Salman bin 'Abd al-'Aziz Al Sa'ud

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Salman bin 'Abd al-'Aziz Al Sa'ud
Prince Salman bin Abd al-Aziz Al Saud at the Pentagon April 2012.jpg
Principe della Corona dell'Arabia Saudita
Vice Custode delle due Sante Moschee
Stemma
In carica dal 18 giugno 2012
Predecessore Nayef bin 'Abd al-'Aziz Al Sa'ud
Successore in carica
Nome completo Salman bin Abd al-Aziz bin Abdul Rahman bin Faisal bin Turki bin Abdullah bin Mohammed bin Saud
Nascita Riyad, 31 dicembre 1935
Dinastia Dinastia Saudita
Padre Abd al-Aziz dell'Arabia Saudita
Madre Hassa bint Ahmad al Sudairi
Coniugi Sultana bint Turki al Sudairi
Sarah bint Faisal Al Subai'ai
Fahda bint Falah bin Sultan Al Hithalayn
Figli Principe Fahd
Principe Ahmed
Principe Sultan
Principe ʿAbd al-ʿAzīz
Principe Fayṣal
Principessa Hussa
Principe Sa'ud
Principe Mohammad
Principe Turki
Principe Khalid
Principe Nayef
Principe Bandar
Principe Rakan
Religione Musulmano sunnita
Salmān bin ʿAbd al-ʿAzīz Al Saʿūd

Vice Primo Ministro
In carica
Inizio mandato dal 18 giugno 2012
Capo di Stato Re Abd Allah
Predecessore Nayef bin 'Abd al-'Aziz Al Sa'ud
Successore in carica

Ministro della Difesa
In carica
Inizio mandato dal 5 novembre 2011
Capo di Stato Re Abd Allah
Predecessore Sultan ibn 'Abd al-'Aziz Al Sa'ud
Successore in carica

Governatore della Provincia di Riyāḍ
Durata mandato 25 febbraio 1963 –
5 novembre 2011
Capo di Stato Re Sa'ud
Re Faysal
Re Khalid
Re Fahd
Re Abd Allah
Predecessore Badr bin Saud bin Abdulaziz
Successore Sattam bin Abd al-Aziz Al Saud

Sindaco di Riyad
Durata mandato 17 marzo 1954 –
25 dicembre 1960
Capo di Stato Re Abd al-Aziz
Re Sa'ud
Predecessore  ?
Successore  ?

Salmān bin ʿAbd al-ʿAzīz Al Saʿūd, (in arabo: سلمان بن عبدالعزيز آل سعود) (Riyad, 31 dicembre 1935), è un principe e politico saudita, membro della famiglia reale Al Saʿūd ed erede designato al trono.[1].

Primi anni di vita ed educazione[modifica | modifica sorgente]

Il principe Salman è nato il 31 dicembre 1935,[2] venticinquesimo figlio di re Abd al-Aziz.[2][3] Sua madre era Hassa Al Sudairi.[4] Pertanto, Salman è membro del gruppo dei "sette Sudairi".[5] È cresciuto nel Palazzo Murabba.[6]

Salman ha ricevuto l'educazione primaria nella scuola dei principi di Riyad, istituzione fondata dal padre per istruire i suoi figli.[7] Ha studiato religione e scienza moderna.[8]

Prime esperienze[modifica | modifica sorgente]

La prima esperienza di governo del principe Salman risale agli anni '50. Re Abd al-Aziz lo ha infatti nominato come suo rappresentante, emiro e sindaco di Riyad il 17 marzo 1954, quando aveva appena diciannove anni.[8][2] In seguito, è stato nominato da re Sa'ud sindaco di Riyad con rango di ministro il 19 aprile 1955.[2][8] Si è dimesso dall'incarico il 25 dicembre 1960.[7]

Governatore[modifica | modifica sorgente]

Salman fu nominato Governatore della Provincia di Riyāḍ il 4 febbraio 1963.[7] Il suo mandato durò 48 anni: dal 1963 al 2011.[8] Come governatore, ha contribuito allo sviluppo di Riyad, da città di medie dimensioni a grande metropoli urbana. Ha attirato turismo e progetti di investimento esteri all'interno del suo paese. Favorì le relazioni geopolitiche ed economiche con l'Occidente.[9]

Egli veniva consigliato da giovani tecnocrati qualificati reclutati nell'Università Re Sa'ud.[10] Nel gennaio 2011, ordinò un'azione contro i mendicanti di Riyad "che cercano di approfittare della generosità della gente". Tutti i mendicanti stranieri furono deportati e i mendicanti sauditi sono stati collocati in un programma di riabilitazione del Ministero degli Affari Sociali.[11]

