazioni musulmane povere, come Somalia, Sudan, Bangladesh, Afghanistan e Bosnia-Erzegovina.[8] Il suo sostegno finanziario alla Bosnia è andato anche agli islamisti radicali presenti nella regione.[30]

Influenza[modifica | modifica wikitesto]

Il principe è considerato intelligente e laborioso. È il mediatore di fiducia per la risoluzione dei conflitti famigliari di tutta la famiglia Āl Saʿūd, che conta circa 4.000 membri. La sua amministrazione di governatore è considerata libera dalla corruzione. Inoltre è una figura di spicco del Consiglio reale, e questo gli consente di selezionare quali principi saranno delegati nelle responsabilità del Regno.[8]

Il principe Salmān e la sua famiglia possiedono un gruppo di giornali, compresi i quotidiani panarabi Asharq Al-Awsat (al-Sharq al-Awsaṭ, "Il Medio Oriente") e Al Eqtisadiah (al-Iqtisādiyya, ossia "L'economia").[31][32] Anche se possiede solo il 10% del Saudi Research and Marketing Group (SRMG), è spesso definito dai revisori come il proprietario.[31] e controlla l'organizzazione attraverso il presidente, il figlio Fayṣal. [31] Il SRMG pubblica quotidiani come Arab News, Asharq Al-Awsat e Al Eqtisadiah attraverso la controllata Saudi Research and Publishing Company (SRPC).[33]

Il principe dispone di forti alleanze con i giornalisti più influenti. Si dice sia vicino al direttore di Al Arabiya e ai giornalisti di Asharq Al-Awsat, ʿAbd al-Raḥmān Āl Rāshid, e ʿOthmān Āl ʿOmeyr, proprietari al recente giornale digitale liberale Elaph. Si crede che il principe Salmān abbia connessioni con il sito del giornale.[34]

Opinioni[modifica | modifica wikitesto]

Nel novembre 2002, il principe ha affermato che il suo paese non era responsabile se "alcuni hanno cambiato le opere caritevoli in opera del male".[35] Ha inoltre dichiarato di aver preso personalmente parte alle attività di tali organizzazioni.[35] Ha anche aggiunto "So che l'assistenza va a fare il bene. Ma se ci sono quelli che cambiano alcuni lavori di carità in attività di malaffare, allora non è responsabilità del regno, né della sua gente, che aiuta i suoi fratelli arabi e musulmani di tutto il mondo".[35] Il principe Salmān, secondo un dispaccio diplomatico statunitense del 2007, in politica è considerato un conservatore. Secondo il suo parere non è possibile introdurre la democrazia in Arabia Saudita a causa delle divisioni regionali e tribali.[36]

Vita personale[modifica | modifica wikitesto]

Salmān in gioventù.

Salmān si è sposato tre volte.[37] Ha sposato in prime nozze Sulṭāna bt. Turkī al-Sudayrī,[38] deceduta all'età di 71 anni, verso la fine luglio del 2011.[39] Era figlia dello zio materno del principe Salmān, Turkī b. Aḥmad al-Sudayrī,[39] già governatore della Provincia di ʿAsīr.[40] Sulṭāna ha sostenuto la "Società di beneficenza Principe Fahd b. Salmān per la cura dei pazienti renali" e altre analoghe organizzazioni saudite. Da questo matrimonio ha avuto 6 figli: Fahd, Aḥmad, Sulṭān, ʿAbd al-ʿAzīz, Fayṣal e la principessa Ḥaṣṣa (nata nel 1974).[41] Con la seconda moglie ha avuto un solo figlio: Sāra bt. Fayṣal al-Sibāiʿaī.

Con la terza moglie, Fahda bint Falāḥ b. Sulṭān Āl Ḥithalayn, ha avuto altri 6 figli: Muḥammad, Turkī, Khālid, Nāyef, Bandar e Rākān.[42] Il figlio maggiore Fahd è morto di infarto all'età di 47 anni nel luglio 2001.[43]

Salmān trentenne.

