Sabina Spielrein

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Sabina Nikolaevna Spielrein (Rostov sul Don, 6 novembre 1885, 25 ottobre del calendario giuliano[1] – 12 agosto (incerto) 1942) è stata una psicoanalista russa, una delle prime donne a esercitare questa professione.

Indice

Biografia [modifica]

Figlia di un mercante ebreo, nel 1904, sofferente di una grave forma di isteria, fu ricoverata nell'ospedale psichiatrico di Burghölzli, nei pressi di Zurigo, dove all'epoca lavorava Carl Gustav Jung. Guarita, instaurò un rapporto profondo con Jung (si dice che fossero amanti), che durò fino al 1911. In quell'anno Sabina Spielrein si laureò in Medicina, con una tesi su un caso di schizofrenia e nello stesso anno venne eletta membro della Società di Psicoanalisi di Vienna. Jung rimase comunque il suo maestro e il suo lavoro venne in certa misura influenzato dalle teorie di Sabina. In seguito sposò Pavel Scheftel, un medico russo anch'egli di origine ebraica, con cui concepì la figlia Renate, nata nel 1912, e Eva, nata nel 1924. Nel 1923 ritornò con la famiglia in Russia, e assieme a Vera Schmidt fondò un asilo infantile a Mosca, chiamato "l'Asilo Bianco" dal momento che le pareti e i mobili erano dipinti di bianco. L'istituto era fondato su principi molto moderni per l'epoca, e si cercava di far crescere i bambini e le bambine come persone libere. Esso venne però chiuso tre anni dopo dalle autorità sovietiche, con l'accusa di praticare principi educativi contrari alla dottrina del partito (in effetti Stalin iscrisse all'Asilo Bianco, sotto falso nome, anche il proprio figlio Vasily). Nel 1942, durante l'invasione tedesca dell'Unione Sovietica, fu uccisa dai soldati nazisti nella sua città natale, assieme alle figlie Renata (30 anni) ed Eva (18 anni). Il marito era morto nel 1936, durante le Grandi Purghe staliniane. Le sue carte e la sua corrispondenza con Jung e Freud vennero in seguito rinvenute e pubblicate. Grazie a questo ritrovamento la sua figura umana e professionale, a lungo ignorata o sottovalutata, salì alla ribalta, grazie anche alla pubblicazione nel 1980 del libro di Aldo Carotenuto Diario di una segreta simmetria. Sabina Spielrein tra Jung e Freud. In esso per la prima volta si faceva esplicito riferimento ad una possibile relazione sentimentale tra Spielrein e il suo guaritore/maestro Jung, allievo prediletto di Freud, e alle conseguenze che detta relazione (in cui Freud rappresentò un terzo elemento esterno ma determinante) ebbe sullo sviluppo del concetto di controtransfert e sull'elaborazione del concetto di pulsione di morte (Todestrieb[e]) formulato dallo stesso Freud. Freud la cita esplicitamente in una nota di Al di là del principio di piacere (1920) nei seguenti termini: «Buona parte di questi concetti è stata anticipata da Sabina Spielrein (1912) in un suo erudito e interessante lavoro, ma che, disgraziatamente, mi appare poco chiaro. Ella definisce l'elemento sadico della pulsione sessuale come "distruttivo"».

Note [modifica]

  1. ^ Nell'Impero russo il calendario gregoriano venne introdotto solo il 14 febbraio 1918.

Opere di Spielrein [modifica]

  • Sabina Spielrein: Sämtliche Schriften, utgiven av Erika Kittler 1987, ISBN 3-926023-03-1
  • Sabina Spielrein: "Comprensione della schizofrenia e altri scritti" Liguori editore, Napoli, 1986

Bibliografia [modifica]