Ministro della Difesa[modifica | modifica sorgente]

Il 5 novembre 2011, il principe Salman è stato nominato Ministro della Difesa, in sostituzione del fratello, il principe ereditario Sultan;[12] come governatore lo ha sostituito il principe Sattam, fino a quel giorno suo vice. Il principe Salman è stato nominato anche membro del National Security Council (NSC) lo stesso giorno.[13]

Si dice che la sua nomina a Ministro della Difesa sia avvenuta a causa delle sue molte qualità. In primo luogo, egli ha un carattere conciliante e diplomatico. È ben noto che si occupa attivamente dei problemi familiari interni e media controversie tra i membri della famiglia. In secondo luogo, il principe Salman appartiene alla generazione di mezzo della famiglia reale; quindi, avrebbe potuto sviluppare stretti legami con entrambe le generazioni, socialmente e culturalmente. Infine, a seguito del suo lungo governatorato, ha sviluppato una rete di relazioni all'interno degli ambienti arabi e internazionali.[14]

Il principe Salman ha visitato gli Stati Uniti e il Regno Unito, dove ha incontrato il presidente degli Stati Uniti Barack Obama e il Primo Ministro britannico David Cameron nel mese di aprile 2012.[15][16] Nel giugno 2012, ha incontrato il ministro della Difesa spagnolo Pedro Morenes.[16]

Il principe ereditario[modifica | modifica sorgente]

Il 18 giugno 2012, il principe Salman è stato nominato principe ereditario dell'Arabia Saudita poco dopo la morte del fratello Nayef.[17][18] Il principe Salman è divenuto anche Vice Primo Ministro.[19] La sua nomina è vista come un segnale che le caute riforme del re Abd Allah sono destinate a continuare.[19] D'altra parte, i riformisti sauditi hanno dichiarato che il principe Salman ha un approccio più diplomatico verso le figure dell'opposizione a differenza di altri reali sauditi, ma non può essere considerato un riformatore politico.[20] Essi hanno inoltre sostenuto che, come il re Abd Allah, il principe Salman si concentra soprattutto sul miglioramento economico piuttosto che sul cambiamento politico.[20]

La Corte reale ha annunciato il 27 agosto 2012 che il principe Salman era stato incaricato degli affari di stato dal re Abd Allah che era fuori dal paese a causa di una vacanza personale.[21] Il principe Salman ha lanciato un account Twitter il 23 febbraio 2013.[22]

Altri incarichi[modifica | modifica sorgente]

Il principe Salman è a capo del consiglio di famiglia, chiamato "Consiglio dei Discendenti" '(Majlis al Uthra in arabo), che è stato fondato da re Fahd nel 2000 per risolvere le questioni familiari, realizzando consenso, e per ridurre il comportamento pubblicamente imbarazzante di alcuni membri della famiglia.[23][24] Egli è anche presidente delle seguenti organizzazioni: Fondazione re Abd al-Aziz per la ricerca e gli archivi (kafra),[25] Museo re Abd al-Aziz,[26] Centro principe Salman per la disabilità e la ricerca e Società di beneficenza principe Fahd bin Salman per la cura dei pazienti renali. Nel settembre 2012, il principe Salman è stato nominato vice presidente del consiglio del servizio militare.[27] Egli è un forte sostenitore della filantropia nelle nazioni musulmane povere come Somalia, Sudan, Bangladesh, Afghanistan e Bosnia-Erzegovina.[9] Il suo sostegno finanziario alla Bosnia è andato anche a islamisti radicali nella regione.[28]

Influenza[modifica | modifica sorgente]

Il principe Salman è considerato intelligente e laborioso. Egli è mediatore di fiducia nella risoluzione dei conflitti famigliari da tutta la famiglia Al Saud, che conta circa a 4.000 capi. La sua amministrazione di governatore è stata considerata libera dalla corruzione. Egli è una figura di spicco del Consiglio reale, che gli permette di selezionare quali principi saranno delegati nelle responsabilità del Regno.[9]

