SAM Coupé

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SAM Coupé
SAM Coupé.jpg
MGT SAM Coupé
Classe di computer home computer
Paese d'origine Regno Unito Regno Unito
Produttore Miles Gordon Technology
Inizio commercializzazione 20 novembre 1989[1]
Fine commercializzazione SAM Coupé:
15 luglio 1992[1]
SAM élite:
fine 1994
Esemplari prodotti 12.000[2]
CPU Zilog Z80B a 6 MHz
Altri coprocessori Video: Motorola MC 1377P

Audio: Philips SAA1099
Grafica: chip ASIC

ROM 32 KB
RAM di serie 256 o 512 KB (a seconda del modello)
RAM massima 4,5 MB (tramite scheda di espansione)
Tastiera incorporata sì (alfanumerica, 72 tasti + pulsante di reset)
Drive incorporati 1 o 2 FDD da 3½" (i primi modelli non avevano unità floppy)
Risoluzioni video testo:
32×24 o 85×24 caratteri;
grafica:
256×192 o 512×192 pixel
Scheda audio Philips SAA1099 (6 canali stereo, supporto per MIDI)
SO di serie SAM BASIC, opzionalmente SAMDOS o CP/M
Peso 2,26 kg

Il SAM Coupé è un home computer ad 8 bit commercializzato in Gran Bretagna dalla fine del 1989 al 1992. Inizialmente fu prodotto da Miles Gordon Technology (MGT), l'azienda che aveva realizzato per lo ZX Spectrum le schede di espansione DISCiPLE e +D. Quando nel 1990 la società fallì, i suoi fondatori crearono una nuova ditta, la SAM Computer Limited (SAMCo), e continuarono la vendita del computer fino al 1992, quando anche SAMCo fallì.

Il SAM Coupé era a torto considerato un clone dello ZX Spectrum nonostante fosse commercializzato come un'evoluzione del computer Sinclair.[3]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica sorgente]

Il profilo del SAM Coupé fa capire le motivazioni dietro alla scelta di un nome di stampo automobilistico.

Il computer era basato su una CPU Zilog Z80B operante a 6 MHz e conteneva un chip ausiliario ASIC, comparabile con l'ULA dello Spectrum, che serviva per alleggerire la CPU dei compiti di gestione della sincronizzazione dei dati dello schermo.[4]

A causa delle limitazioni dello Z80, che poteva indirizzare solo 64 kB di memoria, la RAM del computer era suddivisa in blocchi da 16 kB l'uno: gli indirizzi dei 4 blocchi visibili alla CPU erano impostati mediante l'utilizzo delle sue porte di I/O e la tecnica del bank switching. Il modello base montava 256 kB di memoria, che poteva essere espansa internamente a 512 kB: usando una scheda di espansione esterna, si potevano aggiungere altri 4 MB di RAM (a pacchetti di 1 MB l'uno), per un totale massimo di 4,5 MB.[4]

La memoria di massa principale erano le cassette a nastro magnetico: opzionalmente si potevano installare 1 o 2 unità a dischi per floppy da 3½".

L'audio era gestito dal chip Philips SAA 1099, che forniva 6 canali stereo ad 8 ottave.

Il SAM Coupé forniva 4 modalità grafiche:

  • Modo 4 — 256×192, framebuffer lineare, 4 bit per pixel (16 colori) = 24 kB
  • Modo 3 — 512×192, modalità ad 85 colonne o framebuffer lineare, 2 bit per pixel (4 colori) = 24 kB
  • Modo 2 — 256×192, framebuffer lineare, 1 bit per pixel, schermo diviso in celle di 32×192 pixel con attributi separati per ogni blocco da 8×1 pixel = 12 kB
  • Modo 1 — 256×192, 32×24 caratteri, 2 bit per pixel (modo compatibile con lo schermo dello ZX Spectrum) = 6,75 kB

La tavolozza era composta da 128 colori, indirizzati tramite una tabella che accettava in input una stringa di 7 bit: 2 per il rosso, 2 per il verde, 2 per il blu ed 1 bit extra che selezionava una tonalità più intensa di tutti e tre i componenti. Il computer era dotato di un connettore SCART non standard utilizzando il quale la tavolozza si riduceva a 16 colori.

