Roza Otunbayeva

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Roza Otunbayeva
Роза Отунбаева
Roza Otanbayeva nel 2008

Roza Otanbayeva nel 2008


Presidente della Repubblica del Kirghizistan
Durata mandato 3 luglio 2010 –
1º dicembre 2011
Predecessore Se stessa
Successore Almazbek Atambayev

Presidente della Repubblica del Kirghizistan
(ad interim)
Durata mandato 19 maggio 2010 –
3 luglio 2010
Predecessore Kurmanbek Bakiyev

Primo Ministro del Kirghizistan
Durata mandato 7 aprile 2010 –
19 maggio 2010
Predecessore Daniar Usenov
Successore Vacante

Ministro degli Esteri del Kirghizistan
Durata mandato 1992 –
1992
Presidente Askar Akayev

Durata mandato 24 marzo 2005 –
15 agosto 2005
Presidente Kurmanbek Salievič Bakiev

Dati generali
Partito politico Partito Socialdemocratico del Kirghizistan
Alma mater Università Statale di Mosca

Roza Isakovna Otunbayeva (, 23 agosto 1950) è una politica kirghisa, Presidente del Kirghizistan dal 7 aprile 2010 al 31 dicembre 2011..

È salita al potere a seguito della sommossa dell'aprile 2010. È stata in precedenza primo ministro e ministro degli esteri.

La Otunbayeva è la prima donna presidente di uno stato membro della CSI.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

La Otunbayeva è nata ad , allora nella Repubblica socialista sovietica kirghiza, nella famiglia di Isaac Otunbayev, un membro della Corte Suprema della RSS kirghisa. Si è laureata alla facoltà di Filosofia dell'Università statale di Mosca nel 1972 ed in seguito è stata professoressa ordinaria e capo del dipartimento di Filosofia all'Università nazionale kirghisa per sei anni.

Nel 1975 è diventata Candidata delle Scienze (Candidate of Sciences), con una tesi intitolata "Critica della falisificazione della dialettica marxista-leninista secondo i filosofi della scuola di Francoforte".[1]

La Otunbayeva è sposata ed ha due figli. Oltre al kirghiso, parla correntemente l'inglese e il russo.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://www.knyazev.org/books/Gov_over_3.pdf
  2. ^ Andrew Osborn, Roza Otunbayeva, the head of Kyrgyzstan's new interim government, is not an archetypal revolutionary, telegraph.co.uk, 8 aprile 2010. URL consultato il 18 giugno 2010.

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