SMS Wolf

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SMS Wolf
SMS Wolf starboard view WWI AWM P05338.173.jpg
Descrizione generale
War Ensign of Germany 1903-1918.svg
Tipo nave corsara
Proprietario/a Deutsche Dampfschiffahrtsgesellschaft Hansa (DDG Hansa)
Entrata in servizio 1913
Radiata 1918
Caratteristiche generali
Dislocamento 11.200
Lunghezza 135 m
Larghezza 17,1 m
Altezza 7,9 m
Propulsione 1 motrice a triplice espansione su 1 asse, 2400hp
Velocità 10,5 nodi (19 km/h) nodi
Equipaggio 347
Armamento
Armamento

7 cannoni da 15 cm SK L/40
3 cannoni da 5,2 cm SK L/55
4 tubi lanciasiluri da 500 mm
465 mine

1 biplano Friedrichshafen FF 33 Wölfchen da osservazione

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Il SMS Wolf (Wolf in tedesco significa lupo) fu un incrociatore ausiliario della Kaiserliche Marine, impiegato durante la Prima guerra mondiale nella guerra commerciale nell'Oceano Atlantico, nell'Oceano Indiano e nell'Oceano Pacifico.

Servizio[modifica | modifica wikitesto]

Civile[modifica | modifica wikitesto]

La nave fu costruita nel 1913 con il nome di Wachtfels per la compagnia Flensburger-Schiffbau di Flensburg e per la compagnia marittima Brême Deutsche Dampfschiffahrtsgesellschaft Hansa (DDG Hansa).

Militare[modifica | modifica wikitesto]

Allo scoppio della Prima guerra mondiale venne requisita dalla Kaiserliche Marine e trasformata in incrociatore ausiliario con il nome di SMS Wolf IV. Entrò in servizio il 16 maggio 1916.

Il 30 novembre 1916 il SMS Wolf salpò da Kiel, superò lo Skagerrak (scortato dal sommergibile Unterseeboot SM U-66) per entrare nell'Atlantico, con rotta verso sud, al comando del capitano di fregata Karl August Nerger. Passato il capo di Buona Speranza, dove depositò alcune mine, si diresse verso l'Oceano Indiano.

La nave aveva a sua disposizione anche un biplano Wölfchen, modello Friedrichshafen FF 33, che ebbe come compito quello di localizzare le navi mercantili nemiche e di farle catturare dal SMS Wolf, per poi impossessarsi del carico.

Con i suoi 451 giorni di navigazione di corsa solitaria, le SMS Wolf riuscì a catturare 35 navi mercantili e due navi da guerra.

Il SMS Wolf servì a rompere il blocco navale britannico e fece ritorno nel porto di Kiel il 24 febbraio 1918, con a bordo 467 prigionieri di guerra e un preazioso carico di materie prime. Il SMS Wolf effettuò così un viaggio considerato, all'epoca, il più lungo mai effettuato in tempo di guerra. Il comandante Nerger ricevette la decorazione tedesca più elevata, l'ordre Pour le Mérite.

Durante la sua sortita il SMS Wolf effettuò il pattugliamento del mar Baltico.

Dopo la guerra venne ceduto come compensazione alla Francia e fu venduto alla compagnia marittima di Messageries maritimes, che lo ribattezzò Antinoüs. Fu demolito in Italia nel 1931.

Tra i membri dell'equipaggio del Wolf ci fu anche Theodor Plievier, che diventò rivoluzionario comunista e scrittore.

Navi affondate[modifica | modifica wikitesto]

In 15 mesi di navigazione, il Wolf catturò e affondò 14 navi, totalizzando un totale di 38.391 GRT. Inoltre affondò altre 13 navi per mezzo di mine, per altre 75.888 tonnellate GRT.

Navi affondate o catturate dal Wolf
Data nave Tipo Nazionalità Tonnellaggio GRT modalità affondamento
27.1.17 Turritella cargo britannico 5.528 commissionato come posamine ausiliario Iltis;
affondato per sfuggire alla cattura il 15.3.17
1.3.17 Jumna cargo britannico 4,152 affondato
11.3.17 Wordsworth cargo britannico 3,509 affondato
30.3.17 Dee veliero britannico 1,169 affondato
2.6.17 Wairuna cargo britannico 3,947 affondato
16.6.17 Winslow veliero statunitense 567 affondato
9.7.17 Beluga veliero statunitense 507 affondato
14.7.17 Encore veliero statunitense 651 affondato
6.8.17 Matunga cargo britannico 1,618 affondato
26.9.17 Hitachi Maru cargo giapponese 6,557 affondato
10.11.17 Igotz Mendi cargo spagnolo 4,648 catturato; naufragato sulla costa danese il 24.2.18
30.11.17 John H Kirby veliero statunitense 1,296 affondato
15.12.17 Marechal Davout veliero francese 2,192 affondato
4.1.18 Storebror veliero Norvegese 2,050 affondato
Navi affondate con mine dal Wolf
Data navi Tipo Nazionalità Tonnellaggio GRT Luogo
26.1.17 Matheran cargo britannico 7,654 Città del Capo
12.2.17 Cilicia cargo britannico 3,750 Città del Capo
26.5.17 C. de Fizaguirre cargo spagnolo 4,376 Città del Capo
10.8.17 City of Athens cargo britannico 5,604 Città del Capo
17.2.17 Worcestershire cargo britannico 7,175 Colombo
21.2.17 Perseus cargo britannico 6,728 Colombo
16.6.17 Unkai Maru cargo giapponese 2,143 Bombay
24.6.17 Mongolia cargo britannico 9,505 Bombay
29.7.17 Okhla cargo britannico 5,288 Bombay
17.11.17 Croxteth Hall cargo britannico 5,872 Bombay
26.6.18 Wimmera cargo britannico 3,622 Australia
6.7.17 Cumberland cargo britannico 9,471 Australia
18.9.17 Port Kembla cargo britannico 4,700 Nuova Zelanda

Dati tecnici[modifica | modifica wikitesto]

Fotografia del Wölfchen
  • Consumo: 35 tonnellate di carbone al giorno

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Dieter Jung: Die Schiffe der Kaiserlichen Marine 1914-1918 und ihr Verbleib, Bernard & Graefe Verlag, 2003, ISBN 3-7637-6247-7
  • G. Beckmann, K.U. Keuble (Hrsg.): Alltag in der Kaiserlichen Marine um 1890. Die Bildmappe »Unsere Marine« von C.W. Allers. Berlin 1993, ISBN 3-89488-051-1
  • Giovanni Santi-Mazzini, Militaria - Storia delle potenze europee da Carlo Magno al 1914, Milano, Mondadori, 2005, ISBN 88-370-3324-9
  • Gabriele Zaffiri, Kaiserliche Hilfskreuzer - le navi corsare tedesche nella 1ª guerra mondiale, Boopen Editore, Pozzuoli (Napoli), 2007

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]