Quando il SAM Coupé era in modo 1 venivano introdotti dei tempi di attesa aggiuntivi per rallentare la velocità della CPU in modo da ottenere una velocità di esecuzione del codice e dei segnali di sincronizzazione del video quasi identici a quelli dello ZX Spectrum.

Il computer conteneva un encoder che generava il segnale video per il modulatore RF miscelando i dati RGB del Motorola MC1377P con i segnali di sincronizzazione dell'ASIC.

I 32 kB di ROM contenevano il codice necessario al boot del computer, il software per accedere ai dischi ed un interprete BASIC, il SAM BASIC, derivato dal Beta BASIC disponibile per lo ZX Spectrum. La ROM non includeva nessun sistema operativo: questo doveva essere caricato usando i comandi BOOT oppure BOOT 1 oppure ancora premendo il tasto F9. Il sistema fornito era inizialmente il SAMDOS, di cui in seguito ne fu offerta una versione migliorata denominata MasterDOS: quest'ultima, rispetto alla prima, aveva tempi minori di accesso ai dischi, poteva gestire più file, supportava il Real-time clock ed aveva altre migliorie.

Il BASIC era molto avanzato ed includeva i comandi per gestire gli sprite e per disegnare figure in grafica vettoriale quali linee e cerchi. Il sistema di coordinate dello schermo era variabile e poteva essere scalato e centrato arbitrariamente. Offriva anche un sistema di "registrazione" delle sequenze di comandi grafici che potevano essere ripetute in seguito per evitare la lentezza dell'interprete BASIC, un modo che ricordava molto le display list dell'OpenGL.

Problemi con la memoria video[modifica | modifica sorgente]

La RAM interna era condivisa fra la circuiteria video e la CPU, con quest'ultima che doveva attendere che l'ASIC avesse terminato il suo accesso, condizione detta memory contention delay: a causa di ciò il processore del SAM Coupé risultava essere solo del 14% più veloce rispetto alla CPU dello ZX Spectrum dato che per gestire le modalità grafiche ad alta risoluzione doveva essere svolto molto più lavoro. Ad esempio, lo schermo in modalità 3 o 4 utilizzava circa 4 volte la RAM rispetto alla modalità 1 (quella identica allo ZX Spectrum) per cui era necessario svolgere nello stesso tempo 4 volte i calcoli richiesti dallo ZX Spectrum per gestire lo schermo.

A parziale compensazione c'era una gestione dei pixel colorati migliorata rispetto a quella dello ZX Spectrum: le operazioni software su grafica a bassa risoluzione erano più semplici delle equivalenti dello Spectrum e, di solito, anche più veloci.

L'attesa che la CPU doveva rispettare prima di accedere alla memoria si applicava a qualunque operazione condotta in RAM, non solo a quelle sulla memoria utilizzata per le informazioni relative allo schermo, come nel caso dello ZX Spectrum. Se il SAM Coupé avesse offerto la gestione degli sprite e dello scorrimento del video in hardware le prestazioni nei giochi sarebbero state senz'altro superiori ma, purtroppo, la mancanza di spazio sul wafer di silicio dell'ASIC non permise di integrare tali circuiterie.

Durante il tracciamento dell'area di 256×192 pixel dell'immagine dello schermo il processore poteva accedere alla memoria solo durante 1 dei suoi 8 cicli clock, o t-state; durante il disegno del bordo ciò era possibile solo 1 volta ogni 4 cicli clock, che si traduceva nel non poter eseguire molte delle istruzioni i cui timing erano multipli di 4. Nei modi grafici 3 e 4 lo schermo poteva essere disabilitato completamente, eliminando il problema delle attese forzate e potendo sfruttare tutti i 6 MHz di velocità della CPU. Il codice contenuto nella ROM era affetto da tale limite solo nel momento in cui doveva accedere all'area di memoria RAM.

