Consiglio di Stato per la Pace e lo Sviluppo

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Consiglio di Stato per la Pace e lo Sviluppo (CSPC, in inglese State Peace and Development Council) è l'organismo con cui ha governato il regime militare della Birmania.

Il Consiglio di Stato per la Pace e lo Sviluppo è stato composto dai comandanti militari regionali, alti ufficiali dell'Esercito Birmano che de facto hanno detenuto molto più potere dei ministri stessi (benché alcuni dei membri del Consiglio siano stati a loro volta membri del gabinetto politico). Almeno fino al 2011 il presidente del Consiglio ha svolto le funzioni di capo di Stato della Birmania, ed è sempre stato associato al comando delle forze armate (i Servizi di Difesa). Quello birmano comunque non è un regime perfettamente centralizzato, in quanto i vari comandanti regionali (i cosiddetti Capo Ufficio Operazioni Speciali) sono stati componenti di diritto del Consiglio ed hanno avuto una vasta autonomia per quanto concerne le loro aree di competenza o le regioni che governavano.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il CSPC fu formato dopo la Rivolta dei quattro otto, quando, il 18 settembre 1988, a seguito del fallimento di Ne Win di controllare le proteste, i militari guidati dal generale Saw Maung effettuarono un colpo di Stato e presero il potere, schiacciando l'insurrezione e instaurando una dittatura militare. In un'ordinanza emanata il giorno stesso del colpo, l'esercito annunciò la formazione del Consiglio di Stato per la Restaurazione della Legge e dell'Ordine (CSRLO), che abolì tutti gli organismi di potere precedentemente esistenti (a partire dal consiglio dei ministri fino ai consigli di villaggio, oltreché gli organismi giudiziari) e accentrò nelle proprie mani il potere assoluto.

Appena giunto al potere, il CSRLO depose tutti i membri del precedente governo e proclamò Saw Maung presidente del Consiglio e primo ministro. L'obiettivo del CSRLO era evidentemente (almeno ufficialmente) provvisorio, come si evinceva dal suo stesso nome; il Consiglio si promise di tenere libere elezioni entro il 1990. Quando queste riportarono una schiacciante vittoria dell'opposizione della Lega Nazionale per la Democrazia guidata da Aung San Suu Kyi, Premio Nobel per la pace nel 1991, il CSRLO non ritenne validi i risultati e annullò le elezioni, avviando una nuova campagna di repressione contro gli oppositori.

Il 23 aprile 1992, in una mossa inspiegabile, Saw Maung rassegnò le dimissioni e al suo posto salì al potere il generale Than Shwe.

Nel 1997 il CSRLO cambiò il suo nome in Consiglio di Stato per la Pace e lo Sviluppo (CSPC), su consiglio di un'agenzia di pubbliche relazioni americana incaricata dal governo di migliorare l'immagine del governo. Allora, il CSPC si impose come istituzione permanente anche di nome.

Il regime fu accusato di brutale persecuzione delle minoranze etniche, dei gruppi di opposizione, degli studenti e degli attivisti dei diritti umani. Esso portò un certo livello di stabilità nello Stato solo attraverso l'imposizione di un regime autoritario. Il CSPC è stato ufficialmente dissolto il 30 marzo 2011, con l'insediamento del governo neo-eletto, diretto dal suo ex-primo ministro, l'attuale presidente della repubblica Thein Sein.

Capi del CSPC[modifica | modifica wikitesto]

Presidenti del Consiglio di Stato per la Restaurazione della Legge e dell'Ordine[modifica | modifica wikitesto]

Presidenti del Consiglio di Stato per la Pace e lo Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Membri del Consiglio[modifica | modifica wikitesto]

In ordine di importanza:

  • Presidente: Generalissimo Than Shwe, Comandante in Capo dei Servizi di Difesa;
  • Vicepresidente: Generalissimo Maung Aye, Vice-Comandante in Capo dei Servizi di Difesa, Comandante in Capo dell'Esercito;
  • Generale Thura Shwe Mann, già Capo di Stato Maggiore Congiunto di esercito, marina e aviazione (attualmente in congedo);
  • Generale Thein Sein, attuale Presidente della Repubblica (attualmente in congedo);
  • Primo segretario del Consiglio: Generale Thiha Thura Tin Aung Myint Oo, già Quartiermastro Generale ed attuale Vicepresidente della Repubblica (attualmente in congedo);
  • Maggior-generale Ohn Myint, Capo dell'Ufficio Operazioni Speciali – zona 1;
  • Tenente-generale Min Aung Hlaing, Capo dell'Ufficio Operazioni Speciali - zona 2;
  • Tenente-generale Ko Ko, Capo dell'Ufficio Operazioni Speciali - zona 3;
  • Tenente-generale Tha Aye, Capo dell'Ufficio Operazioni Speciali - zona 4;
  • Tenente-generale Myint Swe, Capo dell'Ufficio Operazioni Speciali - zona 5;
  • Tenente-generale Khin Zaw, Capo dell'Ufficio Operazioni Speciali - zona 6;
  • Maggior-generale Hla Htay Win, Capo dell'Ufficio Addestramento dei Servizi di Difesa;
  • Tenente-generale U Tin Aye, già Capo dell'Arsenale Militare e attuale Capo del Consiglio Elettorale (attualmente in congedo);
  • Tenente-generale Thura Myint Aung, Capo dell'Amministrazione dei Servizi di Difesa.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]