Sagra delle rane di Usago

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Sagra delle rane di Usago
Tipo di festa Sagra
Data Pasqua
Celebrata in Italia Italia
Celebrata a Travesio
Altri nomi Sagra delle Reliquie

La Sagra delle rane di Usago (anche conosciuta come Sagra delle Reliquie) è una secolare[1] festa tradizionale della località Usago di Travesio, che si celebra a Pasqua. Come documentato dallo studioso Stefano Zozzolotto, la sagra risale al Medioevo.

Storia[modifica | modifica sorgente]

L'antica sagra che ricordava la dedicazione della chiesa di san Tommaso Apostolo di Usago si teneva in gennaio, nel giorno dell'Epifania.

Lo studioso Stefano Zozzolotto ha documentato la presenza della sagra già nel 1457,[2] data in cui si nomina la Sagra di Usago in un esposto presentato il primo giugno 1457 davanti ai nobili di Spilimbergo:

« Daniele del fu Domenico Venuti di Castelnovo riferisce che nel trascorso “... mense Ianuarij ... in die Epiphanie dum esset in villa Usaci super festo ”, cioè nel mese di gennaio nel giorno dell'Epifania mentre si trovava nel villaggio di Usago sul luogo della Sagra, venne assalito alle spalle dal mugnaio Giovanni di Travesio il quale senza dir parola lo colpì violentemente alla testa con una spada. Il colpo poteva essere mortale se Daniele non avesse avuto sulla testa una “celàda”, cioè un elmo. »

La data della Sagra di Usago coincideva con i tempi degli ancestrali fuochi epifanici. I frequentatori della Sagra nei secoli passati indossavano l'armatura, o una parte di essa, per difendersi dal freddo, o per una maggiore sicurezza personale.

Nei secoli successivi la Sagra di Usago continuò a svolgersi sempre nel giorno dell'Epifania. In seguito, probabilmente dopo pressioni delle autorità religiose, la Sagra venne trasferita alla prima domenica dopo l'Epifania.

La sagra è nuovamente citata in un documento dell'8 gennaio 1804, in "dedicazione della chiesa di S. Tommaso di Usago”, e in un registro del 1822, in cui è scritto: “al Reverendissimo signor Parroco Arciprete per la funzione 11 gennaio dedicazione della chiesa presente di san Tommaso d'Usago, d'antichissimo obbligo, Lire 2 centesimi 25”.

Il cambio d'intitolazione[modifica | modifica sorgente]

Nel marzo del 1885 ci fu un cambiamento radicale delle antiche usanze perché venne “imposta” una nuova sagra, chiamata “Sagra delle Reliquie”.

Si trattava di una sagra “anomala” in quanto non era stata originata da una nuova dedicazione della chiesa di san Tommaso, bensì da un atto di donazione:

« 20 marzo 1885
Dichiaro io sottoscritto di donare in perpetuo alla chiesa succursale di San Tommaso Apostolo d'Usago, in parrocchia di Travesio, le tre preziose Reliquie della Corona di Spine, della Fune e della Terra imporporata del Sangue di N.S.G.C. ( cioè Nostro Signore Gesù Cristo ) a condizione però che siano in perpetuo solennizzate in detta chiesa di San Tommaso con annua festività.
Non adempiendosi dai frazionisti d'Usago a tale obbligo, le SS. Reliquie saranno devolute nuovamente a me od eredi: in conferma di che appongo la mia firma.
de Martin Valentino donatore,
Zanutto Girolamo fu Pietro,
Cozzi Bernardo fu Pietro,
Bertin Gio.Batta,
Don Gianbattista Cesca Arciprete. »

Da un successivo documento del 1898 apprendiamo che in tale ricorrenza si faceva una processione per le vie principali di Usago: “27 marzo 1898 [...] nella solita Sagra delle Reliquie di Usago [...] si farà la solita processione percorrendo le vie principali d'Usago [...]”.

Ben presto iniziarono anche le feste da ballo, sempre però all'interno delle osterie. Ad esempio, nel marzo del 1901 il sindaco concedeva un “... permesso per festa da ballo nel locale condotto da Braida Antonio in Usago, in occasione della Sagra ..”

Sempre nel marzo del 1901 veniva rilasciata “[...] a Cortina Giobatta licenza temporanea di vendita vino al minuto in un campo in Usago nella ricorrenza della Sagra. Il campo è di proprietà del suddetto Cortina Giobatta [...]”.