Un altro figlio, Aḥmad, è morto dopo un attacco di cuore nel luglio 2002, all'età di 43 anni.[44] Il suo terzo figlio, Sulṭān, è stata la prima persona di sangue reale, il primo arabo e il primo musulmano a volare nello spazio, volo effettuato con lo Space Shuttle Discovery (STS-51-G) nel giugno 1985.[45] , ed è presidente della "Commissione saudita per il turismo e le antichità (SCTA)".

ʿAbd al-ʿAzīz, un altro dei suoi figli, dal 1995 è stato vice ministro del Petrolio.[46] Fayṣal b. Salmān è governatore della Provincia di Medina. Uno dei suoi figli più giovani, Muḥammad, è suo consigliere privato presso il Ministero della Difesa e presso la corte del Principe della Corona.[47] Turkī b. Salmān è diventato Presidente del Saudi Research and Marketing Group nel febbraio 2013, sostituendo suo fratello maggiore Fayṣal.[48]

Salmān era il fratello più vicino al principe ereditario Sulṭān, essendo rimasto al suo fianco durante il periodo di malattia e di recupero sia a New York che in Marocco, dal 2008 al 2011.[13] Il principe Sulṭān, durante uno scambio epistolare, lo ha descritto come "il principe della lealtà".[49] Salmān era anche il maggior consigliere di Re Fahd durante il suo regno.[50][51] Il suo avvocato, in una causa intentata da alcune famiglie delle vittime degli attentati dell'11 settembre 2001 dal 2002 al 2010, era William Jeffress Jr, della statunitense Baker Botts.[52]

Salute[modifica | modifica wikitesto]

Nell'agosto 2010, il principe ha subito un intervento chirurgico alla colonna vertebrale negli Stati Uniti, seguendo un programma di recupero funzionale al di fuori dell'Arabia Saudita. [53] Inoltre è stato anche colpito da un ictus, e, nonostante la fisioterapia, il suo braccio sinistro non è al pieno delle sue funzionalità.[54] Dopo la sua nomina a principe ereditario, diversi analisti, tra cui Simon Henderson, sostengono che sia affetto da demenza senile.[55] Ciononostante il 23 Gennaio 2015 è salito al trono d'Arabia Saudita dopo la morte del fratellastro re ʿAbd Allāh senza alcuna obiezione da parte dei familiari.

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Il principe Salmān ha ricevuto il "Lifetime Achievement Award" dell'Al Turath Foundation Charity nel campo del patrimonio urbano.[5]

Albero genealogico[modifica | modifica wikitesto]

Salmān dell'Arabia Saudita Padre:
ʿAbd al-ʿAzīz dell'Arabia Saudita
Nonno paterno:
ʿAbd al-Raḥmān Āl Saʿūd
Bisnonno paterno:
Fayṣal Āl Saʿūd
Trisavolo paterno:
Turkī bin ʿAbd Allāh Āl Saʿūd
Trisavola paterna:
Hia bint Ḥamad Tamīmī
Bisnonna paterna:
Sāra bint Misharī Āl Saʿūd
Trisavolo paterno:
Misharī b. ʿAbd al-Raḥmān b. Saʿūd
Trisavola paterna:
?
Nonna paterna:
Sāra bint Aḥmad al-Sudayrī
Bisnonno paterno:
Aḥmad al-Kabīr al-Sudayrī
Trisavolo paterno:
Muḥammad b. Turkī al-Sudayrī
Trisavola paterna:
?
Bisnonna paterna:
?
Trisavolo paterno:
?
Trisavola paterna:
?
Madre:
Ḥaṣṣa bt. Aḥmad al-Sudayrī
Nonno materno:
Aḥmad al-Sudayrī
Bisnonno materno:
Muḥammad al-Kabīr al-Sudayrī
Trisavolo materno:
Aḥmad al-Kabīr al-Sudayrī *
Trisavola materna:
?
Bisnonna materna:
?
Trisavolo materno:
?
Trisavola materna:
?
Nonna materna:
Sharīfa al-Suwaydī
Bisnonno materno:
ʿAlī b. Muḥammad al-Suwaydī
Trisavolo materno:
Muḥammad al-Suwaydī
Trisavola materna:
?
Bisnonna materna:
?
Trisavolo materno:
?
Trisavola materna:
?