Le unità dischi[modifica | modifica sorgente]

La confezione dell'MGT SAM Coupé: tutto il materiale originale MGT del computer ritraeva la versione a singolo disco con l'unità inserita nella parte destra nonostante la macchina richiedesse che in caso di una sola unità fosse utilizzato l'alloggiamento di sinistra.

Il SAM Coupé utilizzava delle unità dischi a 3" prodotte da Citizen che venivano alloggiate sotto la tastiera, con lo sportellino disponibile frontalmente. Come nel caso dei dischi rigidi IDE, questi dispositivi non contenevano solo le unità dischi ma anche i controller, un WD1772-02, con il vantaggio che il computer poteva utilizzare entrambi i lettori contemporaneamente.

A causa di un errore nel progetto del computer, se si riavviava la macchina lasciando un dischetto nell'unità questo poteva andare incontro a problemi di corruzione dei dati. Il problema poteva essere risolto mediante un intervento tecnico.

I dischi a doppia densità usavano un formato a 2 lati, 80 tracce per lato e 10 settori per traccia, con 512 byte per settore: il risultato era una capacità totale di 800 kB, con la directory che ne occupava circa 20 kB ed i restanti 780 a disposizione dell'utente. I file erano memorizzati con la stessa struttura impiegata dall'interfaccia +D di MGT, con l'aggiunta di codici usati per i tipi di file del SAM Coupé. Il firmware dei controller delle unità dischi era compatibile con i dischi del PC IBM ed i programmi erano perciò in grado di leggere i dischi formattati FAT.

Porte di espansione[modifica | modifica sorgente]

Retro del SAM Coupé. Da sinistra a destra: pulsante di "break" (NMI), porte IN/OUT MIDI, porta joystick, porta mouse, pulsante di reset, porta di espansione Euroconnector, jack per registratore a cassette, porta per ingresso penna ottica/uscita audio stereo, pulsante alimentazione, connettore SCART socket, connettore alimentazione/RF

Il computer offriva diverse porte di espansione, tra cui:

  • 2 alloggiamenti interni per altrettante unità a dischi;
  • connettore SCART leggermente non standard con video composito, digitale e RGB lineare;
  • connettore "Euroconnector" a 64 pin per collegare espansioni hardware;
  • connettore per un mouse in formato proprietario (fu più tardi rilasciato un adattatore per i mouse con attacco tipo Atari ST);
  • connettore per penna ottica/light gun a 5 pin DIN;
  • porte IN/OUT MIDI (e THROUGH, tramite uno switch software).
  • supporto per rete tramite la porta MIDI (fino a 16 macchine interconnesse);
  • porta joystick a 9 pin tipo Atari (possibilità di collegare 2 joystick usando un apposito cavo sdoppiatore);
  • jack 3,5 mm (mono) per collegare un registratore a cassette;
  • uscita stereo tramite porta DIN a 5 pin.

Curiosamente il modulatore RF era integrato nell'unità di alimentazione del computer e collegato tramite un connettore alimentazione/TV: a causa di questa scelta il segnale soffriva di interferenze elettromagnetiche generate dal convertitore AC-DC. Per ovviare a questo problema gli utenti più esperti modificavano il computer togliendo il modulatore dall'interno e tenendolo come una unità separata.

A causa di un difetto di progettazione, quando 2 joystick erano collegati insieme (tramite l'apposito sdoppiatore), essi interferivano l'uno con l'altro.

Al connettore Euroconnector potevano essere collegati fino a 4 dispositivi differenti grazie all'uso del SAMBUS, una interfaccia da collegare all'Euroconnector che forniva 4 porte di espansione ed anche un orologio integrato. Se si collegavano dispositivi con un elevato consumo energetico, il SAMBUS richiedeva un alimentatore aggiuntivo.[5]

Kaleidoscope[modifica | modifica sorgente]

