Salaria basilisca

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Bavosa basilisco
Salaria basilisca.jpg
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa Bilateria
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Infraphylum Gnathostomata
Superclasse Osteichthyes
Classe Actinopterygii
Ordine Perciformes
Sottordine Blennioidei
Famiglia Blenniidae
Genere Salaria
Specie S. basilisca
Nomenclatura binomiale
Salaria basilisca
Valenciennes, 1836
Sinonimi

Blennius basiliscus,
Lipophrys basiliscus

La Bavosa basilisco (Salaria basilisca) è un pesce di mare appartenente alla Famiglia Blenniidae.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

Questa specie è endemica del mar Mediterraneo. È stata ritrovata nel bacino occidentale, in Adriatico e nel mar Egeo. È una specie rara dappertutto, anche nei mari italiani.

È una specie termofila e anche stenoalina per cui non si trova mai in acque salmastre. Risiede soprattutto nelle praterie di Fanerogame marine e in estate può ritrovarsi in acqua bassa tra i ciottoli.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

È molto simile alla bavosa pavone da cui si differenzia, oltre che per le differenze ecologiche e di habitat, per i seguenti caratteri:

  • non ha alcun tentacolo sopra l'occhio
  • non c'è un ocello sulla testa ma una doppia barra bordata di azzurro
  • la livrea è verdastra con doppie barre scure intervallate da righe verticali e da punti, sempre disposti in linea verticale, di colore azzurro vivo.
  • anche in questa specie, come in S.pavo, il dimorfismo sessuale è evidente, il maschio ha una gibbosità cefalica più arrotondata che nella congenere e nell'epoca riproduttiva ha colore verde azzurro con doppie fasce rossicce.

Può raggiungere (molto raramente) i 18 cm di lunghezza.

Riproduzione[modifica | modifica sorgente]

Molte femmine depongono le uova, adesive, nello stesso posto, di solito tra le posidonie e vengono fecondate da un solo maschio che poi monta la guardia al nido. Questa specie cambia sesso, i giovani sono femmine e diventano maschi invecchiando (ermafroditismo proterogino).

Alimentazione[modifica | modifica sorgente]

Si nutre di invertebrati bentonici.

Acquariofilia[modifica | modifica sorgente]

È una specie molto bella ma molto difficile da allevare e delicata nonché rara.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Egidio Trainito, Atlante di flora e fauna del Mediterraneo, 2004ª ed., Milano, Il Castello, 2004. ISBN 8880393952.
  • Patrick Louisy in Trainito, Egidio (a cura di), Guida all'identificazione dei pesci marini d'Europa e del Mediterraneo, Milano, Il Castello, 2006. ISBN 888039472X.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

pesci Portale Pesci: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di pesci