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Gran Maestro dell'Ordine del Re Abd al-Aziz - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine del Re Abd al-Aziz
Gran Maestro dell'Ordine del Re Faysal - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine del Re Faysal

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Profile: New Saudi Defense Minister Prince Salman Bin Abdulaziz in Asharq Alawsat, 6 novembre 2011. URL consultato il 12 maggio 2012.
  2. ^ David A. Andelman, Letter From Arabia III: Paranoia, or We’re Surrounded! in World Policy Blog, 30 maggio 2012. URL consultato il 7 giugno 2012.
  3. ^ Winberg Chai, Saudi Arabia: A Modern Reader, University Press, 22 settembre 2005, p. 193, ISBN 978-0-88093-859-4. URL consultato il 26 febbraio 2013.
  4. ^ An Heir to the Kingdom: New Crown Prince Salman in The Diplomat, vol. 35, July–August 2012, pp. 8–11. URL consultato il 9 febbraio 2013.
  5. ^ a b Crown Prince receives Lifetime Achievement Award in the field of Urban Heritage su National Built Heritage Forum. URL consultato il 17 luglio 2013.
  6. ^ a b c His royal highness Prince Salman bin Abdulaziz, Ministry of Interior. URL consultato il 12 maggio 2012.
  7. ^ a b c d Ministers with portfolio, Saudi Embassy, Washington DC. URL consultato il 19 giugno 2012.
  8. ^ a b c Prince Salman bin Abdulaziz su PBS. URL consultato il 26 maggio 2012.
  9. ^ Kechichian, Joseph A., Succession in Saudi Arabia, New York, Palgrave, 2001. Print.
  10. ^ Riyadh Police round up 109 in Clampdown on Beggary Arab News 21 January 2011. Retrieved 21 January 2011
  11. ^ Saudi Arabia names Prince Salman as new defence minister in BBC News, 5 novembre 2011. URL consultato il 26 maggio 2012.
  12. ^ The Allegiance Council in APS Diplomat News Service, 27 ottobre 2011. URL consultato il 16 marzo 2013.
  13. ^ a b Basheer al Baker, Prince Salman Seeks Balance in Saudi Transitional Period in Al Akhbar, 3 novembre 2011. URL consultato il 23 aprile 2012.
  14. ^ Saudi Prince dead, Salman likely successor in Trade Arabia, 16 giugno 2012. URL consultato il 17 giugno 2012.
  15. ^ a b Al Saud move with speed to reconfigure top team after Nayef's death in Gulf States Newsletter, vol. 36, nº 926, 21 giugno 2012. URL consultato il 23 febbraio 2013.
  16. ^ Neil Patrick, Saudi Arabia: Crown Prince's death raises succession questions in BBC, 17 giugno 2012. URL consultato il 17 giugno 2012.
  17. ^ David Roberts, Saudi Succession after the Death of Crown Prince Nayef in RUSI Analysis, 19 giugno 2012. URL consultato il 12 aprile 2013.
  18. ^ a b Angus McDowall, Saudi appoints Prince Salman as crown prince in Reuters, 18 giugno 2012. URL consultato il 18 giugno 2012.
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  20. ^ Crown prince in charge as Saudi king leaves on holiday in Reuters (Riyadh), 27 agosto 2012. URL consultato il 27 agosto 2012.
  21. ^ Saudi Crown Prince Salman launches Twitter account in Al Arabiya, 26 febbraio 2013. URL consultato il 3 marzo 2013.
  22. ^ Kevin Sullivan, Before he was king, Salman was the family disciplinarian who put princes behind bars in Washington Post, 23 January 2015. URL consultato il 25 January 2015.
  23. ^ Saudi Arabia's King Salman unveils cabinet reshuffle, BBC. URL consultato il 3 February 2015.
  24. ^ In arabo Majlis al-Uthrāʾ.
  25. ^ Talal Kapoor, Nayif's Passing – The Family Regroups su Datarabia, 2 luglio 2012. URL consultato il 7 luglio 2012.
