Royal Concertgebouw Orchestra

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Il Concertgebouw, sede dell'orchestra

La Royal Concertgebouw Orchestra (Koninklijk Concertgebouworkest, "Orchestra Reale del Concertgebouw") è una orchestra sinfonica olandese con sede ad Amsterdam. L'orchestra ha preso il nome dalla sala da concerto in cui si esibisce, il Concertgebouw. Nel 1988, la regina Beatrice d'Olanda ha conferito all'orchestra il titolo di "Royal".

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Concertgebouw venne inaugurato l'11 aprile 1888, ma la Concertgebouw Orchestra venne costituita soltanto qualche mese dopo. Essa tenne il primo concerto, nella sala da cui prese il nome, il 3 novembre 1888 sotto la direzione del suo primo direttore Willem Kes.

Nel 1895, Willem Mengelberg divenne il suo direttore principale e vi rimase per cinquant'anni, un periodo di tempo inusuale per un direttore d'orchestra.[1] Egli portò l'orchestra ad un livello di assoluta eccellenza internazionale, anche a seguito della esecuzione di opere di compositori contemporanei come Gustav Mahler e Richard Strauss.

Nel corso dei suoi primi 75 anni, la Concertgebouw Orchestra ebbe una serie infinita di direttori. Assieme al direttore principale, esistevano, il primo direttore, che assisteva il direttore principale nella programmazione dei concerti, ed il secondo direttore[2] Durante il cinquantennio di Mengelberg, fra i molti suoi primi direttori vi furono Karl Muck (1921-1925), Pierre Monteux (1924-1934), Bruno Walter (1934-1939) e Eugen Jochum (1941-1943). Fra i secondi direttori vi furono compositori come Cornelis Dopper, Evert Cornelis e Eduard van Beinum.

Nel 1945, a seguito della presunta sua vicinanza alle forze tedesche occupanti durante la seconda guerra mondiale, Mengelberg venne rimosso dalla direzione dell'orchestra e bandito. Inizialmente il bando venne ascritto a motivi relativi alla sua vita privata, ma dopo un appello, venne ridotto a sei anni, applicato retroattivamente dal 1945. Mengelberg morì 1951 giusto prima della fine del bando, e non diresse mai l'orchestra dopo il 1945.

Dal 1945 al 1959, il direttore principale fu Eduard van Beinum,che aveva debuttato con l'orchestra nel 1929. Egli era divenuto secondo direttore nel 1931, e condirettore principale nel 1938. La sua specializzazione fu l'esecuzione delle musiche di Anton Bruckner, e Van Beinum registrò con l'orchestra le sinfonie n. 8 e n. 9 di Bruckner per la Philips Records. Van Beinum fu unico direttore dell'orchestra dopo la seconda guerra mondiale fino alla sua morte improvvisa sul podio dell'orchestra per un infarto cardiaco nell'aprile 1959.

Bernard Haitink fece il suo debutto alla guida della Concertgebouw Orchestra il 7 novembre 1956. Dopo la morte di van Beinum, Haitink primo direttore nel settembre 1959. Dal 1961 al 1963, Haitink e Eugen Jochum furono entrambi primi condirettori dell'orchestra.[3] Haitink divenne l'unico primo direttore nel 1963 e vi rimase fino al 1988. Durante la direzione di Haitink, venne semplificata l'organizzazione dell'orchestra e oltre al primo direttore vi fu soltanto un assistente direttore. Fra gli assistenti vi furono Edo de Waart e Hans Vonk. La qualità dell'orchestra migliorò sensibilmente sotto la guida di Haitink, testimoniata da una serie di registrazioni per la Philips Records, la EMI e la Columbia Records. Nei primi anni ottanta, il governo olandese ridusse i contributi a favore dell'orchestra che portarono al licenziamento di 23 strumentisti. Haitink minacciò di rasegnare le dimissioni, e la situazione finanziaria venne sistemata.[4] Nel 1999, Haitink venne nominato direttore emerito.

Riccardo Chailly fece il suo debutto alla guida della Concertgebouw Orchestra nel 1985, e l'anno successivo venne eletto primo direttore succedendo ad Haitink.[5] Come primo direttore non olandese, Chailly tenne l'incarico dal 1988 al 2004. Le sue registrazioni con l'orchestra comprendono il ciclo completo delle sinfonie di Mahler, molte sinfonie di Bruckner, brevi opere di Shostakovich, Kammermusiken di Paul Hindemith, e diverse opere orchestrali di Edgard Varèse. Dopo la sua partenza nel 2004, Chailly venne nominato direttore emerito.

