Sakura Wars

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Sakura Wars (サクラ大戦 Sakura Taisen?) è un franchising giapponese ideato dalla Red Entertainment e della SEGA di cui fanno parte una serie di videogiochi, che hanno ispirato diversi anime, manga ed altro merchandising. Sakura Wars è stato ideato da Ouji Hiroi, che si è avvalso del character design del mangaka Kosuke Fujishima. La serie è cominciata nel 1996 nella forma di un videogioco per Sega Saturn, che univa gli elementi dei videogiochi di strategia militare a quelli dei simulatori di appuntamenti.

La storia principale della serie si ispira allo Shochiku Kagekidan,[1] ed è ambientata in una versione degli anni venti a Tokyo. La storia segue le avventure di una task force femminile, conosciuta con il nome di "Flower Division" all'interno dell'esercito giapponese. Il gruppo è guidato da Ichiro Ogami, un ufficiale appena arruolato, che ha la particolarità di avere un altissimo livello di potere spirituale grazie al quale è possibile pilotare dei potenti mezzi di combattimento, gli unici in grado di poter sconfiggere le forze del male. Nelle serie successive l'ambientazione si sposterà anche a Parigi e New York.

Benché i videogiochi di Sakura Wars non siano mai stati esportati al di fuori del Giappone, le varie serie televisive, gli OAV ed i film hanno trovato ampia distribuzione nel resto del mondo. In Italia la Eagle Pictures ha adattato il lungometraggio Sakura Wars - Il film, mentre la Legocart ha pubblicato in una serie di DVD la serie televisiva del 2000.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La storia di Sakura Wars[2] si svolge in un'immaginaria era Taisho. Benché la storia della serie è simile a quella reale, una cruciale differenza è rappresentata dalla tecnologia. Infatti molte delle comodità che si sarebbero sviluppate solo nell'era moderna qui sono già presenti nei primi anni del Novecento, soprattutto per ciò che riguarda l'utilizzo del vapore.

Nel 1918 accadde ciò che venne chiamata la "guerra di Kouma", una battaglia combattuta dall'esercito giapponese contro un enorme demone comparso a Nihonbashi. Il demone fu sigillato, ma il prezzo da pagare fu molto alto. Per evitare il ripetersi di un incidente simile, fu formato un apposito corpo per la difesa di Tokyo dalle forze del male. Tale corpo fu dotato di un particolare tipo di armature mosse in parte dalla potenza del vapore ed in parte della forza psichica del soggetto che avrebbe dovuto indossare l'armatura. Tuttavia gli unici in possesso di una tale forza si rivelarono essere un gruppo di giovani donne.

Il gruppo di ragazze selezionate, chiamate "Flower Division", celarono la propria identità sotto la copertura di una compagnia teatrale chiamata "Imperial Opera Troupe" (帝国歌劇団 Teikoku Kagekidan?). In seguito altri paesi imitarono l'iniziativa giapponese, e corpi simili alla "Flower Division" nacquero a Parigi e New York.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Serie principale[modifica | modifica wikitesto]

Prequel e Side story[modifica | modifica wikitesto]

Raccolte di videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Spinoff[modifica | modifica wikitesto]

Animazione[modifica | modifica wikitesto]

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Esibizioni dal vivo[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1997 in poi, le doppiatrici della serie si sono esibite, nei panni dei personaggi doppiati, in una serie di musical ed esibizioni dal vivo. Dal 2001 al 2006, il gruppo chiamato Teikoku Kagekidan (Forze d'assalto imperiali) hanno tenuto due concerti principali ogni anno, uno invernale ( il New Year's Show) ed un altro estivo (il Summer Kayou Show), oltre ad altri mini concerti in cui si esibiva uno o più personaggi della serie. Nell'agosto del 2006, il gruppo Teikoku Kagekidan si è esibito per l'ultima volta. Benché altre esibizioni dal vivo siano continuate anche in seguito, non sono più basate sul gruppo Teikoku Kagekidan.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Intervista a Ouji Hiroi, parzialmente tradotta sulla pagina del Takarazuka Revue Community. 25 aprile 2007
  2. ^ Il titolo si traduce letteralmente come “La grande guerra dei fiori di ciliegio”, che simbolicamente indica che il gioco comincia in primavera, che in Giappone è normalmente rappresentato dal fiorire dei ciliegi (sakura in lingua giapponese).

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]