Sagesse

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Sagesse
Titolo originale Sagesse
Altri titoli Saggezza[1]
Paul Verlaine-Edouard Chantalat mg 9502.jpg
Verlaine ritratto da Edouard Chantalant
Autore Paul Verlaine
1ª ed. originale 1881
1ª ed. italiana 1914[1]
Genere poesia
Lingua originale francese
(FR)
« J'avais peiné comme Sisyphe
Et comme Hercule travaillé
Contre la chair qui se rebiffe. »
(IT)
« Avevo penato come Sisifo
e come Ercole faticato
contro la carne che si ribella. »
(Verlaine, Sagesse, II)

Sagesse (Saggezza) è una raccolta di poesie di Paul Verlaine pubblicata nel (1881) contemporaneamente a Bruxelles (da Goemaere) e a Parigi (presso la Librairie Catholique).

Così scrive Verlaine nella prefazione della prima edizione di Sagesse:

L’autore di questo libro non ha sempre pensato come oggi. Egli ha lungamente errato nella corruzione contemporanea, prendendo la sua parte di colpa e d’ignoranza. Dispiaceri molto meritati l’hanno dopo avvertito, e Dio gli ha fatto la grazia di comprendere l’ammonimento. Egli si è prosternato davanti all’Altare lungamente misconosciuto, adora la Bontà Infinita e invoca l'Onnipotente, figlio sottomesso della Chiesa, l'ultimo nei meriti, ma pieno di buona volontà.
Il sentimento della sua debolezza e il ricordo delle sue cadute l’hanno guidato nell'elaborazione di quest'opera che è il suo primo atto di fede pubblica dopo un lungo silenzio letterario : non vi si troverà nulla, egli spera, di contrario a quella carità che l'autore, ormai cristiano, deve ai peccatori di cui ha un tempo e quasi poc'anzi praticato gli odiosi costumi.[2]

Poetica[modifica | modifica sorgente]

Verlaine in un ritratto di Edmond Aman-Jean

Nella raccolta dunque è preponderante l'espressione della conversione, con il rifiuto della vita passata, trascorsa nell'abiezione del vizio.

Sciagurato! Tutti i doni, la gloria del battesimo,
l'infanzia cristiana, una madre che t'ama,
la forza e la salute come il pane e l'acqua,
questo avvenire infine, tracciato nel quadro
di questo passato più chiaro del gioco delle maree,
Tu sperperi tutto, ti perdi in vili moine
fino all'ultima vigoria del tuo spirito, ahimè! [3]

« Fuori, o quasi, da questo schema, ... » - come evidenzia R. Minore, tutto avvolto nell'ottica del pentimento e dei buoni propositi, anelante alla fede e alla carità cristiana, emergono isolate alcune liriche, che risentono fortemente della passata esperienza di Romances sans paroles, come Le ciel est, par-dessus le toit, La bise se rue à travers, L'échelonnement des haies...

(FR)
« Le ciel est, par-dessus le toit,
Si bleu, si calme!
Un arbre, par-dessus le toit,
Berce sa palme.

La cloche, dans le ciel qu'on voit,
Doucement tinte.
Un oiseau sur l'arbre qu'on voit
Chante sa plainte.

Mon Dieu, mon Dieu, la vie est là
Simple et tranquille.
Cette paisible rumeur-là
Vient de la ville.

- Qu'as-tu fait, à toi que voilà
Pleurant sans cesse,
Dis, qu'as-tu fait, toi que voilà,
De ta jeunesse ? »
(IT)
« Il cielo si staglia al di sopra del tetto,
così blu, così calmo!
Un albero, al di sopra del tetto,
culla i suoi rami.

La campana, nel cielo intravisto,
dolcemente suona.
Un uccello sull'albero intravisto
canta il suo pianto.

Mio Dio, Mio Dio, la vita è là
semplice e tranquilla.
Questo leggero brusio
viene dalla città.