Tale licenza scatenò un autentico vespaio tra gli osti di Travesio e portò ad un acceso scontro verbale fra un esercente e il sindaco:

« Nell’Ufficio Municipale di Travesio
Questo giorno 27 marzo 1901 comparso in seguito ad invito il Sig. Olivieri dottor Mario fu Eugenio, medico condotto di qui, presente il sottoscritto Assessore anziano Gasparini Gio:Batta in luogo del Sindaco interessato nella vertenza di che trattasi:
Il Signor Olivieri Dottor Mario dichiara che trovandosi in compagnia del Signor Fratta Antonio Sindaco di qui, nel giorno 24 andante mese, in prossimità all’osteria di [...] si presentò quest'ultimo venendo in discussione col Sindaco stesso in riguardo al rilascio di una licenza di vendita vino al minuto in Usago nella ricorrenza della Sagra.
L'oste dissapprovava tale concessione e con gesti ebbe a pronunciare varie volte ad alta voce la parola vergogneve.
Alla risposta del Sindaco, che egli erasi tenuto alle prescrizioni regolamentari nel concedere la licenza, detto oste soggiungeva: “ in questo caso si poteva anche non guardare i regolamenti perché facendo il bene ad uno si faceva male a due” e proseguendo diceva che “ nessuno Sindaco in tale caso l'avrebbe concessa”.
Di seguito l'oste suddetto parlando anche sulla tassa di concessione di tali licenze invitava il predetto Sindaco ad avere più sorveglianza su queste faccende.
In allora il Sindaco rispondeva che egli non fa la Guardia di Pubblica Sicurezza .....
La discussione divenne calorosa ed il Sindaco richiamò il detto oste a voler intender ragione, e mentre questi si avviava verso il suo esercizio il Sindaco gli disse: Pantalon de mona.
In allora l'oste volgendosi disse: El prova a ripeterlo, che sel lo fa son bon a butarlo a di là del muro. Indi dopo aver ancora insistito sulle idee sopra esposte si ritirò. »

Nella stessa giornata del 27 marzo 1901 venne registrata anche la deposizione del

« ... Signor Deana Domenico d'anni 72, di qui.
Il Signor Deana Domenico ... ... dichiara che trovandosi nel giorno 24 andante mese in prossimità all’ osteria di ... ... sentì quest'ultimo a dire al Sindaco ivi presente:
Vergogneve, che non era licenza da concedere in un campo in Usago, perché gli osti pagano durante l’ anno tutte le tasse: andè a farse ciavàr con tutto il Municipio. »

La questione rischiava di avere dei risvolti penali per cui l'oste dovette fare una dichiarazione scritta nella quale chiedeva ufficialmente scusa al Sindaco.

Il 25 marzo 1903 venne presentata al Sindaco la seguente domanda:

« In occasione della sagra che ricorre in Usago nel giorno di Domenica 29 corrente mese, il sottoscritto Cortina Giobatta fu Giuseppe abitante a Molevana chiede alla S.V. il permesso temporaneo di vendita vino al minuto nei giorni 28, 29 e 30 su di un fondo di sua proprietà sito in prossimità alla strada che da Usago mette a Molevana ed a Spilimbergo. »

Gli osti non perdevano occasione per organizzare le feste da ballo nei loro locali:

« 4 aprile 1905 : ... il sottoscritto Cozzi Vincenzo di Usago chiede l’ autorizzazione per tenere una festa da ballo nella sua osteria situata in Usago al civico numero 72. Tale festa da ballo si farà il 9 aprile in occasione della Sagra detta delle Reliquie ... »

Nelle osterie di Usago si cucinavano le rane, presenti in abbondanza nelle paludi situate tra Usago e Sequals.

Dopo il 1905 mancano notizie e documenti sullo svolgimento della Sagra delle Reliquie. Secondo la tradizione orale tali Reliquie furono rubate durante il primo conflitto mondiale.

L'ulteriore cambio di nome[modifica | modifica sorgente]

Nel 1930 la sagra venne riproposta perdendo però le proprie origini religiose ed assumendo il nome di Sagra delle Rane.

Dal 1935 fino agli anni cinquanta non venne effettuata la sagra perché non fu condivisa la proposta di trasferirla in gennaio, nel giorno in cui cadeva l'antica sagra della dedicazione della chiesa di Usago, la prima domenica dopo l'Epifania.

La sagra venne ripristinata negli anni cinquanta, ma poi subì una nuova interruzione. Tale sospensione era condizionata anche dalla progressiva diminuzione della “materia prima” (le rane) in quanto procedevano i lavori di bonifica delle paludi situate tra Usago e Sequals.

