Royal Society di Edimburgo

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Sede della Royal Society

La Royal Society di Edimburgo (inglese: The Royal Society of Edinburgh; latino: Societas Regalis Edinburgi) è l'accademia scientifica e letteraria della Scozia. Copre perciò un ambito di ricerca più vasto rispetto alla Royal Society di Londra.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Frontespizio di un numero del 1788 delle Transaction of the Royal Society of Edinburgh

Nella Edimburgo della prima metà del Settecento fiorivano vari circoli culturali e società scientifiche di idee illuministiche. Essi si occupavano di scienza, di materie umanistiche e di medicina; fra di esse la più prestigiosa era la Society for the Improvement of Medical Knowledge, comunemente chiamata Medical Society of Edinburgh, alla cui fondazione nel 1731 aveva partecipato anche il matematico Colin Maclaurin.

Maclaurin era, tuttavia, insoddisfatto della natura specialistica della Medical Society[1] e nel 1737 una nuova società scientifica, dagli interessi più estesi, la Edinburgh Society for Improving Arts and Sciences and particularly Natural Knowledge, si separò dalla associazione specialistica medica, che da allora è diventata la Royal Medical Society.

Il lungo nome della nuova istituzione fu mutato l'anno successivo in Philosophical Society of Edinburgh. Con l'appoggio di alcuni professori dell'Università di Edimburgo, come Joseph Black, William Cullen e John Walker, questa società nel 1783 si trasformò nella Royal Society of Edinburgh e nel 1786 cominciò a pubblicare il suo periodico, le Transactions of the Royal Society of Edinburgh.

All'inizio dell'Ottocento i membri della Royal Society si divisero in merito ai fini della Associazione. Si ebbe una scissione che portò alla fondazione della Wernerian Society (1808–58), una società scientifica maggiormente interessata alle scienze naturali ed alla ricerca scientifica che potessero portare ad un miglioramento delle condizioni dell'agricoltura e dell'industria scozzesi, assai arretrate. Anche la Wernerian Society ebbe la sua rivista, chiamata prima Memoirs of the Wernerian Natural History Society (1808–21) e poi Edinburgh Philosophical Journal (1822). Nel 1858 la scissione rientrò e la Royal Society tornò ad essere l'unica accademia scientifica in Scozia.

Sede[modifica | modifica sorgente]

La Royal Society ha cambiato sede più volte nella sua storia:[2]

  • 1783–1807 – presso la College Library dell'Università di Edimburgo
  • 1807–1810 – presso la Physicians' Hall, in George Street, sede del Royal College of Physicians of Edinburgh
  • 1810–1826 – in 40–42 George Street, in coabitazione con la Society of Antiquaries of Scotland dal 1813
  • 1826–1908 – nella Royal Institution (ora chiamato Royal Scottish Academy Building) sul Mound; in coabitazione, inizialmente, con il Board of Manufactures (proprietario dell'immobile), con la Institution for the Encouragement of the Fine Arts in Scotland e la Society of Antiquaries of Scotland
  • 1908–09 – nell'edificio universitario di High School Yards
  • 1909–oggi – in 22–24 George Street, comprata dalla Edinburgh Life Assurance Company grazie ad un'elargizione di 25,000 sterline da parte dello Scottish Office

Soci[modifica | modifica sorgente]

La Royal Society conta 1570 membri, fra cui 66 soci onorari e 65 soci corrispondenti.

I soci della Royal Society of Edinburgh si distinguono per l'acronimo FRSE prima o dopo il nome.

Fra i soci illustri la Royal Society annovera Sir Walter Scott, Lord Kelvin, Robert Adam, Adam Ferguson, James Clerk Maxwell e James Watt.

Note[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]