Il direttore lettone Mariss Jansons debuttò nel 1988 e venne eletto direttore il 22 ottobre 2002.[6] Il suo incarico ufficiale ebbe inizio il 1 settembre 2004, con un contratto iniziale di tre anni. Nel corso della sua gestione è stata eseguita in prima mondiale l'opera Sebastian im Traum di Hans Werner Henze.

L'orchestra ha sempre avuto uno speciale rapporto con le musiche di Gustav Mahler eseguendo le prime di molte delle sue sinfonie, e realizzando nel 1920 il Malher Festival.[7] Fra i direttori che ebbero uno stretto rapporto di collaborazione con l'orchestra vi furono George Szell e Kiril Kondrashin, che fu il direttore ospite permanente dal 1978 al 1981. Più recentemente, Nikolaus Harnoncourt venne nominato direttore ospite onorario nel 2000.

Uno dei fattori che hanno contribuito a creare il distinto carattere dell'orchestra, è stato dovuto al fatto che essa ha avuto soltanto sei direttori principali rispetto alle orchestre di pari reputazione. Con quello che è stato definito il velluto degli archi, l'oro degli ottoni e l'eccezionale timbro dei fiati, alcune volte descritti come tipicamente olandesi, la Concertgebouw Orchestra ha raggiunto un posto fra le orchestre sinfoniche migliori del mondo.[8] Le quasi mille registrazioni, realizzate dall'orchestra, hanno contribuito a farle raggiungere questa reputazione.

La KCO ha iniziato a produrre CD con la sua etichetta, RCO Live, con registrazioni effettuate da Jansons e Haitink.[9]

Nel dicembre 2008, la rivista Gramophone Magazine ha nominato la Royal Concertgebouw Orchestra come la prima orchestra sinfonica del mondo.[10]

Gli attuali primi strumentisti della Concertgebouw Orchestra sono:

  • Primo violino: Vesko Eschkenazy e Liviu Prunaru
  • Primo violino secondo: Henk Rubingh
  • Prima viola: Ken Hakii
  • Primo violoncello: Godfried Hoogeveen e Gregor Horsch
  • Primo contrabbasso: Dominic Seldis
  • Primo flauto: Emily Beynon e Kersten McCall
  • Primo oboe: Lucas Navarro e Alexei Ogrintchouk
  • Primo clarinetto: Jacques Meertens Andreas Sundén
  • Primo fagotto: Ronald Karten e Gustavo Nunez
  • Prima tromba: Frits Damrow e Peter Masseurs
  • Primo trombone: Bart Claessens e Jorgen van Rijen
  • Prima tuba: Perry Hoogendijk
  • Primo corno: Jacob Slagter e Jasper de Waal
  • Timpani: Marinus Kornst e Nick Woud

Primi direttori[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Altri esempi di lunghi periodi riguardano Evgeny Mravinsky alla Leningrad Philharmonic Orchestra, Ernest Ansermet all'Orchestre de la Suisse Romande, Robert Kajanus alla Helsinki Philharmonic Orchestra e Eugene Ormandy alla Philadelphia Orchestra.
  2. ^ Wisse, Kees, notes to Q-Disc Issue "Eduard Van Beinum: The Radio Recordings", Q-Disc (translated Lodewijk Odé, Ko Kooman and Chris Gordon).
  3. ^ Dyneley Hussey, "The Musician's Gramophone" (Maggio 1960). The Musical Times, 101 (1407): 303.
  4. ^ James R. Oestreich, An Eminently Rational Man In an Irrational Profession in New York Times, 10 marzo 2002. URL consultato il 30 ottobre 2007.
  5. ^ John O'Mahony, Maestro in the fast lane in The Guardian, 9 marzo 2002. URL consultato il 19 agosto 2007.
  6. ^ Martin Cullingford, Jansons confirmed as Royal Concertgebouw head in Gramophone, 17 ottobre 2002. URL consultato il 19 agosto 2007.
  7. ^ Adrian Boult, Mahler Festival in Amsterdam in The Daily Telegraph, 22 maggio 1920.
  8. ^ Jessica Duchen, Dutch courage in The Guardian, 17 settembre 1999. URL consultato il 19 agosto 2007.
  9. ^ Andrew Clements, Bruckner: Symphony no 8, Royal Concertgebouw Orchestra/ Haitink in The Guardian, 5 agosto 2005. URL consultato il 19 agosto 2007.
  10. ^ Tom Huizenga, Chicago Symphony Tops U.S. Orchestras in NPR, 21 novembre 2008. URL consultato il 25 novembre 2008.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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