Royal Aircraft Factory S.E.5

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Royal Aircraft Factory S.E.5
Uno squadrone di S.E.5a britannici. Benché il censore del periodo bellico avesse cancellato le insegne di reparto dai negativi si riesce comunque a stabilire che  apparteneva al No. 32 Squadron RAF.
Uno squadrone di S.E.5a britannici. Benché il censore del periodo bellico avesse cancellato le insegne di reparto dai negativi si riesce comunque a stabilire che apparteneva al No. 32 Squadron RAF.
Descrizione
Tipo aereo da caccia
Equipaggio 1
Progettista Henry Folland
J. Kenworthy
Major F.W. Goodden
Costruttore Regno Unito Royal Aircraft Factory
Data primo volo 22 novembre 1916
Data entrata in servizio marzo 1917
Utilizzatore principale Regno Unito Royal Flying Corps
Altri utilizzatori Stati Uniti United States Army Air Corps
Canada Royal Canadian Air Force
Esemplari 5 205[1]
Dimensioni e pesi
Lunghezza 6,38 m (20 ft 11 in)
Apertura alare 8,11 m (26 ft 7 in)
Altezza 2,89 m (9 ft 6 in)
Superficie alare 22,67 (444 ft²)
Peso a vuoto 639 kg (1 410 lb)
Peso carico 880 kg (1 935 lb)
Peso max al decollo 902 kg (1 988 lb)
Propulsione
Motore un Wolseley W.4a Viper
V8 raffreddato a liquido
Potenza 200 hp (149 kW)
Prestazioni
Velocità max 222 km/h (138 mph)
Autonomia 483 km (300 mi)
Tangenza 5 185 m (17 000 ft)
Armamento
Mitragliatrici 1 Vickers da 7,7 mm (.303 in) a lato della fusoliera)
1 Lewis da 7,7 mm (.303 in) sull'ala superiore
Bombe 4 Cooper da 25 lb (18 kg) poste sotto le ali
Note dati relativi alla versione S.E.5a

[2][3]

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La struttura lignea dell'S.E.5.

Il Royal Aircraft Factory S.E.5 era un caccia biplano sviluppato dalla britannica Royal Aircraft Factory e prodotto dalla stessa e da numerose altre aziende aeronautiche britanniche.

Utilizzato durante la prima guerra mondiale dai Royal Flying Corps, pur non raggiungendo la stessa popolarità del pari ruolo Sopwith Camel, fu uno dei più importanti e influenti aerei del conflitto. Fu fondamentale per evitare di nuovo un periodo come il Bloody April (aprile di sangue) del 1917, in cui gli aerei tedesco imperiali erano i dominatori incontrastati dei cieli e inflissero ingenti perdite agli alleati. Era in grado di competere con i migliori aerei da caccia avversari come gli Albatros D.III e D.V, il Pfalz D.III ed il Fokker Dr.I.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Sviluppo[modifica | modifica sorgente]

L' S.E.5 (Scout Experimental 5) fu progettato da H.P. Folland and J. Kenworthy della Royal Aircraft Factory di Farnborough. Il primo dei tre prototipi volò il 22 novembre 1916; i primi due precipitarono e il terzò subì diverse modifiche prima che iniziasse la produzione di serie.

Solo 77 S.E.5 furono prodotti prima della comparsa del nuovo modello migliorato S.E.5a; in totale furono costruiti 5.205 esemplari da sei diverse fabbriche; alcuni furono convertiti in biposti da addestramento. L'industria statunitense Curtiss aveva un piano la costruzione di 1000 S.E.5 negli Stati Uniti, ma ne fu completato solo uno prima che la guerra finisse.

L'introduzione del nuovo motore da 200 cavalli Hispano-Suiza risolse i problemi del vecchio motore aumentando la velocità massima di 45 km/h, ma ci furono problemi nella produzione a causa di un difetto meccanico nel riduttore e a una carenza nell'approvvigionamento. Dopo numerose prove fu scelto il Wolseley Viper che equipaggiò molti degli aerei in produzione.