Il Kaleidoscope (letteralmente Caleidoscopio), facente parte dell'Hardware Kit presentato da SAMCo poco prima della sua bancarotta, estendeva la tavolozza del SAM Coupé a 32.768 colori mantenendo la retrocompatibilità con le applicazioni già in circolazione. Nonostante il kit fosse già completo, pochi esemplari arrivarono sul mercato dato che il fallimento di SAMCo ne cessò la produzione.[6]

Compatibilità con lo ZX Spectrum[modifica | modifica sorgente]

Il Messenger

L'emulazione dello ZX Spectrum era limitata al modello 48K ed era possibile solo caricando in memoria una copia della ROM dello ZX Spectrum e poi passando alla modalità grafica 1, che riproduceva la modalità dello schermo dello ZX Spectrum e la velocità del suo processore (non proprio uguale). La ROM non era fornita con il SAM Coupé per cui doveva essere ottenuta da uno ZX Spectrum.

Lo ZX Spectrum 128K non poteva essere emulato perché la mappa della sua memoria era incompatibile con quella del SAM Coupé; in aggiunta, anche il chip deputato alla generazione del suono era differente. L'unico modo era convertire i programmi modificando il codice originale.

Siccome il SAM Coupé non girava alla stessa identica velocità dello Spectrum neanche in modalità emulazione, molti sistemi anti-copia per i programmi su cassetta basati su caricatori modificati non funzionavano. Questo obbligò MGT a sviluppare una speciale interfaccia chiamata Messenger che poteva catturare la memoria di uno ZX Spectrum collegato ad essa e riversarne il contenuto su un disco del SAM Coupé, così da poter utilizzare il programma in un secondo momento. Il Messenger si collegava al SAM Coupé tramite la porta rete ed allo Spectrum tramite la porta di espansione: la presenza su numerosi SAM Coupé di pulsanti di break guasti (necessari per attivare il software del Messenger) costrinse MGT ad offrire anche una scheda con pulsante di break da collegare al SAM Coupé tramite la porta di espansione.

Produttori[modifica | modifica sorgente]

Nel corso della sua breve esistenza i diritti sul SAM Coupé sono stati detenuti da 3 differenti società. Si stima che in totale siano state vendute circa 12.000 unità, tra SAM Coupé e SAM Elite.[2]

Miles Gordon Technology, plc.[modifica | modifica sorgente]

Miles Gordon Technology Plc (MGT) è stata l'azienda che ha progettato il computer. Nata inizialmente come produttore di schede di espansione per lo ZX Spectrum, presentò il SAM Coupé quasi alla fine del 1989, saltando le vendite natalizie e ritrovandosi con diverse macchine invendute in magazzino. Le vendite non furono mai esaltanti perché il computer arrivò durante il periodo in cui si affermarono i computer a 16 bit quali l'Atari ST ed il Commodore Amiga; inoltre anche i PC IBM iniziavano a diffondersi, togliendo ulteriori quote di mercato. A questo si devono poi sommare la scarsità di software disponibile per la macchina, dato che molti produttori non pubblicarono giochi od applicazioni per il SAM Coupé a causa della sua poca popolarità, ed i problemi al BIOS della macchina, che costrinse MGT a spedire una nuova ROM ai circa 8.000 possessori dei computer già in circolazione per risolvere i problemi che affliggevano la macchina.[7] Tutto ciò portò al fallimento di MGT, che chiuse nel giugno del 1990.

SAM Computers Ltd.[modifica | modifica sorgente]

Immediatamente dopo il fallimento di MGT i suoi fondatori, Alan Miles e Bruce Gordon, rilevarono gli assetti della società ed il 6 agosto 1990[1] fondarono una nuova compagnia chiamata SAM Computers Limited (SAMCo). Il prezzo del SAM Coupé con 1 unità dischi fu portato sotto le 200 sterline e contemporaneamente furono rilasciati nuovi giochi e nuovo hardware. SAMCo fallì il 15 luglio 1992.[1]

West Coast Computers[modifica | modifica sorgente]

