SMS Prinz Eugen

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SMS Prinz Eugen
Prinz-eug.jpg
Descrizione generale
Flag of Archduchy of Austria (1894 - 1918).svg Flag of Italy (1861-1946) crowned.svg Civil and Naval Ensign of France.svg
Tipo Corazzata
Classe Viribus Unitis
Proprietario/a Austria-Hungary-flag-1869-1914-naval-1786-1869-merchant.svg k.u.k. Kriegsmarine
Cantiere San Marco Trieste
Impostata 21 marzo 1910
Varata 30 novembre 1912
Entrata in servizio 17 luglio 1914
Destino finale affondata come nave bersaglio il 28 luglio 1922
Caratteristiche generali
Dislocamento 20 013,55
Lunghezza 152,18 m
Larghezza 27,34 m
Pescaggio 8,23 m
Velocità 20,8 nodi
Equipaggio 32 ufficiali, 16 sottufficiali, 993 marinai
Armamento
Armamento *12 cannoni Škoda 30,5 cm K10 da 305/45 mm
Corazzatura acciaio al nickel cromo

cintura da 150 a 280 mm
torri da 50 a 280 mm
ponte da 30 a 50 mm
casematte 120 mm

torrione 350 mm

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La SMS Prinz Eugen fu una corazzata della k.u.k. Kriegsmarine (Imperiale e Regia Marina austro-ungarica). La nave doveva il suo nome al condottiero e principe Eugenio di Savoia, che aveva combattuto per l'Impero Austriaco contro i turchi e i francesi; nel corso della seconda guerra mondiale contemporaneamente, dedicate allo stesso personaggio avrebbero operato, nella Regia Marina l'incrociatore leggero Eugenio di Savoia (classe Condottieri) e nella Kriegsmarine l'incrociatore pesante Prinz Eugen.

La corazzata SMS Prinz Eugen faceva parte della classe Viribus Unitis, assieme alle altre corazzate Szent István ("Santo Stefano"), Viribus Unitis e Tegetthoff.

Varata nello Stabilimento Tecnico Triestino il 30 novembre 1912, la SMS Prinz Eugen entrò in servizio il 17 luglio 1914, a pochi giorni dallo scoppio della prima guerra mondiale. Come prima azione bellica, il 7 agosto successivo, la corazzata affiancò per un giorno gli incrociatori tedeschi Goeben e Breslau in viaggio nel Mediterraneo, mentre nei mesi successivi non trovò impiego salvo sporadiche uscite di addestramento nell'Adriatico.

Il 23 maggio 1915, all'entrata in guerra del Regno d'Italia, la Prinz Eugen partecipò al cannoneggiamento delle coste italiane presso Ancona, per poi rimanere alla fonda nei porti di Pola e Fiume fino alla tarda sera dell'8 giugno 1918, quando assieme a gran parte della flotta austro-ungarica salpò per il canale d'Otranto con l'intento di rompere il blocco del canale. L'operazione naufragò tuttavia la notte del 10 giugno, quando giunse la notizia che due MAS italiani avevano intercettato la Szent István al largo di Premuda in Dalmazia, affondandola in quell'operazione che fu poi glorificata col nome di "Impresa di Premuda".

Dal 1º febbraio 1918 ebbe come comandante Miklós Horthy, che dal successivo 27 febbraio divenne l'ultimo comandante in capo della Flotta Imperiale e che sarebbe stato poi reggente d'Ungheria.

In seguito alla resa dell'Austria-Ungheria la nave venne catturata dalle forze italiane battendo bandiera italiana dal 5 novembre al 1º dicembre 1918, per poi essere assegnata nel 1919 alla Francia come bottino di guerra. Il 25 agosto dello stesso anno la corazzata SMS Prinz Eugen fece quindi rotta per Tolone, dove rimase inutilizzata. Smantellata in parte e privata dell'artiglieria, fu impiegata come nave bersaglio e definitivamente affondata ad opera delle corazzate francesi France, Jean Bart, Paris e Bretagne il 28 luglio 1922.

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