- Cosa hai fatto, tu che qui
piangi senza tregua,
di', che ne hai fatto, proprio tu, ecco,
della tua giovinezza? »

In Sagesse, un po' dovunque, qua e là, si ritrovano, in un modo o nell'altro, i frammenti sparsi, ma senza organicità, di quell'esperienza indissolubilmente legata al poeta aux semelles de vent. L'indimenticabile intensità di Romances sans paroles ritorna prepotente, come un'eco mai assopito, che sembra voglia quasi sconvolgere nuovamente i buoni propositi e la fede tanto ricercata nel Cristianesimo.

(FR)
« Un grand sommeil noir
Tombe sur ma vie:
Dormez, tout espoir,
Dormez, toute envie!

Je ne vois plus rien,
Je perds la mémoire
Du mal et du bien...
O la triste histoire!

Je suis un berceau
Qu'une main balance
Au creux d'un caveau:
Silence, silence! »
(IT)
« Un grande sogno nero
scivola sulla mia vita:
dormite voi tutte, speranze,
dormite voi tutte, invidie!

Non vedo più niente,
perdo la memoria
del male e del bene...
Oh che triste storia!

Sono una culla
che una mano dondola
nel vuoto di una tomba:
Silenzio, silenzio! »

Esegesi critica[modifica | modifica sorgente]

Renato minore. Sagesse è una raccolta assai eterogenea, non ha unità sotterranea e indefinibile che fa delle Fêtes e delle Romances, come anche la Chanson, un insieme organico e compatto. [...] Verlaine esce da dure esperienze: è stato due anni in carcere, ha tentato inutilmente di riconciliarsi con Mathilde, ha errato da più parti nel tentativo di reinserirsi umanamente e letterariamente, si è contraddittoriamente accostato alla religione cattolica nell'illusione di trovare in essa un approdo definitivo, e con l'intenzione di rivedere tutta la sua storia privata alla luce di quella singolare conversione [...]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Catalogo SBN. URL consultato il 10-01-2012.
  2. ^ L'auteur de ce livre n'a pas toujours pensé comme aujourd'hui. Il a longtemps erré dans la corruption contemporaine, y prenant sa part de faute et d'ignorance. Des chagrins très mérités l'ont depuis averti, et Dieu lui a fait la grâce de comprendre l'avertissement. Il s'est prosterné devant l'Autel longtemps méconnu, il adore la Toute-Bonté et invoque la Toute-Puissance, fils soumis de l'Église, le dernier en mérites, mais plein de bonne volonté.
    Le sentiment de sa faiblesse et le souvenir de ses chutes l'ont guidé dans l'élaboration de cet ouvrage qui est son premier acte de foi public depuis un long silence littéraire : on n'y trouvera rien, il l'espère, de contraire à cette charité que l'auteur, désormais chrétien, doit aux pécheurs dont il a jadis et presque naguère pratiqué les haïssables mœurs.
  3. ^ ::Malheureux ! Tous les dons, la gloire du baptême,
    Ton enfance chrétienne, une mère qui t'aime,
    La force et la santé comme le pain et l'eau,
    Cet avenir enfin, décrit dans le tableau
    De ce passé plus clair que le jeu des marées,
    Tu pilles tout, tu perds en viles simagrées
    Jusqu'aux derniers pouvoirs de ton esprit, hélas !

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

(FR) Oeuvres poétiques complètes, Bibliotèque de la pléiade, texte établi et annoté par Y.-G. Le Dantec, Nouvelle èdition revisée par J. Borel, 1962.
(FR) Oeuvres complètes de P. V., texte établi et annoté par H. de Bouillane de Lacoste et J. Borel, le Club du Meilleur Livre, 2 voll., 1959-1960.

(FR) J. H. Bornecque, Les Poèmes Saturniens del P. V., Nizet, 1952 (ed. critica)

  • (FR) Y.-G. Le Dantec et Jacques Borel (éd.), Œuvres poétiques complètes, Gallimard, Bibliothèque de la Pléiade, Paris, 1962
  • (FR) Jacques Robichez (éd.), Paul Verlaine, Œuvres poétiques, Garnier, Classiques, Paris, 1986.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

  • (FR) Sagesse - Verlaine 20 poèmes expliqués
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