Saima Avandero

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Saima Avandero
Stato Italia Italia
Tipo società per azioni
Fondazione 1993 a Milano
Fatturato 730 milioni € (2006)

Saima Avandero S.p.A. è un'azienda italiana che opera nel settore dei trasporti e della logistica. La società è definita leader del settore in Italia[1].

Ha un fatturato di 730 milioni di euro (2006)[2].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La società nasce nel 1993 a seguito dell'acquisto di Avandero da parte di Saima.

Saima nasce a Milano come Società Anonima Innocente Mangili viene fondata nel 1816 da Innocente Mangili che avvia l'attività di spedizione e trasporto merci per conto delle aziende tessili della Lombardia.

Agli inizi del Novecento, le famiglie Pirelli, Olivetti, Bonacossa, per le quali già Mangili operava, entrarono nell'azionariato dell'impresa stessa.

Negli anni trenta, SAIMA viene rilevata da Vincenzo Brigatti e acquista la società triestina Adriatica Trasporti, dando vita a Società Anonima Mangili Adriatica - Casa di Spedizioni.

Nel 1951 diventerà Società per Azioni Innocenti Mangili Adriatica - S.A.I.M.A.

Nel 1976 Alvise di Canossa entra nella società, avendo sposato Margherita Brigatti, maggiore azionista e nipote di Vincenzo.

Avandero invece viene fondata a Biella nel 1746[3][4] per il trasporto dei prodotti tessili inizialmente solo in Piemonte, poi in tutto il mondo.

Nel 1999 Saima Avandero viene rilevata dalla belga Abx Logistics Worldwide S.A./N.V.[5] del gruppo SNCB/NMBS (Société Nationale des Chemins de fer Belges)[6].

Il 3 agosto 2006 ABX Logistics, e dunque Saima Avandero, viene acquisita da 3i, fondo di private equity[7].

Il 23 giugno 2008 il fondo 3i cede per 750 milioni di euro XB Luxembourg Holdings 1 S.A. - la società che possiede ABX Logistics - alla danese DSV[8].

Inchiesta giornalistica[modifica | modifica wikitesto]

Sul Corriere della Sera del 12 ottobre 2009 il giornalista Marco Nese ha rivelato che i voli espletati da Saima Avandero per il trasporto dei mezzi dell'Esercito Italiano per conto del Ministero della Difesa, sulla rotta Italia-Kabul/Herat-Italia, sarebbero stati operati con aerei Ilyushin-76 noleggiati dalla compagnia Click del Kirghizistan ma considerati a rischio e messi al bando dalla Comunità europea[9][10].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ ferrari.it
  2. ^ associazionemeccanica.it
  3. ^ LaRepubblica.it
  4. ^ associazionemeccanica.it
  5. ^ qn.quotidiano.net
  6. ^ supplychainleaders.com
  7. ^ 3i.com
  8. ^ trasportoeuropa.it
  9. ^ Corriere della Sera
  10. ^ Risposta all'interrogazione n. 5-01351 Carta e Papini: Sul servizio di trasporto aereo in Afghanistan assegnato dal Ministero della Difesa alla SAIMA Avandero S.p.A.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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