Royal Jordanian

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Royal Jordanian
Royal Jordanian Logo.png
Royal Jordanian Airbus A319 KvW.jpg
Compagnia aerea di bandiera
Codice IATA RJ
Codice ICAO RJA
Identificativo di chiamata JORDANIAN
Inizio operazioni di volo 15 dicembre 1963
Descrizione
Hub Amman
Programma frequent flyer Royal Plus
Airport lounge Crown Lounge
Alleanza oneworld
Flotta 32 (+11 ordini)
Destinazioni 55
Controllate Royal Wings
Azienda
Fondazione 9 dicembre 1963 a Amman
Stato Giordania Giordania
Sede Amman
Persone chiave Nasser Lozi (Presidente)
Dipendenti 4.400  (2008)
Slogan The Art of Flying
Sito web www.rj.com
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La Royal Jordanian Airlines (arabo: الملكية الأردنية; translitterazione in arabo: al-Malakiyah al-Orduniyah) è la compagnia aerea di bandiera della Giordania, con sede ad Amman, all'Aeroporto Internazionale Queen Alia che opera voli di linea in 4 continenti.

La compagnia si è aggiudicata il Centre for Asia Pacific Aviation award come "Miglior profitto per una compagnia aerea nel 2006" il 9 novembre 2006.[1] Inoltre è stata votata "Compagnia dell'anno 2007" dall'Air Finance Journal.[2]

La Royal Jordanian è membro dell'Organizzazione Araba dei Trasporti Aerei ed è entrata a far parte dell'alleanza oneworld nel primo quadrimestre del 2007.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La compagnia aerea è stata fondata il 9 dicembre 1963 e ha iniziato ad operare voli il 15 dicembre. La compagnia aerea venne chiamata Alia in onore della figlia maggiore di Re Hussein (Alia o Aalya) avuta in prime nozze. La terza moglie di Re Hussein si chiamava anch'essa Alia o Alya e l'aeroporto venne chiamato con lo stesso nome in suo onore. La compagnia venne stabilita con capitali provenienti da azionisti privati, poi acquistati dal governo giordano. La Alia Jordanian Airlines iniziò le proprie operazioni con un numero esiguo di aeromobili e solamente verso tre destinazioni: Kuwait City, Beirut e Il Cairo. Gli aeromobili erano due Handley Page Dart Heralds e un Douglas DC-7. Nel 1964 venne acquistato un altro DC-7 e venne inaugurato un nuovo volo a Jeddah. Nel 1965, la Alia arrivò in Europa per la prima volta, aggiungendo alla sua rete la città di Roma.

Tutti i progressi raggiunti dalla compagnia vennero messi a dura prova durante i raid aerei israeliani del 1967, quando un DC-7s venne distrutto. Gli aeromobili vennero sostituiti da due Fokker F27. Il 1968 vide l'espansione dei collegamenti della compagnia raggiungere nuove mete: Nicosia, Bengasi, Dhahran e Doha. L'anno 1969 rappresentò un altro periodo di espansione in Europa e altre parti dell'Asia: Monaco, Tehran e Istanbul.

Nel 1970 l'Alia decise di sostituire i suoi F-27 e ordinò nuovi aeromobili di tipo Boeing 707. Vennero aggiunte nuove destinazioni: Francoforte e Abu Dhabi. Nel 1971 arrivarono i nuovi 707 e vennero aggiunte altre destinazioni: Madrid, Copenaghen e Karachi. Il resto del decennio vide invece l'introduzione di Boeing 720, Boeing 727 e Boeing 747.

Vennero poi creati una divisione per il catering e dei negozi duty free all'aeroporto di Amman e lanciate nuove destinazioni, tra le quali: Bahrain, Dubai, Mascate, Rabat, Ginevra, Amsterdam, Baghdad, Bangkok, Vienna, Larnaca, Damasco, New York, Ras al-Khaimah e Houston. Nel 1979, l'Alia divenne uno dei soci fondatori del Consorzio Tecnico delle Compagnie Aeree Arabe (AATC).

Airbus A310-300 della Royal Jordanian

Nel 1980 Tunisi e Tripoli si andarono ad aggiungere alla rete di collegamenti della compagnia e venne inaugurato il centro informatico IBM della Alia. Vennero acquistati aeromobili di tipo Lockheed L-1011, Airbus A310 e A320. Nel 1986, l'Alia scelse di cambiare il proprio nome in Royal Jordanian. Il primo pilota donna della compagnia condusse un aeromobile proprio durante gli anni ottanta e vennero introdotte nuove destinazioni, tra le quali: Belgrado, Chicago, Bucarest, Los Angeles, Singapore, Riyadh, Kuala Lumpur (grazie ad un accordo di cooperazione con la Malaysian Airlines), Sana'a, Mosca, Miami, Montreal, Nuova Delhi, Calcutta e Ankara. Gli anni Ottanta videro anche il lancio del sistema automatico di biglietteria "Gabriel" (Gabriel Automated Ticket System o GATS).

