Sōtō-shū

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Sōtō-shū (曹洞宗, in lingua cinese: Caódòng-zōng, scuola Sōtō) è una delle due maggiori scuole giapponesi del Buddhismo Zen fondata dal monaco giapponese Eihei Dōgen nel 1227, in seguito ad un pellegrinaggio in Cina da dove riportò insegnamenti, testi e lignaggio della scuola buddhista cinese Caodong (曹洞宗). Successivamente Keizan Jōkin ne darà una formalizzazione che permetterà la penetrazione nelle scuole buddiste.

La scuola Sōtō incentra la pratica sulla meditazione seduta (o zazen) che deve essere totalmente silenziosa e senza oggetto (dunque senza alcun sostegno), a differenza della scuola zen precedente (臨済宗; Linji-zong, tradotta in giapponese come Rinzai-shū), che allo zazen affianca la risoluzione dei kōan (problemi irrisolvibili razionalmente che il maestro pone al discepolo) e l'utilizzo del mondō (domande e risposte tra maestro e discepolo).

Per questo motivo quello della scuola Sōtō è chiamato anche mokushō zen: lo zen del risveglio silenzioso, mentre quello della scuola Rinzai è chiamato kan-na zen (lo zen della contemplazione della parola).

« Il punto più importante nello studio della Via è lo zazen [...]. Perciò i discepoli dovrebbero concentrarsi unicamente sullo zazen e non confondersi con altre cose. La via dei Buddha e dei Patriarchi è soltanto zazen. Non occupatevi d'altro »
(Eihei Dogen, Shobogenzo)

Il Buddhismo Sōtō Zen fu portato in Europa nel 1967 dal monaco giapponese Taisen Deshimaru (1914-1982)

Monasteri Sōtō[modifica | modifica sorgente]

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