Il principe Salman e la sua famiglia possiedono un gruppo di media, compresi i quotidiani panarabi Asharq Al-Awsat e Al Eqtisadiah.[29][30] Anche se possiede solo il 10% del Saudi Research and Marketing Group (SRMG), egli è spesso definito dai revisori come proprietario.[29] È stato riferito che controlla l'organizzazione attraverso il figlio Faysal,[29] che ne era il presidente. Il SRMG pubblica quotidiani come Arab News, Asharq Al-Awsat e Al Eqtisadiah attraverso la controllata Saudi Research and Publishing Company (SRPC).[31]

Il principe Salman si è segnalato per l'avere alcune forti alleanze con i giornalisti più significativi. Si dice sia vicino al direttore di Al Arabiya e ai giornalisti di Asharq Al-Awsat Abdelrahman Al Rashid e Othman Al Omeir, che hanno lanciato e sono proprietari del giornale digitale liberale Elaph. Si crede che il principe Salman abbia connessioni con il sito del giornale.[32]

Opinioni[modifica | modifica sorgente]

Nel novembre 2002, il principe Salman ha detto che il suo paese non era responsabile se "alcuni hanno cambiano le opere di carità in opera del male".[33] Egli ha dichiarato che aveva personalmente preso parte alle attività di tali organizzazioni.[33] Ha anche aggiunto "So che l'assistenza va a fare il bene. Ma se ci sono quelli che cambiano alcuni lavori di carità in attività di malaffare, allora non è responsabilità del regno, né della sua gente, che aiuta i suoi fratelli arabi e musulmani di tutto il mondo".[33]

Il principe Salman era vicino al conservatorismo politico, secondo un dispaccio diplomatico statunitense del 2007. Si è argomentato contro l'introduzione della democrazia in Arabia Saudita a causa delle divisioni regionali e tribali.[34]

Vita personale[modifica | modifica sorgente]

Salman in gioventù.

Salman si è sposato tre volte.[35] Egli ha in primo luogo sposato Sultana Bint Turki Al Sudairi,[36] che è morta all'età di 71 a fine luglio 2011.[37] Era figlia dello zio materno del principe Salman, Turki bin Ahmad Al Sudairi,[37] già governatore della Provincia di 'Asir.[38] Sultana ha sostenuto la Società di beneficenza principe Fahd bin Salman per la cura dei pazienti renali e altre organizzazioni di beneficenza del paese.[39]

Unico figlio avuto con la seconda moglie, Sarah bint Faisal Al Subai'ai, è il principe Sa'ud.

I figli avuti dalla terza moglie, Fahda bint Falah bin Sultan Al Hithalayn, sono i principi Mohammad, Turki, Khalid, Nayef, Bandar e Rakan.[40]

Il figlio maggiore Fahd è morto di infarto all'età di 47 nel luglio 2001.[41]

Salman trentenne.

Un altro figlio, Ahmed, è morto dopo un attacco di cuore nel luglio 2002, all'età di 43 anni.[42] Il suo terzo figlio, Sultan, è stato la prima persona di sangue reale, il primo arabo e il primo musulmano a volare nello spazio, volo effettuato con lo Space Shuttle Discovery (STS-51-G) nel giugno 1985.[43] Egli è presidente della Commissione saudita per il turismo e le antichità (SCTA). Abd al-Aziz, un altro figlio, è stato Vice Ministro del Petrolio dal 1995.[44] Faysal bin Salman è governatore della Provincia di Medina. Uno dei suoi figli più giovani, Mohammad, è suo consigliere privato presso il Ministero della Difesa e presso la corte del Principe della Corona.[45] Turki bin Salman divenne Presidente del Saudi Research and Marketing Group nel febbraio 2013, sostituendo il suo fratello maggiore Faysal.[46]

Il principe Salman era il fratello più vicino al principe ereditario Sultan, essendo rimasto al suo fianco durante il periodo di malattia e di recupero a New York e in Marocco, dal 2008 al 2011.[14] Il principe Sultan lo ha descritto come "il principe della lealtà" in una lettera inviata a lui.[47] Salman era anche consigliere maggiore di re Fahd durante il suo regno.[48][49]

Il suo avvocato, in una causa intentata da alcune famiglie delle vittime degli attentati dell'11 settembre 2001 dal 2002 al 2010, era William Jeffress Jr, della statunitense Baker Botts.[50]

Salute[modifica | modifica sorgente]

Nell'agosto 2010, il principe Salman ha subito un intervento chirurgico alla colonna vertebrale negli Stati Uniti ed è rimasto fuori del regno per il recupero.[51] È stato anche colpito da un ictus e nonostante la fisioterapia, il suo braccio sinistro non funziona come il destro.[52] Dopo la sua nomina a principe ereditario diversi analisti, tra cui Simon Henderson, sostengono che è affetto da demenza senile.[53]

