Sailor Moon (anime)

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Logo utilizzato per l'adattamento internazionale della serie, per alcuni prodotti anche in Italia, negli anni 90

Sailor Moon (美少女戦士セーラームーン Bishōjo senshi Sērā Mūn?) è un franchise anime di genere mahō shōjo prodotta da Toei Animation, basato sul manga omonimo di Naoko Takeuchi, a partire dal 1992. La saga è composta da 5 serie televisive, per un totale di 200 episodi complessivi, 3 lungometraggi e 2 cortometraggi.

Serie TV[modifica | modifica sorgente]

Il passo più lento del manga, rispetto all'anime, ha spinto gli autori di quest'ultimo a variare la storia originale conferendo all'anime una propria autonomia stilistica e d'atmosfera, ma comunque mantenendo a grandi linee la trama originale. Il manga è diviso infatti in 5 parti, ognuna trattata da una diversa serie.

Titolo Episodi Trasmissione
Giappone Italia
1 Sailor Moon (美少女戦士セーラームーン Bishōjo senshi Sērā Mūn?) 46 1992-1993 1995
2 Sailor Moon R[1] (美少女戦士セーラームーン R Bishōjo senshi Sērā Mūn R?, in Italia Sailor Moon - La luna splende) 43 1993-1994 1995
3 Sailor Moon S[2] (美少女戦士セーラームーン S Bishōjo senshi Sērā Mūn S?, in Italia Sailor Moon e il Cristallo del Cuore) 38 1994-1995 1996
4 Sailor Moon SuperS[3] (美少女戦士セーラームーン SuperS Bishōjo Senshi sērā Mūn SuperS?, in Italia Sailor Moon e il Mistero dei Sogni) 39 1995-1996 1996
5 Sailor Moon Sailor Stars (美少女戦士セーラームーン セーラースターズ Bishōjo Senshi Sērā Mūn Sērā Sutāzu?, in Italia Petali di Stelle per Sailor Moon) 34 1996-1997 1997

Censure[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Adattamento di Sailor Moon#Italia.

L'adattamento italiano è caratterizzato da una semplificazione dei dialoghi, atti ad abbassare il target dei telespettatori, eliminazione di ogni riferimento al Giappone, tanto da lasciare senza una vera e propria ambientazione, ma anche eliminazione di ogni parola anglofona e modifica dei nomi dei personaggi principali e secondari. Nel 1997, la psicologa Vera Slepoj sostenne che la quinta serie di Sailor Moon sarebbe stata in grado di compromettere seriamente l'identità sessuale dei bambini. L'accusa della Slepoj era basata sulla segnalazione di alcuni genitori, i cui bambini maschi, appassionati del cartone, giungevano a identificarsi con la protagonista. Successivamente la polemica riguardò anche la presenza delle Sailor Starlights, guerriere che, quando non combattono, sono dei ragazzi in tutto e per tutto. In conseguenza alle polemiche, la serie di Sailor Moon, già riadattata, fu ancor più modificata: in video, con vistosi fermi immagine e rimontaggi delle scene, e ancora di più nei dialoghi, sui quali il responsabile del doppiaggio, Nicola Bartolini Carrassi, operò in modo tanto esteso da stravolgere ulteriormente in diverse occasioni la trama originale. Nella terza serie le guerriere (Sailor Uranus e Sailor Neptune) hanno una relazione che l'autrice, Naoko Takeuchi, in un'intervista definisce in questo modo: La relazione tra Haruka e Michiru è un po' speciale. Penso che il sentimento più importante del mondo sia l’amicizia. La loro amicizia è così forte da diventare amore. Non c’e soltanto l’amore eterosessuale, ma può anche esserci l’amore omosessuale, in questo caso tra due ragazze[4]. Nell'anime originale non vi sono dialoghi diretti in tal senso, ma chiari riferimenti o con doppio senso, che nell'adattamento italiano sono stati totalmente eliminati. Un'altra censura in tal senso è presente anche nella prima serie, dove Zoisite, chiaramente omosessuale, nell'adattamento italiano viene trasformato in donna proprio per camuffare il proprio orientamento sessuale. Nella quarta serie fu operata la medesima censura al personaggio di Fish Eye che è diventato donna vista la sua propensione al travestitismo e della sua evidente omosessualità. Nell'ultimo episodio della serie, inoltre, Sailor Moon, coinvolta in una battaglia particolarmente violenta, si mostra alla fine in video completamente nuda: sebbene tale nudo fosse inteso come simbolico e coerente con il senso della storia, e non presentasse caratteri sessuali visibili (di fatto si trattava di un nudo simile a quello di molte bambole), venne giudicato «inaccettabile» e quindi censurato dagli adattatori[5].

