Ruggiero Giuseppe Boscovich
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Ruggiero Giuseppe Boscovich, in serbo Ruđer Bošković, in francese Roger Boscovich, in croato Ruđer Bošković (Ragusa di Dalmazia, 18 maggio 1711 – Milano, 13 febbraio 1787), padre gesuita, fu un eminente astronomo, fisico, matematico, filosofo, diplomatico e poeta raguseo, che studiò e operò in Italia.
[modifica] Biografia
Gesuita, Boscovich studiò al Collegio Romano a Roma e diventò professore di matematica sempre a Roma nel 1740. Fin dalle sue prime ricerche iniziò ad elaborare una teoria sulla struttura del mondo fondata su una particolare legge delle forze della natura, già ben presente nelle opere De viribus vivis (1745), De lumine (1748) e De centro gravitatis (1751). Essa trovò tuttavia una sistemazione definitiva nella Philosophiae naturalis theoria (1758). È stato uno dei primi nell'Europa continentale ad accettare le teorie gravitazionali di Isaac Newton ed è stato autore di 70 scritti sull'ottica, astronomia, gravitazione, meteorologia e trigonometria.
Osteggiato dal Collegio, si recò, nel 1759, in Francia e in Inghilterra, dove fu nominato membro della Royal Society. Dopo aver effettuato un viaggio a Costantinopoli per osservare il passaggio di Venere di fronte al Sole, nel 1763 fu nominato professore di matematica all'Università di Pavia. Contemporaneamente fu tra i fondatori dell'osservatorio astronomico di Brera, che diresse per qualche anno. Nel 1773 si trasferì a Parigi a causa dell'abolizione dell'Ordine. Rientrò in Italia nel 1782, dove pubblicò i cinque volumi della sua Opera pertinentia ad opticam et astronomiam (1785). Dal 1782 fece parte - quale socio fondatore - anche dell’Accademia dei XL che, con la denominazione di Società Italiana, includeva per l’appunto i quaranta migliori scienziati dell'epoca.
Si è occupato soprattutto di fisica matematica. Nel suo studio della forma della Terra usò l'idea di minimizzare la somma dei valori assoluti delle deviazioni. La sua soluzione a questo problema prese una forma geometrica. Boscovich fu il primo a fornire una procedura per il calcolo dell'orbita di un pianeta sulla base di tre osservazioni della sua posizione e diede anche una procedura per determinare l'equatore di un pianeta. Inoltre formulò quella che oggi è chiamata ipotesi di Boscovich che è alla base della definizione fisica di corpo rigido.
[modifica] Bibliografia
- Questo testo proviene in parte o integralmente dalla relativa voce del progetto Mille anni di scienza in Italia, opera dell'Istituto Museo di Storia della Scienza di Firenze
- R.J. Boscovich. Vita e attività scientifica, a cura di P. Bursill-Hall, Roma, Enciclopedia Italiana, 1993