Premi[modifica | modifica sorgente]

Il principe Salman ha ricevuto il Lifetime Achievement Award dell'Al Turath Foundation Charity nel campo del patrimonio urbano.[6]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ http://www.economist.com/news/middle-east-and-africa/21600180-king-abdullah-appoints-second-line-throne-next-after-next
  2. ^ a b c d Profile: New Saudi Defense Minister Prince Salman Bin Abdulaziz in Asharq Alawsat, 6 novembre 2011. URL consultato il 12 maggio 2012.
  3. ^ David A. Andelman, Letter From Arabia III: Paranoia, or We’re Surrounded! in World Policy Blog, 30 maggio 2012. URL consultato il 7 giugno 2012.
  4. ^ Winberg Chai, Saudi Arabia: A Modern Reader, University Press, 22 settembre 2005, p. 193, ISBN 978-0-88093-859-4. URL consultato il 26 febbraio 2013.
  5. ^ An Heir to the Kingdom: New Crown Prince Salman in The Diplomat, vol. 35, July–August 2012, pp. 8–11. URL consultato il 9 febbraio 2013.
  6. ^ a b Crown Prince receives Lifetime Achievement Award in the field of Urban Heritage in National Built Heritage Forum. URL consultato il 17 luglio 2013.
  7. ^ a b c His royal highness Prince Salman bin Abdulaziz, Ministry of Interior. URL consultato il 12 maggio 2012.
  8. ^ a b c d Ministers with portfolio, Saudi Embassy, Washington DC. URL consultato il 19 giugno 2012.
  9. ^ a b c Prince Salman bin Abdulaziz in PBS. URL consultato il 26 maggio 2012.
  10. ^ Kechichian, Joseph A. Succession in Saudi Arabia. New York: Palgrave, 2001. Print.
  11. ^ Riyadh Police round up 109 in Clampdown on Beggary Arab News 21 January 2011. Retrieved 21 January 2011
  12. ^ Saudi Arabia names Prince Salman as new defence minister in BBC News, 5 novembre 2011. URL consultato il 26 maggio 2012.
  13. ^ The Allegiance Council in APS Diplomat News Service, 27 ottobre 2011. URL consultato il 16 marzo 2013.
  14. ^ a b Basheer al Baker, Prince Salman Seeks Balance in Saudi Transitional Period in Al Akhbar, 3 novembre 2011. URL consultato il 23 aprile 2012.
  15. ^ Saudi Prince dead, Salman likely successor in Trade Arabia, 16 giugno 2012. URL consultato il 17 giugno 2012.
  16. ^ a b Al Saud move with speed to reconfigure top team after Nayef's death in Gulf States Newsletter, vol. 36, nº 926, 21 giugno 2012. URL consultato il 23 febbraio 2013.
  17. ^ Neil Patrick, Saudi Arabia: Crown Prince's death raises succession questions in BBC, 17 giugno 2012. URL consultato il 17 giugno 2012.
  18. ^ David Roberts, Saudi Succession after the Death of Crown Prince Nayef in RUSI Analysis, 19 giugno 2012. URL consultato il 12 aprile 2013.
  19. ^ a b Angus McDowall, Saudi appoints Prince Salman as crown prince in Reuters, 18 giugno 2012. URL consultato il 18 giugno 2012.
  20. ^ a b Abeer Allam, Saudi Arabia: In a restless realm in Financial Times, 26 agosto 2012. URL consultato il 26 agosto 2012.
  21. ^ Crown prince in charge as Saudi king leaves on holiday in Reuters (Riyadh), 27 agosto 2012. URL consultato il 27 agosto 2012.
  22. ^ Saudi Crown Prince Salman launches Twitter account in Al Arabiya, 26 febbraio 2013. URL consultato il 3 marzo 2013.
  23. ^ Talal Kapoor, Nayif's Passing – The Family Regroups in Datarabia, 2 luglio 2012. URL consultato il 7 luglio 2012.
  24. ^ Amir Taheri, Saudi Arabia: Change Begins within the Family in The Journal of the National Committee on American Foreign Policy, vol. 34, nº 3, 2012, pp. 138,143, DOI:10.1080/10803920.2012.686725.
  25. ^ Sharif M. Taha, Sharjah ruler among 18 to be honored by Prince Salman in Arab News, 5 maggio 2012. URL consultato il 12 maggio 2012.
