Royal Flying Doctor Service

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RFDS Beech King Air

Il Royal Flying Doctor Service (comunemente chiamato "The Flying Doctors") è un servizio di aeroambulanza nato per soccorrere gli abitanti delle regioni più remote dell'Australia. È un'organizzazione no-profit che fornisce assistenza e prime cure a quelle persone che non hanno un accesso immediato ad un ospedale a causa delle distanze proibitive. Fornisce inoltre servizi di educazione a distanza.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il servizio fu attivato per la prima volta in via sperimentale nel 1928 ed era conosciuto come Aerial Medical Service (AMS).

L'idea originaria[modifica | modifica wikitesto]

L'idea nacque al reverendo John Flynn: il suo principale obiettivo come missionario era quello di costruire ospedali per le comunità più sperdute in Australia; si rese però conto che alcuni vivevano troppo lontani dal più vicino centro abitato e la sua idea era quella di creare una rete di comunicazione che potesse risolvere il problema delle distanze. Nessuna tecnologia esistente sembrava però fattibile per questo scopo.

Un impulso fondamentale fu dato da una lettera che Flynn ricevette da un aviatore che combatté nella Prima guerra mondiale (e morì in combattimento nel 1918) in cui diceva di aver visto i medici missionari utilizzare gli aeroplani per raggiungere pazienti che vivevano in posti isolati. Oltre al volo, una nuova tecnologia che sembrava ideale allo scopo fu la radio: il reverendo iniziò nella metà degli anni venti i primi esperimenti per mettere in contatto stazioni remote con una postazione medica centrale. Nel 1928 furono raggruppati abbastanza fondi per attivare il servizio sperimentale dell'AMS.

Nel primo anno di operazioni, il servizio percorse circa 20.000 miglia in 50 voli, iniziando il primo vero sistema di aeroambulanza nel mondo. Il servizio rimase attivo anche nel dopoguerra e durante la recessione economica degli anni trenta. Inizialmente era finanziato dalle comunità e da donazioni private ma in seguito si aggiunsero anche fondi statali. Fino agli anni sessanta gli aerei erano presi in affitto e i piloti e tecnici assunti sotto contratto: in seguito invece il servizio acquistò i propri mezzi e assunse i propri piloti e meccanici.

Targa commemorativa di Robin Miller Dicks, infermiere del RFDS

Creazione di una rete nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1932 il successo del servizio e la consapevolezza della sua utilità diedero una grande spinta per la creazione di una rete nazionale di "dottori volanti", possibilmente finanziata dal governo. Nel 1934 venne così costituito il nuovo Australian Aerial Medical Service che aprì delle basi in tutta la nazione. Nel 1936 fu appositamente costituito un consiglio federale per l'organizzazione, che nel 1942 fu rinominata Flying Doctor Service e nel 1955 venne definitivamente chiamata The Royal Flying Doctor Service.

Suor Myra Blanche fu una delle prime infermiere, conosciute come "Flying Sisters", ad aderire al servizio. Il suo ruolo fu fondamentale in tutte le operazioni degli anni '40 e '50, ma la presenza degli infermieri non era frequente fino agli anni '60. Oggi l'80% delle evacuazione sono effettuate solo dall'infermiere e dal pilota, mentre un dottore segue le operazioni da una postazione remota.

I servizi[modifica | modifica wikitesto]

Una fonte importante di finanziamento sono le donazioni delle comunità e la beneficenza, come quella ricevuta dai Brushmen of the Bush, che raccolsero più di un milione di dollari australiani.

Le principali attività condotte sono le seguenti:

  • interventi di pronto soccorso sul luogo,
  • trasporto sicuro negli ospedali quando necessario,
  • consulenze radiofoniche a distanza, sebbene oggi molte comunicazioni sono effettuate con il telefono o con comunicazioni satellitari,
  • utilizzo di tecnologie avanzate, come la videoconferenza, per migliorare il servizio,
  • trasporto di un medico generico per fornire assistenza regolare ad aree remote.

Vengono utilizzati non solo aeromobili, ma anche jeep o altri veicoli di terra per il supporto nei trasporti e nelle comunicazioni.

I velivoli[modifica | modifica wikitesto]

La maggior parte delle evacuazioni mediche sono effettuate utilizzando un Beechcraft Super KingAir B200 o un Pilatus PC-12. L'allestimento interno varia da sezione a sezione, ma normalmente sono configurati per il trasporto di due barelle e due medici.

Entrambi gli aerei sono pressurizzati e possono trasportare in sicurezza pazienti che non possono tollerare la diminuzione della pressione atmosferica tipica degli aerei non pressurizzati. Volando a quote molto basse, la pressione interna della cabina può essere mantenuta uguale a quella presente al livello del mare: questo è importante per pazienti molto sensibili ai cambiamenti di pressione.

Inoltre gli aerei pressurizzati possono volare a quote sufficientemente alte in modo da evitare turbolenze o condizioni meteo sfavorevoli: è un grande vantaggio perché permette il trasporto in un ambiente sicuro sia per il paziente che per lo staff ed inoltre limita alcune complicazioni derivate dall'aerotrasporto medico.

Flotta[modifica | modifica wikitesto]

Al 2010, la fotta in dotazione alla RFDS si compone di:[1]

Stati Uniti Stati Uniti
Svizzera Svizzera

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

In base al rapporto annuale del 2005, l'associazione dispone di 50 velivoli che operano in 22 basi. Lo staff è composto da 495 impiegati a tempo pieno e 145 part-time. Mediamente ogni giorno:

  • vengono percorsi 53.491 km,
  • vengono effettuati 159 atterraggi,
  • viene fornita assistenza a 643 pazienti,
  • vengono effettuate 91 evacuazioni,
  • vengono stabilite 202 sessioni di assistenza medica remota.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Royal Flying Doctor Service; Our Aircraft in Royal Flying Doctor Service, http://www.flyingdoctor.org.au/. URL consultato il 29 marzo 2010.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]