SGB (cannoniera)

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Con l'immenso numero di navi costiere in fase di varo o in servizio durante la Seconda guerra mondiale, era inevitabile assistere al varo di mezzi particolarmente grandi, come una sorta di navi da battaglia costiere. Queste erano le Steam Gun Boat, cannoniere a vapore. Solo 7 delle 60 ordinate vennero completate in quanto le 'D' erano tutto sommato già adeguate.

Per motorizzare queste unità venne scelto un tipo di turbina a vapore, che dava potenza a 2 soli assi, ciò che richiedeva uno scafo ampio, ma anche consentiva una notevole silenziosità. L'apparato motore era poi molto compatto, con una sola caldaia, ma ebbe una serie di problemi iniziali molto pesanti legati alla cavitazione e all'eccessivo consumo, mentre ci si attendeva di più in termini di potenza erogabile. Le SGB con il loro apparato a vapore erano inoltre plagate dalla insormontabile necessità di tenere sempre accese le caldaie, pena l'impossibilità di partire rapidamente in caso di necessità, cosa che già allora per le navi leggere, come adesso per le unità di grandi dimensioni con motori a combustione interna o a turbina a gas, non era un problema.

Realizzate su di uno scafo in acciaio lungo 44 metri, queste unità vennero approntate entro il 1942, poi evidentemente si decise che non consentissero vantaggi significativi verso le Fairmile D, quasi altrettanto temibili ma più semplici.

L'apparato propulsivo, con le sue caldaie aveva anche una notevole altezza e vulnerabilità alle esplosioni di vapore o perdite nelle tubature. Così venne protetto da una corazza di 18 mm che però appesantì la nave. Nell'insieme un tipo notevole, temuto da tedeschi delle S-Boote quasi quanto i cacciatorpediniere, anche perché capaci di tenere una elevata andatura anche con mare agitato, differentemente dalle altre unità inglesi. LA potenza di fuoco era basata su 2 cannoni da 5 a prua e 1 da 76 a poppa.

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