SIA 7

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SIA 7
Un SIA 7B
Un SIA 7B
Descrizione
Tipo ricognitore-bombardiere
Equipaggio 2
Costruttore Italia SIA
Data primo volo estate 1917
Data entrata in servizio 1917
Utilizzatore principale Italia Corpo Aeronautico Militare
Altri utilizzatori Stati Uniti U.S. Signal Corps
Esemplari 572
Altre varianti SIA 9
Dimensioni e pesi
Lunghezza 9,06 m
Apertura alare 13,32 m
Altezza 3,24 m
Superficie alare 40,0
Peso a vuoto 750 kg
Peso carico 1 100 kg
Propulsione
Motore un Fiat A.12
Potenza 260 CV
Prestazioni
Velocità max 200 km/h
Velocità di crociera 184 km/h
Velocità di salita 4 m/s
Autonomia 6 h
Tangenza 6 750 m
Armamento
Mitragliatrici 1 Fiat Mod. 14 tipo Aviazione calibro 6,5 mm
Bombe 60 kg
Note dati relativi alla versione SIA 7B

i dati sono estratti da Уголок неба[1]

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Il SIA 7 era un ricognitore-bombardiere monomotore biplano prodotto dall'azienda italiana Società Italiana Aviazione negli anni dieci del XX secolo, ed utilizzato dal Corpo Aeronautico Militare del Regio Esercito e dall'American Expeditionary Force durante la prima guerra mondiale.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Nel 1917 il governo italiano inviò una coppia di aerei SIA 7B-1 negli Stati Uniti per una valutazione, con il progetto di produzione in serie su progetti europei. Il 7B-1 non fu messo in produzione negli USA, ma 19 aeromobili furono acquistati in Italia per essere utilizzati dalla A.E.F.

Sviluppo[modifica | modifica sorgente]

Gli ingegneri Torretta e Carlo Maurilio Lerici, della FIAT, progettarono l'aeroplano come un velivolo per vari scopi; la sua velocità, la potenza, e la capacità di carico lo abilitarono all’utilizzo come bombardiere e come aereo da competizione. Era costruito nelle officine della Società Italiana Aviazione, una società affiliata della FIAT.

Impiego operativo[modifica | modifica sorgente]

La famiglia degli aerei SIA 7 venne impiegata per la ricognizione e i bombardamenti sul fronte Austro-Italiano.

Il 7b-1 andò ad equipaggiare i reparti del Corpo Aeronautico del Regio Esercito nel febbraio 1918 ma a causa di un grave problema nell'integrità strutturale verificatosi durante le prime missioni, tutti i velivoli della nuova versione furono messi a terra.[2]

Il SIA 7B2 entrò in servizio nel marzo 1918. Dal luglio 1918 il 7B e il 7B2 furono relegati ad unità di addestramento.

Primati[modifica | modifica sorgente]

Nel 1917 un SIA 7B, ai comandi del capitano Giulio Laureati e il caporale motorista Michelangelo Tonso, stabilirono il record mondiale di distanza con passeggero decollando dall'aeroporto di Torino-Mirafiori e raggiungendo senza scalo l'aerodromo militare di Hounslow, a sud-ovest di Londra, in 7 ore.[3][4]

Versione[modifica | modifica sorgente]

SIA 7
prototipo.
SIA 7b
prima versione di produzione in serie.
SIA 7b-1
prima versione di produzione in serie, ritirato velocemente a causa di una deficienza nella struttura alare.
SIA 7b-2
versione con ala riprogettata del 7b-1, prodotta in 71 esemplari.[1]

Utilizzatori[modifica | modifica sorgente]

bandiera Regno d'Italia
Stati Uniti Stati Uniti
operarono con 19 7B-1 ricevuti nel febbraio 1917 e basati a Foggia.[5].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b SIA.7(9) in Уголок неба
  2. ^ Ovidio Ferrante, Il Corpo Militare Aeronautico nel 1918 (PDF) in Rivista Aeronautica, ,  febbraio 2008, p. 108. URL consultato il 9 mar 2010.
  3. ^ Torino e l'Aeronautica in Gruppo Amici Velivoli Storici - Sezione di Torino, http://www.gavs-torino.it/index.htm. URL consultato il 4 set 2009.
  4. ^ La Grande Guerra in AeroClub Torino, http://www.aeroclubtorino.it/info.htm. URL consultato il 4 set 2009.
  5. ^ Fahey, 1946, page 12

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) F. Gordon Swanborough & Peter M. Bowers. United States Military Aircraft Since 1909. Putnam New York, ISBN 085177816X 1964.
  • (EN) Michael John Haddrick Taylor. Jane's Fighting Aircraft of World War I. Random House Group Ltd. 20 Vauxhall Bridge Road, London SW1V 2SA, 2001, ISBN 1-85170-347-0.
  • (EN) James C. Fahey. U.S. Army Aircraft 1908-1946. Ships and Aircraft, Fall Church VA 1946.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]