Film[modifica | modifica sorgente]

Dal 1993 al 1995 sono stati prodotti dei film ispirati alla saga, usciti nelle sale giapponesi ogni anno a dicembre.

Lungometraggi[modifica | modifica sorgente]

Titolo italiano
GiapponeseKanji」 - Rōmaji - Traduzione letterale
Prima visione
Giappone
(cinematografica)
Italia
(televisiva)
1 Sailor Moon R The Movie - La Promessa della Rosa
「劇場版 美少女戦士セーラームーン R」 - Gekijōhan Bishōjo Senshi Sērā Mūn R  –  Sailor Moon R - Il film
5 dicembre 1993 1995
2 Sailor Moon S The Movie - Il Cristallo del Cuore
「劇場版 美少女戦士セーラームーン S」 - Gekijōhan Bishōjo Senshi Sērā Mūn S  –  Sailor Moon S - Il film
4 dicembre 1994 1996
3 Sailor Moon SS The Movie - Il Mistero dei Sogni
「美少女戦士 セーラームーン SuperS セーラー9戦士集結! ブラック・ドリーム・ホールの奇跡」 - Bishōjo Senshi Sērā Mūn SuperS Sērā 9 Senshi shūketsu! Burakku Dorīmu Hōru no kiseki  –  Sailor Moon SuperS - Le 9 Guerriere Sailor unite! Il miracolo del Buco Nero dei Sogni
23 dicembre 1995 1996

Cortometraggi[modifica | modifica sorgente]

Titolo italiano
GiapponeseKanji」 - Rōmaji - Traduzione letterale
Prima visione
Giappone
(cinematografica)
Italia
(televisiva)
1 Make Up! Guerriere Sailor
「メイクアップ!セーラー戦士」 - Meiku Appu! Sērā Senshi  –  Make Up! Sailor Senshi
5 dicembre 1993 1995
2 Il primo amore di Amy
「美少女戦士セーラームーンSuperS 外伝 亜美ちゃんの初恋」 - Bishōjo Senshi Sērā Mūn SuperS gaiden Ami-chan no hatsukoi  –  Sailor Moon SuperS special - Il primo amore di Ami-chan
23 dicembre 1995 1996

OAV[modifica | modifica sorgente]

Una serie OAV basata sul manga Codename Sailor V era stata progettata, ma non fu mai realizzata. Si decise invece di animare il successivo manga dell'autrice, che presentava più spunti e volumi.[6]

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Giappone[modifica | modifica sorgente]

La collezione di VHS comprendeva in tutto 52 videocassette (12 per la prima serie, 11 per la serie R, 10 per la S, 10 per la SuperS ed infine 9 per la Sailor Stars)[7], la medesima divisione è stata mantenuta per la successiva edizione in laserdisc. Alla fine del 1995, ogni volume della serie aveva venduto circa 300,000 copie.[8]

L'edizione in DVD, comprende invece: 8 dvd per la prima e per la seconda serie, 7 per la terza e la quarta ed infine 6 per la quinta; per ogni serie era presente un cofanetto per racchiudere i dvd di cui erano composte. Alla fine del 2009 è iniziata l'uscita dei dvd in cofanetto: due cofanetti per serie. L'edizione in cofanetto presenta gli episodi con la stessa qualità audio video della precedente edizione.

