Saint-Louis (Senegal)

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Coordinate: 16°02′N 16°37′W / 16.033, -16.617

Bene protetto dall'UNESCO
Patrimonio dell'umanità
Isola di Saint-Louis
Island of Saint-Louis
Tipologia Culturali
Criterio (ii) (iv)
Pericolo Bene non in pericolo
Anno 2000
Scheda UNESCO inglese
francese
Patrimoni dell'umanità in Senegal

Saint-Louis, o Ndar come è chiamata in Wolof, è il capoluogo della regione omonima della Repubblica del Senegal. È situtata nel nord del paese alla foce fiume Senegal, a 250 km di strada dalla capitale Dakar, ha una popolazione di 171.000 abitanti dunque la quinta città del Senegal.

Indice

[modifica] Storia

Il luogo della città fu scoperto nel 1659 da colonizzatori arrivati dalla Francia che gli diedero il nome di Saint-Louis-du-Fort in onore del re Luigi IX. I francesi vi fondarono la prima colonia permanente nel territorio del Senegal. Divenne ben presto un centro per la tratta degli schiavi e il commercio della gomma arabica.

Divenne dunque capitale del Senegal nel 1840, le venne riconosciuto lo statuto di Comune di Francia nel 1872 e nel 1895 venne elevata a capitale dell’intera Africa Occidentale Francese (AOF)

Il declino della città cominciò quando perse lo status di capitale prima dell’AOF (1902) e poi del Senegal stesso (1957). Mentre la popolazione e i militari francesi si ritiravano la maggior parte dei negozi, degli uffici e dei commerci locali chiuse i battenti. Gli investimenti e l’interesse coloniale diminuirono drasticamente, creando una situazione di degrado perdurata anche dopo l’indipendenza del Senegal.

Oggi Saint-Louis è una tipica città dell'Africa Occidentale: caotica, pittoresca, multicolore. Interessante la zona del porto, dove i pescatori mettono ad essiccare buona parte del pescato notturno su impalcature di legno e cospargendo di sale il pesce. Molto pittoresco il mercato centrale, dove è possibile acquistare splendidi tessuti in un dedalo di viuzze dalle quali sembra impossibile uscire senza una guida del posto.

[modifica] Geografia e clima

Mappa di Saint Louis

Saint-Louis si trova nella fascia di passagio tra il paesaggio sabbioso del Sahara e quello della savana. Di rilievo nella geografia della città è una stretta lingua sabbiosa, la Langue de Barbarie, che si interpone tra la foce del Senegal e l’Oceano Atlantico.

Esistono solo due stagioni, quella umida, dal giugno ad ottobre, caratterizzata da temperature elevate, tempeste e umidità; quella secca, da novembre a maggio, con brezze oceaniche fresche e tempeste di sabbia.

Numerosi sono i siti naturali attorno a Saint-Louis tra cui il Parco Nazionale della Langue de Barbarie, il Parco Nazionale degli Uccelli di Djoudj, la Riseva faunistica di Gueumbeul; nonché numerose splendide spiagge.

[modifica] Luogo Patrimonio dell’Umanità (WHS)

La caratteristica architettura coloniale con il suo impianto regolare, la posizione della città su un’isola alle foci del Senegal e il sistema di banchine, nonché il particolare contesto naturale ha dato a Saint-Louis una apparenza singolare che ha convinto il World Heritage Commitee a erigere l’Isola di Saint-Louis a Patrimonio dell'Umanità nel 2000.

[modifica] Istituti di cultura

L’educazione è un altro punto focale dell’anima della città. È infatti sede dell’Università Gaston Berger, seconda università del Senegal, fondata nel 1990, e dell’Accademia Militare Charles Ntchorere (1922).

[modifica] Gemellaggi

[modifica] Collegamenti esterni

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