  • Angelini A. "La psicoanalisi in Russia" Liguori, Napoli, 1988
  • Appignanesi L., Forrester J. "Sigmund Freud e le sue donne", La Tartaruga, Milano, 2007 Rivista di psicologia
  • Balsamo M. Napolitano, F."Freud, lei e l'altro", FrancoAngeli, Roma, 1998
  • Bassan F. "Sabina Spielrein e la pulsione di morte" in "Connessioni" Rivista di Psicologia Analitica 27, 1983
  • Carotenuto, A.: Tagebuch einer heimlichen Symmetrie : Sabina Spielrein zwischen Jung und Freud; preface by Johannes Cremerius; translated to German 1986, Italian original Diario di una segreta simmetria, Sabina Spielrein tra Jung e Freud
  • Carotenuto A. "Diario di una segreta simmetria, Sabina Spielrein tra Jung e Freud" Astrolabio, Roma, 1980
  • Carotenuto A. "Lettere di Sigmund Freud a Sabina Spielrein 1909-1923" Rivista di Psicologia Analitica 25, 1982
  • Corsa R. "Una pagina musicale nell'opera di Sabina Spielrein" in Gabriellini G. (a cura di), Psicoanalisi e musica, Felici, Pisa, 2011
  • Corsa R. "Il caso Spielrein" in Se la cura si ammala, Kolbe, Seriate, 2011
  • Covington C. (2001) Comments on the Burghölzli hospital records of Sabina Spielrein J. Analytical Psychology, 46, 105-116
  • Covington C., Wharton B. (a cura di) "Sabina Spielrein, una pioniera dimenticata della psicoanalisi", La biblioteca di Vivarium, Milano, 2007
  • Cremerius J. "Sabina Spielrein, una vittima precoce della politica della professione analitica". Materiali per il piacere della Psicoanalisi XII. 1990
  • Goldberg A. (1984) A Secret Symmetry. Sabina Spielrein Between Jung and Freud. Psychoanal Q., 53:135-137
  • Hoffner A. (2001) Jung's Analysis of Sabina Spielrein and his use of Freud's free association method J. Analytical Psychology, 46, 117-128
  • Jung C. "Il contrasto tra Freud e Jung " Boringhieri, Milano. 1974.
  • Kaspit D. (1994) A Most Dangerous Method: The Story of Jung, Freud and Sabina Spielrein.. J. Amer. Psychoanal. Assn., 42:883-891
  • Kerr J. "Un metodo molto pericoloso, la storia di Jung,Freud e Sabina" Frassineti, Milano, 1996
  • Ljunggreen M., Contributo alla biografia di Sabina Spielrein. "Giornale Storico di Psicologia Dinamica", 1984, 16, 49-60.
  • Kress-Rosen N."La passione di Sabina,Freud,Jung e Sabina Spielrein" La Tartaruga, Milano, 1997
  • Malgherini M. "Sabina Spielrein, a occhi chiusi" in Psicoanaliste. Milano, Franco Angeli, 2012.
  • Mecacci L. (1998) Casa Rjabusinskij. L'Asilo Psicoanalitico di Mosca negli anni Venti. Psicologia Contemoporanea, 1998, 147:14-16
  • Mecacci L., Il destino di Sabina Spielrein. "La Rivista dei Libri", aprile 2003.
  • Molfino F. "Sabina Spielrein, la paziente" in Vegetti Finzi S (a cura di) Psicoanalisi al femminile, Laterza, Bari, 1992
  • Neri N. "Oltre l'ombra.Donne intorno a Jung" Borla, Roma, 1995
  • Pizzuti A. "Vite di carta,storie di ebrei stranieri internati dal fascismo" Donzelli, Roma, 2011
  • Raphael-Leff J. (1983) A Secret Symmetry. Sabina Spielrein Between Jung and Freud. Int. R. Psycho-Anal., 10:241-242
  • Richebächer, Sabine (2003) "In league with the devil, and yet you fear fire?" Sabina Spielrein and C. G. Jung: A suppressed scandal from the early days of psychoanalysis. Covington, C. and Wharton, B. Sabina Spielrein. Forgotten pioneer of psychoanalysis. Brunner-Routledge, Hove and New York, 227-249
  • Richebächer, Sabine (2005) Sabina Spielrein. "Eine fast grausame Liebe zur Wissenschaft". Biographie 400 p. Dörlemann Zürich
  • Silverman M. (1985) A Secret Symmetry. Sabina Spielrein Between Jung And Freud. J. Amer. Psychoanal. Assn., 33(S):205-209
  • Terrile P. "Freud e Spielrein:notazioni in margine al concetto di pulsione di morte",Giornale Storico di Psicologia Dinamica, giugno 1983, Liguori, Napoli, 1983
  • Vegetti Finzi S., "Psicoanalisi al femminile", Laterza, Roma-Bari 1992.
  • Vidal F., Sabina Spielrein, Jean Piaget: chacun pour soi. "L’Evolution Psychiatrique", 1995, 60, 97-113 (rist. in [5])
  • Van Waning A. (1992) The Works of Pioneering Psychoanalyst Sabina Spielrein—'Destruction as a Cause of Coming Into Being'. Int. R. Psycho-Anal., 19:399-414

Trasposizioni artistiche [modifica]

Voci correlate [modifica]

Collegamenti esterni [modifica]

Controllo di autorità VIAF: 14776965 LCCN: n81121995