SMS Kaiser (1858)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
SMS Kaiser
SMS Bellona
La Kaiser, pesantemente danneggiata, dopo la battaglia di Lissa
La Kaiser, pesantemente danneggiata, dopo la battaglia di Lissa
Descrizione generale
Austria-Hungary-flag-1869-1914-naval-1786-1869-merchant.svg
Tipo pirovascello
nave corazzata
In servizio con Austria-Hungary-flag-1869-1914-naval-1786-1869-merchant.svg Imperial regia Marina
Impostata 25 marzo 1855
Varata 4 ottobre 1858
Entrata in servizio 1859
Ristrutturata 1869-1873
Fuori servizio 1902
Disarmo 1902
Radiata 1902
Destino finale Sconosciuto
Caratteristiche generali
Dislocamento 5.194 t
Lunghezza 81 m
Larghezza 17,06 m
Pescaggio 7,4 m
Propulsione 1 motore a vapore da 2.000 CV (1.500 kW)
Velocità 12,5 nodi  (23,3 km/h)
Armamento
Artiglieria Alla costruzione:
  • 16 cannoni da 60 libbre
  • 74 cannoni da 30 libbre
  • 2 cannoni da 24 libbre

Dopo ricostruzione:

  • 10 cannoni da 23 libbre

[senza fonte]

voci di navi presenti su Wikipedia

La SMS Kaiser fu un pirovascello a due ponti della k.u.k. Kriegsmarine, unica unità di questo tipo costruita dall'Impero austro-ungarico. Pesantemente danneggiata durante la battaglia di Lissa, fu ricostruita come nave corazzata. Nel 1902 fu rinominata SMS Bellona.

Progettazione e costruzione[modifica | modifica wikitesto]

La Kaiser era un vascello a due ponti da 92 cannoni. Dotata di tre alberi, alla propulsione a vela era affiancato un motore a vapore da 2.000 CV. La Kaiser poteva così raggiungere i 12,5 nodi (23,2 km/h). Impostata nel 1855 nei cantieri di Pola, fu varata nel 1858 ed entrò in servizio l'anno successivo come nave ammiraglia. Diventò presto obsoleta a causa del varo, nello stesso anno, della prima nave corazzata da parte della Francia, che diede il via ad una nuova era per le navi da guerra.

Servizio[modifica | modifica wikitesto]

La Kaiser sperona la Re di Portogallo a Lissa

Nel 1864 fu assegnata alla squadriglia austriaca che prese parte alla seconda guerra dello Schleswig, servendo in ruolo difensivo fuori dalle coste tedesche nel Mare del Nord. Nel 1866 prese parte alla battaglia di Lissa, come nave ammiraglia del 2º squadrone, ai comandi del barone Anton von Petz. La Kaiser, priva di corazzatura, sopravvisse miracolosamente alla battaglia, che vide coinvolto un alto numero di navi corazzate da ambo le parti. Il vascello austriaco subì i primi danni quando fu colpita da una bordata dell'Affondatore. La Kaiser reagì dirigendo la propria prua contro quella della Re di Portogallo, speronandola[1]. Nell'azione ad avere la peggio fu la Kaiser, l'urto infatti provocò un incendio a bordo e distrusse il bompresso e parte della prua. La polena, una statua lignea che riproduceva il Kaiser Francesco Giuseppe, rimase incastrata nello scafo della Re di Portogallo e divenne un trofeo di guerra per gli italiani. La Kaiser fu successivamente colpita da una cannonata della Re di Portogallo, che centrò l'albero di trinchetto, facendolo schiantare contro il fumaiolo della nave austriaca.[2] La Kaiser si salvò grazie al fumo che l'avvolse, impedendo alla Re di Portogallo di continuare l'attacco. Tra il 1869 e il 1873, la Kaiser fu ricostruita a Pola, dove fu convertita in nave corazzata. Lo scafo fu smontato fino al livello della linea di galleggiamento ed interamente ricostruito in placche di ferro. L'armamento era composto da 10 cannoni da 23 libbre in casematte. Fu mantenuto l'apparato propulsivo originario. Rimase in servizio fino al 1902[3], quando fu radiata e disarmata. Rinominata SMS Bellona, rimase all'ancora nel porto di Pola, incapace di navigare, fino al 1918. Il destino finale della nave è sconosciuto.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ermanno Martino, Lissa 1866: perché? su Storia Militare n. 214 e 215 (luglio-agosto 2011)
  2. ^ Roberts 1989, p. 78
  3. ^ (DE) kriegsmarine.lima-city.de. URL consultato il 1° febbraio 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) John Roberts, Warship, III, Conway Maritime Press, 1989, ISBN 978-0-85177-204-2.
  • Christian Ortner, Der Seekrieg in der Adria 1866 in Viribus Unitis. Jahresbericht 2010 des Heeresgeschichtlichen Museums.
  • (EN) Andrew Lambert, Battleships in Transition. The Creation of the Steam Battlefleet 1815–1860, Londra, Conway Maritime Press, 1984, ISBN 0-85177-315-X.
  • (DE) Roger Chesneau e Eugene M. Kolesnik, Kriegsschiffe der Welt 1860 bis 1905, Frankreich, Italien, Österreich-Ungarn und übrige Marinen, Koblenz, Bernard und Graefe, 1985, ISBN 3-7637-5404-0.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

marina Portale Marina: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di marina