Le proprietà di SAMCo furono acquistate da West Coast Computers nel novembre del 1992. Con le rimanenze di magazzino essa assemblò una macchina messa in commercio come SAM élite: essenzialmente era un Coupé offerto solo nella versione a 512 kB e con un connettore esterno per stampanti. L'unità dischi di Citizen, che era stata ritirata dal mercato europeo nel 1990, fu sostituita da una unità da 3,5" standard. La vendita del computer e lo sviluppo di nuove periferiche terminò alla fine del 1994. West Coast Computers continuò a produrre software fino al 1998 come Format Publications pubblicandolo sull'omonima rivista "Format". West Coast Computers è stata messa in liquidazione nel febbraio del 2005.[6]

SAM il robot[modifica | modifica sorgente]

Ideato da Mel Croucher e disegnato da Robin Evans, SAM il robot era la mascotte che rappresentava il computer. Apparve nel manuale utente ed in altre pubblicazioni di MGT, e divenne poi un vero e proprio personaggio nel gioco SAM Strikes Out!.

Principali programmi[modifica | modifica sorgente]

Il SAM Coupé aveva diverse pubblicazioni su disco dedicate, come le riviste "FRED" e "SAMCo Newsdisk". Divenne famoso anche per l'elevato numero di giochi puzzle.

Furono anche convertiti diversi famosi giochi tra cui Manic Miner, Prince of Persia, Lemmings ed una versione non ufficiale di Defender, rilasciato verso la fine della commercializzazione del computer.

Flash![modifica | modifica sorgente]

Flash!, un pacchetto grafico, era l'unica applicazione completa offerta in bundle con il SAM Coupé e, per questo, probabilmente il più noto programma per il computer. Scritto da Bo Jangeborg, autore dei programmi The Artist e The Artist II per gli ZX Spectrum, operava in tutte e quattro le modalità grafiche, convertiva i disegni da una modalità all'altra ed aveva anche alcune funzioni di base per l'animazione grafica. Il programma lavorava solo su immagini a tutto schermo ma il principale limite del programma era quello di non far vedere per intero l'immagine mentre l'utente ci lavorava sopra. Con l'acquisto del mouse veniva offerta una copia del software modificata per supportare tale dispositivo.

Produttori software[modifica | modifica sorgente]

Prima che la macchina fosse distribuita alcuni produttori software annunciarono la disponibilità di giochi e programmi per il SAM Coupé: tali annunci furono quasi tutti smentiti perché la scarsa diffusione del computer scoraggiò molte aziende nel cimentarsi con il rilascio di software.

In genere solo alcune compagnie si cimentarono nella produzione di software, spesso lavorando esclusivamente per questo computer.

Enigma Variations[modifica | modifica sorgente]

Uno dei primi produttori software a rilasciare titoli per il SAM Coupé fu Enigma Variations Ltd. Tra i giochi pubblicati sono da annoverare i porting di I difensori della Terra, Escape From the Planet of the Robot Monsters, Five on a Treasure Island (basato sulla serie La banda dei cinque), Klax, Pipe Mania ed i titoli originali SAM SAM Strikes Out (con SAM il robot), Futureball e Sphera.

Revelation[modifica | modifica sorgente]

Revelations fu la divisione software di SAMCo. Fondata nel 1992 per sopperire alla mancanza di produttori software, ha pubblicato diversi fra i titoli più significativi apparsi per il SAM Coupé, tra cui gli originali Astroball, Batz 'n' Balls, Legend of Eshan, Sophistry e Wop Gamma, e Hexagonia, ispirato da Atomix.

I porting includono Elite (nient'altro che la versione per lo ZX Spectrum 48K distribuita su dischetto), Prince of Persia, Manic Miner, Lemmings e Splat!.

Dopo il fallimento di SAMCo, Revelation visse ancora in una società congiunta fondata con West Coast Computers: i giochi erano pubblicati con l'etichetta Format Publications dalla rivista "Format".

FRED Publishing[modifica | modifica sorgente]

Creatasi separandosi dall'omonima rivista, FRED Publishing è arrivata relativamente tardi sulla scena ma ha supportato la macchina molto più a lungo di qualunque altra software house. I suoi migliori titoli sono le conversioni di Lemmings e di Oh No! More Lemmings!, ma la società ha anche prodotto ottimi giochi originali quali Boing, The Bulgulators, Dyzonium, Football League Manager, Impatience/Triltex, Momentum, Parallax, Waterworks e Witching Hour.

