Salix purpurea

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Salice rosso
Salix purpurea Sturm25.jpg
Salix purpurea in Deutschlands Flora in Abbildungen-Johann Georg Sturm .
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Sottoregno Tracheobionta
Superdivisione Spermatophyta
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Sottoclasse Dilleniidae
Ordine Salicales
Famiglia Salicaceae
Genere Salix
Specie S. purpurea
Nomenclatura binomiale
Salix purpurea
L., 1753
Nomi comuni

Salice rosso

Il salice rosso (Salix purpurea L., 1753) è un piccolo albero dioico e deciduo appartenente alla famiglia delle Salicaceae.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome specifico risale al latino purpureus "di color porpora", da purpura, a sua volta dal greco πορφύρᾱ porphýrā[1], riferibile agli amenti e ai rametti di colore rossastro.

Morfologia[modifica | modifica wikitesto]

Portamento[modifica | modifica wikitesto]

È un arbusto policormico che può raggiungere un’altezza fino a 5-6 metri, a volte assume un portamento arboreo. Il fusto è ricoperto da una corteccia di colore grigio, liscia negli esemplari giovani, poi irregolarmente screpolata, verde chiara o gialla all’interno delle screpolature. I rami giovani sono piuttosto sottili e fragili, prima rosso-bruni, poi giallo-grigiastri. Le gemme sono appiattite ed appuntite.

Foglie[modifica | modifica wikitesto]

Le foglie sono alterne, con un picciolo breve, sono lunghe da 4 a 12-16 centimetri, lanceolate e con margine seghettato verso l’apice, con nervatura pennata. La faccia inferiore è di colore grigio-verde mentre quella superiore è lucida e di colore verde più scuro.

Fiori[modifica | modifica wikitesto]

I fiori sono raggruppati in amenti unisessuali. Essendo una specie dioica i fiori maschili e femminili si sviluppano su individui separati.

Frutti[modifica | modifica wikitesto]

Il frutto è una capsula ovoidale e pubescente, dotata di peduncolo, entro la quale si trovano i semi piccolissimi.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Vegeta in Europa, Asia occidentale fino alla Siberia ed America settentrionale. Il suo habitat naturale è rappresentato dalle aree di bosco umido e dal greto di fiumi, torrenti e ruscelli. Vegeta a quote comprese tra 0 e 1.000 metri.

Proprietà ed utilizzo[modifica | modifica wikitesto]

La corteccia dei questa pianta contiene un principio attivo, la salicina, che ha proprietà antifermentative, febbrifughe, astringenti ed antireumatiche.

I rami vengono utilizzati per realizzare cesti ed oggetti intrecciati.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Carlo Battisti, Giovanni Alessio, Dizionario etimologico italiano, Firenze, Barbera, 1950–57.

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