Said Aql

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Said Aql, talvolta scritto Said Akl (in arabo: سعيد عقل; Zahle, 4 luglio 1911[1]), è un poeta e politico libanese.

Numerose sue poesie sono state messe in musica e cantate dalla grande cantante libanese Fairouz, che egli stesso ha definito come «la nostra ambasciatrice delle stelle».

Di religione cristiana, è noto per sostenere che il Libano non ha un sostrato arabo, bensì fenicio. È noto anche per aver ideato e propagandato (senza grande successo) un sistema da lui messo a punto in cui i grafemi arabi sono sostituiti da quelli latini, sulla falsariga (ma con ben maggiori difficoltà) di quanto fatto negli anni venti da Atatürk quando impose l'adozione per i grafemi del turco ottomano dei caratteri latini.

Ha creato la rivista Yara ma un'indubbia fama gli è stata assicurata dalla sua militanza politica. Nell'avversare il retaggio arabo e islamico del Libano, sostenne con forza infatti l'attività dei Guardiani del Cedro, fondati da Étienne Saqr (o Sacr), svolgendo un ruolo attivo nel corso della guerra civile libanese.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Elie Kallas e Anna Montanari (a cura di), AKL Said, Yaara - Inno alla donna, Venezia, Cafoscarina, 1997.
  • Jean Durtal, Said Akl, un grand poète libanais, Nouvelles Éditions latines, 1970.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Mass celebrates poet Said Akl on the occasion of his 100th birthday (en) Dailystar.com.lb]. Altre fonti forniscono però la data del 4 luglio 1912

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