Italia[modifica | modifica sorgente]

In Italia, le prime due serie sono state trasmesse per la prima volta su Canale 5 al pomeriggio all'interno Bim bum bam, mentre le ultime tre su Rete 4 di sera nella trasmissione Game Boat, dove vennero replicate anche le prime due, e successivamente in replica su Italia 1, sempre di pomeriggio. L'ultima serie, a differenza delle altre, è stata replicata solo due volte sulle reti in chiaro, oltretutto con maggiori censure rispetto alla prima volta che è stata trasmessa. L'ultima replica (della 1ª serie) prima del blocco imposto dall'autrice ci fu nel 2004.

Parte dell'anime, contenente l'edizione televisiva, è stata distribuita in videocassette dalla Medusa Film nella collana Bim Bum Bam Video, con allegati gadget come modellini o vestiti per le bambole delle guerriere. La Fabbri Editori inoltre pubblicò, per il solo circuito delle edicole, una collana di videocassette con gli episodi "migliori" delle prime quattro serie.

Nel 2003, la casa editrice Shin Vision aveva pubblicato in Dvd il film Pretty Soldier Sailor Moon R: The Movie e aveva pianificato un ridoppiaggio completo della prima serie, con un nuovo cast di doppiatori e un nuovo adattamento più fedele all'originale, ma a causa del blocco dei diritti internazionali e il successivo fallimento della società tutto il materiale pubblicato venne ritirato dal mercato.

Nel 2010, in occasione dello sblocco dei diritti internazionali, la Dynit ha acquistato i diritti per la distribuzione home video di tutte le cinque serie, i lungometraggi e gli special. La prima serie è stata pubblicata nella primavera del 2011 in due versioni: in DVD singoli e cofanetti a tiratura limitata, contenenti ognuno 4 dischi. La seconda serie è stata pubblicata nell'autunno del 2011 e primavera 2012 in due cofanetti da collezione, in contemporanea con la pubblicazione dei tre lungometraggi e gli special, pubblicati tra novembre 2011 e marzo 2012. Era stata inoltre annunciata l'uscita della terza serie in due box da collezione sempre nella primavera 2012, ma è stata successivamente rimandata e infine pubblicata a febbraio e aprile 2013.[9] La quarta serie è stata pubblicata nell'estate del 2013 e la quinta nell'inverno del 2013/2014. I Dvd contengono la traccia audio italiana storica e giapponese con l'aggiunta di sottotitoli fedeli all'originale.

Sempre nel 2010, la Hobby & Work ha pubblicato in DVD tutte e cinque le serie, proponendo però la versione televisiva.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ La "R" del titolo non è mai stato dichiarato ufficialmente cosa indichi, ma si suppone possa stare per Romance, Return o Ribbon, formata graficamente da un nastro.
  2. ^ La "S" del titolo sta per Super.
  3. ^ Il "SuperS" era, agli inizi della serie, semplicemente "SS". Non si sa il motivo del cambio, si pensa per evitare rimandi al nazismo, oppure per una semplice questione di grafica visto che la sigla era accompagnata dalla voce di Usagi che diceva "SuperS", in ogni caso dopo i primi episodi "SS" è stato sostituito da "SuperS". In questa serie, infatti, le Guerriere del Sistema Solare Interno acquisiscono poteri che permettono di trasformarsi in Super Senshi, però questo termine non viene mai usato nell'anime, e nessuna guerriera, tranne Sailor Moon e Sailor ChibiMoon ottiene il titolo "Super". Altra ipotesi è per SuperS stia per "Super Super" ad indicare le due guerriere che ottengono tale titolo.
  4. ^ Kappa Magazine 51, Star Comics, settembre 1996.
  5. ^ L'episodio è stato ritrasmesso per la prima volta senza censure video il 19 settembre 2010 sul canale a pagamento Hiro di Mediaset Premium e il 4 settembre 2011 in chiaro su Italia 1, mantenendo tuttavia le modifiche e le censure apportate nei dialoghi, e la sincronizzazione, durante la prima messa in onda.
  6. ^ Naoko Takeuchi, Materials Collection, Kodansha, ottobre 1999. ISBN 4-06-324521-7.
  7. ^ Sailor Moon LD/video information
  8. ^ Frederik Schodt, Dreamland Japan: Writings on Modern Manga, Berkeley, CA, Stone Bridge Press, 1996, p. 95. ISBN 978-1880656235.
  9. ^ Sailor Moon prosegue!
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