Phoenix Software[modifica | modifica sorgente]

Questa etichetta pubblicò sia titoli propri quali Manic Miner e Dyadic sia di altri produttori, come il MasterBASIC ed il MasterDOS. Lo stesso gruppo era impegnato nel progetto della rivista "SAM Prime".

Quazar[modifica | modifica sorgente]

Questa società fu fondata solo nel 1995 ed il suo primo prodotto fu una scheda audio, a cui affiancò anche una rivista con dischetto. Più tardi produsse anche alcuni videogiochi tra cui Stratosphere e la trilogia Money Bags Quazar è ancora attiva: continua la produzione di software ed hardware e pubblica regolarmente una rivista, SAM Revival.[8]

La comunità[modifica | modifica sorgente]

Persone[modifica | modifica sorgente]

A causa delle scarse vendite del computer e della elevata diffusione di riviste basate su dischetti, alcuni nomi divennero molto noti all'interno della comunità di utenti del SAM Coupé, tra cui Simon Cooke, uno dei più prolifici programmatori per il SAM, Simon Owen, autore dell'emulatore SimCoupe, Colin Piggot, che gestisce Quazar ed ha prodotto diverso software ed hardware per il SAM, e Chris Pile, autore del Pro-Dos, una implementazione del CP/M per il SAM, e del porting del gioco Defender.

La scena amatoriale italiana è stata caratterizzata da due nomi su tutti:

Matteo Caccia (CMC) e Gianni "BBK" Zamperini (SRC), rispettivamente di Bergamo e Varese.

Il Sinclair Revenge Club di Lavena Ponte Tresa (VA) si occupò ufficialmente della localizzazione italiana di Football Manager ad opera di Gianni Zamperini, Fabrizio La Racca e Alessandro Piscopo.

Pubblicazioni[modifica | modifica sorgente]

Per il SAM Coupé sono state create diverse pubblicazioni, molte delle quali fanzine di membri della comunità, tra cui "Based On An Idea", di Simon Cooke e Martin Rookyard, "FRED", con dischetto allegato, "Format", pubblicata da Robert Brenchley, "SAM Newsdisk", la pubblicazione ufficiale rilasciata da MGT, e "SAM Revival", l'unica rivista ancora pubblicata.

In Italia il Sinclair revenge Club di Gianni "BBK" Zamperini pubblicò per un breve periodo una fanzine quindicinale chiamata "Flash".

La pubblicazione era distribuita agli abbonati e nelle edicole di Lavena Ponte Tresa (VA) sede del quartier generale del Club.

Emulazione[modifica | modifica sorgente]

Il SimCoupe è un emulatore del SAM Coupé scritto e mantenuto da Simon Owen: è basato sul precedente progetto XCopue di Allan Skillman ed è disponibile per numerose piattaforme, tra cui Microsoft Windows, Mac OS X, Linux/Unix, AmigaOS 4, Pocket PC, QNX, GP2X e PlayStation Portable.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d Timeline del SAM Coupé, Worldofsam.org. URL consultato il 19/10/10.
  2. ^ a b Il SAM Coupé su World of Sam, Wordlofsam.org. URL consultato il 13/10/10.
  3. ^ Dettagli del SAM Coupé, ROM Hustler. URL consultato il 12/10/10.
  4. ^ a b Dati tecnici del SAM Coupé, SAM Coupé Scrapbool. URL consultato il 12/10/10.
  5. ^ Il SAMBUS per il SAM Coupé, Velesoft. URL consultato il 13/10/10.
  6. ^ a b Cronistoria del SAM Coupé, Velesoft. URL consultato il 13/10/10.
  7. ^ SAM Coupé Pro DOS, http://www.samcoupe-pro-dos.co.uk/whatisasam.html. URL consultato il 13/10/10.
  8. ^ Quazar. URL consultato il 13/10/10.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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