  26. ^ Amir Taheri, Saudi Arabia: Change Begins within the Family in The Journal of the National Committee on American Foreign Policy, vol. 34, nº 3, 2012, pp. 138,143, DOI:10.1080/10803920.2012.686725.
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  28. ^ In-Depth Study of King Faisal's Life Urged in Arab News, 11 maggio 2008. URL consultato l'8 giugno 2012.
  29. ^ Saudi- Authority to monitor audiovisual media in MEFAFN, Arab News, 4 settembre 2012. URL consultato il 4 settembre 2012.
  30. ^ G. Parthasarathy, Global terrorism The Pakistan-Saudi Arabia nexus in The Hindu, 10 agosto 2005. URL consultato il 12 aprile 2013.
  31. ^ a b c Ideological and Ownership Trends in the Saudi Media su Wikileaks, 11 maggio 2009. URL consultato il 26 maggio 2012.
  32. ^ 9 Challenges Facing The New Crown Prince of Saudi Arabia su Alifarabia, 30 ottobre 2011. URL consultato il 26 maggio 2012.
  33. ^ Al-Faiz new editor in chief of Arab News, SRPC. URL consultato il 30 aprile 2012.
  34. ^ Saudi succession issues, GSN (Gulf States Newsletter), 16 gennaio 2009. URL consultato il 13 aprile 2012.
  35. ^ a b c Jean Charles Brisard, Terrorism financing. Roots and trends of Saudi terrorism financing, the Security Council, United Nations, 19 dicembre 2002. URL consultato il 15 aprile 2012.
  36. ^ Gregg Carlstrom, Nayef's conservative policies to outlive him in Al Jazeera, 16 giugno 2012. URL consultato il 17 giugno 2012.
  37. ^ Prince Salman Named Saudi ‘Crown Prince’ in Arab Times (Riyadh), 18 giugno 2012. URL consultato il 26 febbraio 2013.
  38. ^ Princess Sultana in Eugene Register Guard, 19 giugno 1983. URL consultato il 9 febbraio 2013.
  39. ^ a b Sultana, wife of Riyadh Emir, passes away in Saudi Gazette, 3 agosto 2011. URL consultato il 26 maggio 2012.
  40. ^ Sultana bint Ahmad bin Muhammad al Sudairi su Datarabia. URL consultato l'8 maggio 2012.
  41. ^ Kingdom mourns loss of princess in The Siasat Daily, 3 agosto 2011. URL consultato il 26 maggio 2012.
  42. ^ Family Tree of Salman bin Abdulaziz bin Abdul Rahman Al Saud su Datarabia. URL consultato il 1º maggio 2012.
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  47. ^ Prince Sultan arrives to Bahrain to attend Bahrain Grand Prix in Bahrain News Agency, 22 aprile 2012. URL consultato il 23 aprile 2012.
  48. ^ Prince Turki succeeds Prince Faisal as SRMG chairman in Arab News, 9 febbraio 2013. URL consultato il 9 febbraio 2013.
  49. ^ Late crown prince's letter shows his deep love toward Salman in Arab News, 26 dicembre 2011. URL consultato il 29 luglio 2012.
  50. ^ Paul Michael Wihbey, Succession in Saudi Arabia: The not so silent struggle in IASPS Research Papers in Strategy, nº 4, 1997. URL consultato il 14 maggio 2012.
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  53. ^ Prince Salman bin Abdulaziz undergone successful surgery, Royal Court statement says in Gulf in the Media, 17 agosto 2010. URL consultato il 26 maggio 2012.
  54. ^ Simon Henderson, The Man Who Would Be King su Foreign Policy, 10 aprile 2012. URL consultato il 12 aprile 2012.
  55. ^ Simon Henderson, To Stop Iran, Get a New Saudi King in The Atlantic, 10 gennaio 2013. URL consultato il 19 aprile 2013.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Re dell'Arabia Saudita Successore Royal Standard of Saudi Arabia.svg
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