Nel 1966 la “tradizionale Sagra delle Rane” venne rilanciata in grande stile: comunicati radio, annunci a pagamento sui quotidiani locali, inviti ai giostrai. In occasione della Sagra del 1966, la Pro Travesio acquistò 35 kg di rane a Lire 1500 il kg.

Nella Sagra del 1967, invece, furono acquistati 63 kg di rane, sempre a Lire 1500 il kg. Tra le spese del 1967 troviamo anche 120 uova “per indorare le rane” e il pagamento di “due donne per friggere: una pagata Lire 3000 e l'altra Lire 2700 ”.

Le persone che lavoravano gratuitamente dovevano fare una dichiarazione scritta.

In un Verbale del Consiglio di Amministrazione della Pro Travesio c'è un accenno agli alberi ornamentali che la Pro Travesio aveva acquistato in attuazione del proprio Statuto; si parla anche sulla “... opportunità o meno di organizzare la tradizionale Sagra delle Rane nella frazione di Usago”, ma il manoscritto originale del verbale riporta una frase diversa:

“considerando che la maggiore difficoltà è costituita dalla possibilità o meno di procurare le rane, è stato deciso di riunirsi nuovamente lunedì 17 marzo per procedere o meno nell'organizzazione della tradizionale Sagra delle Rane”.

Comunque la questione venne risolta nella seduta del Consiglio del 25 marzo 1969: “[...] il Vice Presidente Sig. Mino Agosti si assume il compito della ricerca ed acquisto delle rane necessarie”.

Nel marzo 1969 venne anche fatta una richiesta all'ENEL: “[...] per la fornitura di corrente elettrica per illuminazione di 220 V. da usarsi sul terreno prescelto per la Sagra delle Rane in località Usago presso officina meccanica Cortina Giuseppe”.

Nel 1972, dopo due anni di silenzio, si organizzò nuovamente la tradizionale Sagra delle Rane. Per la prima volta la Sagra venne effettuata presso l'ex scuola elementare di Usago (attuale sede della Protezione Civile).

Gli scritti[modifica | modifica sorgente]

Molte famiglie di Usago e Travesio conservano gelosamente la "Storia della Sagra delle Rane", redatta nei primi anni ’70, in cui si narra che nel 1748 giunse dalla Palestina un reliquiario [...] contenente Terra Santa, frammenti di corda e di legno della Passione di Cristo ...”. In realtà nel 1748 giunse solamente la reliquia della Santa Croce. Tale reliquia si festeggiava il 3 maggio (rinvenimento della Santa Croce ) e il 14 settembre (esaltazione della Santa Croce ), quindi non agli inizi della primavera.

La nascita della Sagra delle Rane risale invece al 1885 con la donazione delle “reliquie della Corona di Spine, della Fune e della Terra imporporata del Sangue di N.S.G.C.”. Queste reliquie vennero regalate alla Chiesa di san Tommaso con atto del 20 marzo 1885.

Si trovò a passare uno straniero, ricco dall’aspetto, e sorpreso dalle tante rane che saltellavano ovunque, disse, per burla, che ne avrebbe mangiato volentieri qualcuna ...”.

Le rane invece erano un cibo povero, poco costoso, almeno nei secoli passati, e quindi accessibile alle tasche della maggioranza della popolazione.

Agli inizi del ’900 ... ovunque si ballava. Gli accessi alle corti e le strade venivano addobbati con archi di edere e fiori ai quali venivano appese le rane”. Agli inizi del ’900 i balli erano rigidamente controllati: si poteva ballare solamente in alcune osterie di Usago e previa licenza del Comune.

Data la fame che c'era in quei tempi, dubito che delle rane venissero usate soltanto per essere appese agli archi.

Non fu condivisa la proposta di spostarla al 28 gennaio, ricorrenza di San Tommaso patrono di Usago”. Il 28 gennaio si festeggia san Tommaso d'Aquino e non san Tommaso Apostolo che è patrono di Usago e che si ricorda il 3 luglio.

Nel 1957 l'Associazione “Pro Travesio” ripropose la tradizionale Sagra nel giorno di Pasqua e da allora continua ogni anno. In realtà prima del 1966 la Sagra fu sospesa per alcuni anni e poi fu nuovamente interrotta negli anni 1970 e 1971.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Sagra delle Rane. URL consultato il 23 agosto 2013.
  2. ^ Stefano Zozzolotto, Il tempo dei molini, 2005, p. 395.