Ruvettus pretiosus

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Ruvetto
Fish4424 - Flickr - NOAA Photo Library.jpg
Ruvettus pretiosus
Stato di conservazione
Status none NE.svg
Specie non valutata
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Infraphylum Gnathostomata
Superclasse Osteichthyes
Classe Actinopterygii
Sottoclasse Neopterygii
Infraclasse Teleostei
Superordine Acanthopterygii
Ordine Perciformes
Sottordine Scombroidei
Famiglia Gempylidae
Genere Ruvettus
Cocco, 1833
Specie R. pretiosus
Nomenclatura binomiale
Ruvettus pretiosus
Cocco, 1833
Nomi comuni

Rovetto

Ruvettus pretiosus NOAA.jpg

Il ruvetto (Ruvettus pretiosus Cocco, 1833) è un pesce di mare appartenente alla famiglia Gempylidae, unica specie del genere Ruvettus Cocco, 1833. È detto anche "pesce olio" (Oilfish).

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

È una specie che può essere definita cosmopolita in acque temperate e calde. Nel mar Mediterraneo e nelle acque italiane non è comune.
Si tratta di un pesce batipelagico diffuso a profondità tra la superficie (molto raramente) e gli 800-1000 m.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Corpo allungato e fusiforme, occhi grandi, bocca molto grande che supera l'occhio armata di forti denti caniniformi. La pinna caudale è falcata, la pinna dorsale è divisa in 2 parti, l'anteriore è molto bassa con corti raggi spiniformi mentre la parte posteriore è più alta e simmetrica ed opposta alla pinna anale, le pinne ventrali sono piccole, sono presenti 2 pinnule sul peduncolo caudale. Le squame sono fornite di tubercoli ossei molto duri che sporgono dalla pelle. La linea laterale è assente.
Il colore è nero o bruno violaceo molto scuro con minute punteggiature chiare dovute ai tubercoli ossei cutanei.
La taglia può superare i 2 metri ed i 50 kg di peso.

Alimentazione[modifica | modifica sorgente]

Si ciba prevalentemente di pesci, calamari e crostacei.

Pesca[modifica | modifica sorgente]

Principalmente casuale con palamiti di profondità o reti a strascico.

Consumo[modifica | modifica sorgente]

Le carni sono molto apprezzate (da cui il nome specifico di pretiosus) ma possono avere effetti sgradevolmente lassativi per l'alto contenuto di olio.

Insieme all'escolar ne è stata vietata la commercializzazione in Svizzera nel 2007, per i possibili disturbi alla salute (diarree, crampi, cefalee e vomito all'ingestione) causati dalla presenza elevata di esteri di cera nel suo grasso: più ridotta se sottoposto all'affumicatura a caldo, che quindi ne favorisce la commestibilità[1].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Lettera Informativa 130/2007 del 07.06.2007 "Vietata la commercializzazione di pesce della famiglia delle Gempylidae nel settore della gastronomia" dell'Uffico della Sanità UFSP svizzero, con riferimento al regolamento CE 2074/2005 (GU L 338 del 22.12.2005, pag. 27) e le raccomandazioni del Bundesinstitut für Risikobewertung tedesco

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Costa F. Atlante dei pesci dei mari italiani Mursia 1991 ISBN 88-425-1003-3
  • Louisy P., Trainito E. (a cura di) Guida all'identificazione dei pesci marini d'Europa e del Mediterraneo. Milano, Il Castello, 2006. ISBN 88-8039-472-X

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