Sadko (opera)

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Sadko
Sadko.jpg
Sadko nel Regno Subacqueo di Il'ja Repin (1876)
Titolo originale Садко
Lingua originale russo
Musica Nikolaj Andreevič Rimskij-Korsakov
Libretto Nikolaj Andreevič Rimskij-Korsakov
Fonti letterarie Byliny di Sadko
Atti sette scene
Epoca di composizione 1895-1896
Prima rappr. 26 dicembre 1897 (7 gennaio 1898)
Teatro Opera Privata,
teatro Solodovnikov,
Mosca
Personaggi
  • Foma Nazaryč, anziano di Novgorod (tenore)
  • Luka Zinov'ič, anziano di Novgorod (basso)
  • Sadko, suonatore di gusli, cantante, mercante (tenore)
  • Ljubava Buslaevna, la sua giovane moglie (mezzosoprano)
  • Nežata, giovane suonatore di gusli da Kiev (contralto)
  • Duda, un giullare (basso)
  • Sopel', un giullare (tenore)
  • Il forestiero variago (basso)
  • Il forestiero indiano (tenore)
  • Il forestiero veneziano (baritono)
  • Il Re del Mare (basso)
  • Volchova, sua figlia (soprano)
  • L'Apparizione, un mitico guerriero in veste di pellegrino (baritono)
  • Coro, mercanti, il popolo di Novgorod, il popolo subacqueo

Sadko è un'opera lirica in sette scene (solitamente viene rappresentata divisa in tre o cinque atti) con musica e libretto di Nikolaj Andreevič Rimskij-Korsakov. Fu composta tra il 1895 e il 1896 ed è basata sulle byliny che narrano le gesta del personaggio leggendario di Sadko.

Genesi[modifica | modifica wikitesto]

Quando Rimskij-Korsakov prese in considerazione la composizione di un'opera sul tema di Sadko, il critico ed amico Vladimir Stasov gli disse che essa sarebbe stata la sua "Nona Sinfonia". In effetti quest'opera riunisce i temi preferiti del compositore (che era un ufficiale di marina): le leggende russe ed il mare.
In un primo momento Rimskij-Korsakov compose nel 1867 un poema sinfonico intitolato Sadko, op.5, che fu poi rivisto nel 1869 e nel 1891-1892.
Nel 1895, mentre lavorava all'opera La notte prima di Natale, decise di comporre un'opera-bylina (così fu sottotitolata) denominata Sadko, che riprendeva il materiale del poema sinfonico ed utilizzava il principio del leitmotiv, avente per soggetto le byliny di Sadko. Per la redazione del libretto si fece aiutare da Stasov e, soprattutto, da uno storico, conoscitore delle leggende russe, Vladimir Bel'skij. Completata nel 1896, l'opera fu presentata a Ivan Vsevolojskij, direttore dei teatri imperiali, che rifiutò di metterla in programma perché ne riteneva l'allestimento troppo complesso e costoso. Pertanto Sadko ebbe la sua prima rappresentazione al teatro Solodovnikov, conosciuto anche come l'"Opera privata russa", appartenente al mecentate russo Savva Mamontov.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

L'azione ha luogo a Novgorod e nell'Oceano, in un tempo semileggendario.

Scena prima[modifica | modifica wikitesto]

A Novgorod, nel palazzo della confraternita dei mercanti, è in corso una grande festa. Oltre ai mercanti sono presenti il musico Nežata, che canta una bylina, i due anziani Foma Nazaryč e Luka Zinov'ič, un secondo musicista, Sadko, e dei giullari che cantano e danzano.

Scena seconda[modifica | modifica wikitesto]

Sulle rive del lago Il'men', presso Novgorod, la sera stessa Sadko intona un canto lamentoso. Arrivano dei cigni bianchi che si trasformano in giovani donne, tra le quali ci sono la principessa del mare Volchova e le sue sorelle. Sadko è affascinato dalla principessa, e intona con lei un duetto d'amore. All'alba emerge dalle acque il Re del mare, che richiama a sé le figlie.

Scena terza[modifica | modifica wikitesto]

A casa di Sadko la sua sposa, Ljubava, canta la sua solitudine. Sadko fa ritorno dal lago e, perso nei suoi pensieri, respinge la moglie e se ne va.

Scena quarta[modifica | modifica wikitesto]

Al porto di Novgorod si raduna una folla attorno a dei mercanti giunti d'oltremare. Sadko afferma di poter pescare nel lago dei pesci dalle scaglie d'oro. L'intervento di Volchova gli permette di avere successo in questa pesca miracolosa e, addirittura, di trasformare i pesci in lingotti d'oro. Sadko, fino a quel momento povero. è ormai diventato un mercante ricco e ammirato. Dopo aver generosamente distribuito parte dell'oro, invita tre mercanti stranieri a cantare le lodi dei loro rispettivi paesi. Poi, desideroso di avventure, Sadko prende la via del mare sui vascelli che ha assoldato.

Scena quinta[modifica | modifica wikitesto]

Dodici anni più tardi, in pieno oceano, la nave di Sadko è immobilizzata da una bonaccia, mentre il resto della sua flotta ha preso il largo. L'equipaggio si risolve a gettare in mare un tributo per il Re Oceano. Ma risulta che il solo possibile è Sadko stesso: non appena le acque lo inghiottono la nave si allontana spinta dal vento.

Scena sesta[modifica | modifica wikitesto]

Sadko si presenta al Re del mare e alla sua corte, nel suo palazzo sottomarino. Dopo aver glorificato col canto i suoi ospiti, gli viene concessa la mano della principessa Volchova. Segue il banchetto nuziale, allietato da canti e danze. Ma, dopo l'irruzione di una potente Apparizione, Sadko deve abbandonare il regno subacqueo, destinato a scomparire per sempre, e ritornare a Novgorod, con la sua nuova sposa.

Scena settima[modifica | modifica wikitesto]

All'aurora, nuovamente in riva al lago Il'men', Volchova canta una ninna nanna al suo sposo addormentato, poi scompare nella nebbia. Sadko si risveglia al sopraggiungere della sua prima moglie, Ljubava. Sadko implora il suo perdono e le rinnova il suo amore, dichiarando che è ormai stanco dei viaggi. Quando la nebbia si dissolve, appare miracolosamente il fiume Volchov, sul quale navigano i vascelli di Sadko, che aprono una via verso il mare. Di fronte a questo nuovo prodigio, i personaggi della quarta scena accorrono festanti, glorificano nuovamente Sadko e, dopo un suo ultimo canto, lodano Dio per le sue opere buone.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Nikolaj Andreevič Rimskij-Korsakov
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