Gli anni novanta furono testimoni di una nuova espansione: la Royal Jordanian e altre 9 compagnie aeree arabe siglarono un accordo con il sistema di prenotazione Galileo e venne inoltre aperto un nuovo terminale all'aeroporto di Amman e inaugurati nuovi voli a Gaza. La Royal Jordanian divenne così la prima compagnia aerea a volare al nuovo Aeroporto Internazionale di Gaza. Nuove destinazioni vennero inaugurate: Toronto, Colombo, Giacarta, Berlino, Bombay e Milano e venne siglato un accordo di codice compartito con la TWA.

Nel 2000, la FAA rinnovò la licenza per il servizio di manutenzione e tecnico della compagnia e vennero privatizzati alcuni servizi, tra i quali i negozi duty free. Una compagnia privata, la RJI, interamente controllata dal governo, venne trasformata in una compagnia pubblica a responsabilità limitata nel febbraio del 2001 per controllare la compagnia aerea e gli investimenti a questa associati.

La compagnia aerea partner Royal Wings iniziò il primo volo domestico della Royal Jordanian servendo la città di Aqaba utilizzando un Fokker F27 il 10 febbraio 1996. La Royal Wings opera oggi aeromobili di tipo Bombardier Dash 8 Q300 sia per voli charter che di linea da e per l'Egitto, Cipro, Israele e i territori palestinesi. Nell'ottobre del 2005 la Royal Jordanian ha firmato un ordine di due Q400 precedentemente utilizzati dalla SAS: una variante più grande e veloce dei Dash 8.

Il 17 ottobre 2005 la compagnia ha accettato l'invito di entrare a far parte dell'alleanza oneworld, diventando la prima compagnia aerea del Medio Oriente ad entrare a far parte di un'alleanza mondiale.

L'8 novembre 2006 la compagnia ha presentato il suo nuovo sito web.

Il 10 dicembre 2006 il Principe Faisal ha patrocinato l'inaugurazione del primo EMBRAER 195 che è entrato a far parte della flotta della RJ.

Il 20 dicembre 2006 la Royal Jordanian ha annunciato di aver stipulato un contratto con la Boeing per l'affitto di 4 o 5 787, che verranno utilizzati all'inizio del 2010. La compagnia ha inoltre annunciato che intende rimpiazzare due dei suoi A321 con due nuovi aeromobili e acquistare due nuovi A319 per utilizzarli all'inizio del 2008.

Il 21 dicembre 2006 la Royal Jordanian Airlines ha annunciato il lancio di due nuove destinazioni: Montreal, Canada a partire dal 25 maggio 2007 e Budapest a partire da giugno 2007.

Il 22 gennaio 2008 la Royal Jordanian ha effettuato il suo primo volo verso Hong Kong, aprendo così la prima rotta della compagnia verso la Cina.

Il 17 agosto 2008 la compagnia ha aperto una nuova rotta verso Kiev.

Flotta[modifica | modifica sorgente]

La flotta della Royal Jordanian consiste dei seguenti aeromobili (dati al Marzo del 2011):[3]

Flotta della Royal Jordanian
Aeromobile Totale Ordini Passeggeri
(Crown/Economy)
Note
Airbus A310-300 2 201 (18/183) Lungo-medio raggio
Nuovo sistema di intrattenimento installato
Airbus A310-300F 2 Cargo
Airbus A319-100 4 110 (14/96) Corto raggio
Airbus A320-200 4 5 136 (16/120) Corto-medio raggio
Airbus A321-200 4 2 168 (20/148) Corto-medio raggio
Airbus A330-200 2 283 (24/259) Medio Oriente e Londra
Airbus A340-200 4 253 (24/229) Lungo raggio
Airbus A320-212 4 168 (168) Charter, l'A320 viene operato utilizzando il nome Royal Wings
Embraer 195 5 100 (12/88) Utilizzato per le rotte in Medio Oriente, Africa ed Europa
Embraer 175 3 70 (12/60) Utilizzato per le rotte regionali
Boeing 787-800 11 (+ 4 opzioni) ND Entrata in servizio prevista per settembre 2013

L'età media della flotta della Royal Jordanian è di 6 anni secondo i dati di marzo 2011.

Destinazioni[modifica | modifica sorgente]

Africa:

Asia:

Europa:

Nord America:

Alleanze[modifica | modifica sorgente]

Royal Jordanian è entrata a far parte dell'alleanza oneworld nel primo quadrimestre del 2007.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Royal Jordanian
  2. ^ RJ awarded "Airline of the Year 2007" by Air Finance Journal | Royal Jordanian | AMEinfo.com
  3. ^ Royal Jordanian Fleet Information

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]