Sagala

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Coordinate: 32°30′19″N 74°32′03″E / 32.505278°N 74.534167°E32.505278; 74.534167 Sagala (anche Sangala o Sakala, o Euthydemia) è il nome greco della città pakistana di Sialkot.

La città fu conquistata da Alessandro Magno, aiutato da Poro, che la rase al suolo uccidendone gli abitanti.[1] Il sovrano del Regno greco-battriano Demetrio I (200-180 a.C.) la ricostruì, dandole il nome di Euthydemia in onore del proprio padre Eutidemo I.[2] Pusyamitra Shunga (II secolo a.C.) incluse la città nel suo impero.[3] Il sovrano del Regno indo-greco Menandro I fece di Sagala una delle proprie capitali; in questa città la componente greca e quella autoctona si amalgamarono vivendo in armonia e molti greci si convertirono al Buddismo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Arriano, Anabasi di Alessandro, V,22-24.
  2. ^ Tolomeo, Geographia, vii.1
  3. ^ Ashokavadana, 133.
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