Sabina Spielrein

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Sabina Spielrein (Rostov-sul-Don, 7 novembre 1885, 25 ottobre del calendario giuliano[1]12 agosto 1942) è stata una psicoanalista russa, una delle prime donne a esercitare questa professione.

Indice

[modifica] Biografia

Figlia di un mercante ebreo, nel 1904, sofferente di una grave forma di isteria, fu ricoverata nell'ospedale psichiatrico di Burghölzli, nei pressi di Zurigo, dove all'epoca lavorava Carl Gustav Jung. Guarita, instaurò un rapporto profondo con Jung (si dice che fossero amanti), che durò fino al 1911. In quell'anno Sabina Spielrein si laureò in Medicina, con una tesi su un caso di schizofrenia e nello stesso anno venne eletta membro della Società di Psicoanalisi di Vienna. Jung rimase comunque il suo maestro e il suo lavoro venne in certa misura influenzato dalle teorie di Sabina.

In seguito sposò Pavel Scheftel, un medico russo anch'egli di origine ebraica, da cui ebbe due figlie: Renate, nata nel 1912, e Eva, nata nel 1924. Nel 1923 ritornò con la famiglia in Russia, e assieme a Vera Schmidt fondò un asilo infantile a Mosca, chiamato "l'Asilo Bianco" dal momento che le pareti e i mobili erano dipinti di bianco. L'istituto era fondato su principi molto moderni per l'epoca, e si cercava di far crescere i bambini come persone libere. Esso venne però chiuso tre anni dopo dalle autorità sovietiche, con l'accusa di praticare principi educativi contrari alla dottrina del partito (in effetti Stalin iscrisse all'Asilo Bianco, sotto falso nome, anche il proprio figlio Vasily).

Nel 1942, durante l'invasione tedesca dell'Unione Sovietica, fu uccisa dai soldati nazisti nella sua città natale, assieme alle figlie Renata (28 anni) ed Eva (18 anni). Il marito era morto nel 1936, durante le Grandi Purghe staliniane.

Le sue carte e la sua corrispondenza con Jung e Freud vennero in seguito rinvenute e pubblicate. Grazie a questo ritrovamento la sua figura umana e professionale, a lungo ignorata o sottovalutata, salì alla ribalta, grazie anche alla pubblicazione nel 1980 del libro di Aldo Carotenuto Diario di una segreta simmetria. Sabina Spielrein tra Jung e Freud. In esso per la prima volta si faceva esplicito riferimento ad una possibile relazione sentimentale tra la Spielrein e il suo guaritore/maestro Jung, allievo prediletto di Freud, e alle conseguenze che detta relazione (in cui Freud rappresentò un terzo elemento esterno ma determinante) ebbe sullo sviluppo del concetto di controtransfert e sull'elaborazione del concetto di pulsione di morte (Todestrieb[e]) formulato dallo stesso Freud.

Freud la cita esplicitamente in una nota di Al di là del principio di piacere (1920) nei seguenti termini: «Buona parte di questi concetti è stata anticipata da Sabina Spielrein (1912) in un suo erudito e interessante lavoro, ma che, disgraziatamente, mi appare poco chiaro. Ella definisce l'elemento sadico della pulsione sessuale come "distruttivo"».

[modifica] Note

  1. ^ Nell'Impero russo il calendario gregoriano venne introdotto solo il 14 febbraio 1918.

[modifica] Bibliografia

  • Sabina Spielrein: Sämtliche Schriften, utgiven av Erika Kittler 1987, ISBN 3-926023-03-1
  • Aldo Carotenuto: Tagebuch einer heimlichen Symmetrie : Sabina Spielrein zwischen Jung und Freud; preface by Johannes Cremerius ; translated to German 1986, Italian original Diario di una segreta simmetria, Sabina Spielrein tra Jung e Freud
  • Covington, C. (2001) Comments on the Burghölzli hospital records of Sabina Spielrein J. Analytical Psychology, 46, 105-116
  • Goldberg, A. (1984) A Secret Symmetry. Sabina Spielrein Between Jung and Freud. Psychoanal Q., 53:135-137
  • Hoffner, A. (2001) Jung's Analysis of Sabina Spielrein and his use of Freud's free association method J. Analytical Psychology, 46, 117-128
  • Kaspit, D. (1994) A Most Dangerous Method: The Story of Jung, Freud and Sabina Spielrein.. J. Amer. Psychoanal. Assn., 42:883-891
  • Mecacci, L. (1998) Casa Rjabusinskij. L'Asilo Psicoanalitico di Mosca negli anni Venti. Psicologia Contemoporanea,1998, 147:14-16
  • Raphael-Leff, J. (1983) A Secret Symmetry. Sabina Spielrein Between Jung and Freud. Int. R. Psycho-Anal., 10:241-242
  • Richebächer, Sabine (2003) "In league with the devil, and yet you fear fire?" Sabina Spielrein and C. G. Jung: A suppressed scandal from the early days of psychoanalysis. Covington, C. and Wharton, B. Sabina Spielrein. Forgotten pioneer of psychoanalysis. Brunner-Routledge, Hove and New York, 227-249
  • Richebächer, Sabine (2005) Sabina Spielrein. "Eine fast grausame Liebe zur Wissenschaft". Biographie 400 p. Dörlemann Zürich
  • Silverman, M. (1985) A Secret Symmetry. Sabina Spielrein Between Jung And Freud. J. Amer. Psychoanal. Assn., 33(S):205-209
  • Thompson, N. (1996) Freud, Jung And Sabina Spielrein: A Most Dangerous Method.. Psychoanal Q., 65:644-649
  • Van Waning, A. (1992) The Works of Pioneering Psychoanalyst Sabina Spielrein—'Destruction as a Cause of Coming Into Being'. Int. R. Psycho-Anal., 19:399-414

[modifica] Trasposizioni artistiche

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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