  26. ^ In-Depth Study of King Faisal's Life Urged in Arab News, 11 maggio 2008. URL consultato l'8 giugno 2012.
  27. ^ Saudi- Authority to monitor audiovisual media in MEFAFN, Arab News, 4 settembre 2012. URL consultato il 4 settembre 2012.
  28. ^ G. Parthasarathy, Global terrorism The Pakistan-Saudi Arabia nexus in The Hindu, 10 agosto 2005. URL consultato il 12 aprile 2013.
  29. ^ a b c Ideological and Ownership Trends in the Saudi Media in Wikileaks, 11 maggio 2009. URL consultato il 26 maggio 2012.
  30. ^ 9 Challenges Facing The New Crown Prince of Saudi Arabia in Alifarabia, 30 ottobre 2011. URL consultato il 26 maggio 2012.
  31. ^ Al-Faiz new editor in chief of Arab News, SRPC. URL consultato il 30 aprile 2012.
  32. ^ Saudi succession issues, GSN (Gulf States Newsletter), 16 gennaio 2009. URL consultato il 13 aprile 2012.
  33. ^ a b c Jean Charles Brisard, Terrorism financing. Roots and trends of Saudi terrorism financing, the Security Council, United Nations, 19 dicembre 2002. URL consultato il 15 aprile 2012.
  34. ^ Gregg Carlstrom, Nayef's conservative policies to outlive him in Al Jazeera, 16 giugno 2012. URL consultato il 17 giugno 2012.
  35. ^ Prince Salman Named Saudi ‘Crown Prince’ in Arab Times (Riyadh), 18 giugno 2012. URL consultato il 26 febbraio 2013.
  36. ^ Princess Sultana in Eugene Register Guard, 19 giugno 1983. URL consultato il 9 febbraio 2013.
  37. ^ a b Sultana, wife of Riyadh Emir, passes away in Saudi Gazette, 3 agosto 2011. URL consultato il 26 maggio 2012.
  38. ^ Sultana bint Ahmad bin Muhammad al Sudairi in Datarabia. URL consultato l'8 maggio 2012.
  39. ^ Kingdom mourns loss of princess in The Siasat Daily, 3 agosto 2011. URL consultato il 26 maggio 2012.
  40. ^ Family Tree of Salman bin Abdulaziz bin Abdul Rahman Al Saud in Datarabia. URL consultato il 1º maggio 2012.
  41. ^ Death of a Generous man in The Telegraph, 25 luglio 2001. URL consultato il 3 marzo 2013.
  42. ^ John R. Bradley, Prince Ahmed's cousin killed on way to funeral in USA Today, 23 luglio 2002. URL consultato il 26 maggio 2012.
  43. ^ First Arab astronaut makes a royal tour of space in The Windsor Star (New York), 20 giugno 1985, pp. B12. URL consultato il 3 marzo 2013.
  44. ^ Saudi oil assistance to Pakistan proceeding slowly in Wikileaks, 30 luglio 2008. URL consultato il 26 maggio 2012.
  45. ^ Prince Sultan arrives to Bahrain to attend Bahrain Grand Prix in Bahrain News Agency, 22 aprile 2012. URL consultato il 23 aprile 2012.
  46. ^ Prince Turki succeeds Prince Faisal as SRMG chairman in Arab News, 9 febbraio 2013. URL consultato il 9 febbraio 2013.
  47. ^ Late crown prince's letter shows his deep love toward Salman in Arab News, 26 dicembre 2011. URL consultato il 29 luglio 2012.
  48. ^ Paul Michael Wihbey, Succession in Saudi Arabia: The not so silent struggle in IASPS Research Papers in Strategy, nº 4, 1997. URL consultato il 14 maggio 2012.
  49. ^ Milton Viorst, The storm and the citadel in Foreign Affairs, vol. 75, nº 1, January–February 1996, pp. 93–107. URL consultato il 1º giugno 2012.
  50. ^ Representative Engagements, Baker Botts L.L.P.. URL consultato il 7 giugno 2012.
  51. ^ Prince Salman bin Abdulaziz undergone successful surgery, Royal Court statement says in Gulf in the Media, 17 agosto 2010. URL consultato il 26 maggio 2012.
  52. ^ Simon Henderson, The Man Who Would Be King in Foreign Policy, 10 aprile 2012. URL consultato il 12 aprile 2012.
  53. ^ Simon Henderson, To Stop Iran, Get a New Saudi King in The Atlantic, 10 gennaio 2013. URL consultato il 19 aprile 2013.

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