Sali Nivica

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Sali Nivica (Rexhin, 15 maggio 1890Scutari, 10 gennaio 1920) è stato un politico, patriota e giornalista albanese.

Per la sua attività patriottica ha ricevuto l'onorificenza più alta albanese di Onore della Nazione e quella di Insegnante del Popolo. Fu ucciso a Scutari da un sicario di nome Kolë Ashiku incaricato dai governi invasori italiani e serbi dell'epoca.[1] [2] Sali Nivica a luglio del 1912 fu docente nel liceo di Durazzo dove fu arrestato per le sue attività anti-ottomane e imprigionato a Istanbul, dopo il personale intervento di Ismail Qemali all'epoca ancora alto funzionario della Sublime Porta egli fu liberato dalla prigionia. Subito dopo cominciò a lavorare come docente di lingua albanese nella prestigiosa Università di Robert College di Istanbul. Egli fu membro della organizzazione Letteratura nazionale e della Commissione di difesa nazionale del Kosovo fino alla sua scomparsa. Sali Nivica fu direttore del giornale patriottico albanese Il Popolo. Durante la sua direzione il giornale propagandava l'unita dell'Albania etnica, e la liberazione del Kosovo dai serbi.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Michael Schmidt-Neke, Enstehung und Ausbau der Königsdiktatur in Albanien, 1912-1939, Oldenbourg Wissenschaftsverlag, 1987, pp. 50–, ISBN 978-3-486-54321-6. URL consultato il 3 dicembre 2011.
  2. ^ Robert Elsie, Historical Dictionary of Kosovo, Scarecrow Press, 1º dicembre 2010, pp. 64–, ISBN 978-0-8108-7231-8. URL consultato il 3 dicembre 2011.

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