Come molti aerei della Royal Aircraft Factory, l'S.E.5 era robusto, stabile, facile da pilotare, aveva prestazioni migliori ad alta quota e produceva meno rumore; proprio grazie a queste caratteristiche era particolarmente adatto ai nuovi piloti, al contrario del Camel. Nonostante il Camel fosse molto più agile e adatto al combattimento ravvicinato, l'S.E.5 era molto veloce: arrivava fino a 222 km/h, stessa velocità massima dello SPAD S.XIII; grazie alla velocità poteva disimpegnarsi dal combattimento se ce n'era bisogno.

Montava una mitragliatrice sincronizzata Vickers da 7.7 mm (mentre il Camel ne montava due) e una mitragliatrice Lewis montata sull'ala, in modo da sparare agli aerei dal basso. La Vickers era montata nel lato sinistro della fusoliera con la culatta all'interno del cockpit.

L'S.E.5 entrò in servizio con il No. 56 Squadron del Royal Flying Corps nel marzo 1917, ma lo squadrone fu dispiegato sul fronte occidentale solo il mese seguente, completando la prima missione di pattugliamento il 22 aprile.

Nel 1918 l'S.E.5 equipaggiava 21 squadriglie britanniche, 2 americane e una australiana. Molti famosi assi alleati volarono su questo aereo, come Billy Bishop (72 vittorie di cui 34 a bordo dell'S.E.5a) ed Edward Mannock (61 vittorie di cui 46 a bordo dell'S.E.5a). Il famoso asso inglese Albert Ball inizialmente sottovalutò l'S.E.5, ma 34 delle sue 44 vittorie le ottenne a bordo di questo aereo. Sholto Douglas, che comandò il No. 84 Squadron, affermò che alcune qualità dell'aereo erano:

  • comodità, con un'ottima visuale
  • ottime prestazioni e manovrabilità
  • buona richiamata dopo una picchiata
  • utile sia per la difesa che per l'attacco
  • robusto nel progetto e nella costruzione

Versioni[modifica | modifica sorgente]

S.E.5
prima versione di serie, biplano da caccia monoposto equipaggiato con un motore Hispano-Suiza 8a da 150 hp (112 kW).
S.E.5a
sviluppo dell'S.E.5, motorizzato con un Hispano-Suiza 8b da 200 hp (149 kW) o da un Wolseley Viper da 200 hp (149 kW).
S.E.5b
prototipo sperimentale, caratterizzato dalla configurazione alare semi-sesquiplana, muso più profilato e radiatore retraibile.
Eberhart S.E.5e
S.E.5a modificato dall'azienda statunitense Eberhart Aeroplane, motorizzato dal Wright-Hispano E da 180 hp (134 kW); 50 conversioni.

Utilizzatori[modifica | modifica sorgente]

Australia Australia
Canada Canada
Polonia Polonia
operò con un esemplare di S.E.5a nel 1920, nel corso della guerra sovietico-polacca[4]
Regno Unito Regno Unito
Stati Uniti Stati Uniti
Sudafrica Sudafrica

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ RAF SE 5 - SE 5A, Austin Memories. URL consultato il 17 novembre 2008.
  2. ^ (EN) Arthur Blake, Colours in the Sky, Part II - THE S.E. 5a, South African National Museum of Military History. URL consultato il 17 novembre 2008.
  3. ^ SE.5A History, The Vintage Aviator Ltd. URL consultato il 28 novembre 2008.
  4. ^ (PL) Kopański, Tomasz Jan: Samoloty brytyjskie w lotnictwie polskim 1918-1930 (Aerei britannici nella forza aerea polacca 1918-1930), Bellona, Warsaw 2001, ISBN 83-11-09315-6, pag. 51-53

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) Bruce, J.M. "The S.E.5: Historic Military Aircraft No. 5". Flight, 17 July 1953. Pages 85—89, 93.
  • (EN) Bruce, J.M. "The S.E.5A". Aircraft in Profile, Volume 1/Part1. Windsor, Berkshire, UK: Profile Publications Ltd., 1965 (Revised 4th edition 1975). ISBN 0-85383-410-5.
  • (EN) Franks, Norman L.R. SE 5/5a Aces of World War 1. Botley, Oxford, UK: Osprey Publications, 2007. ISBN 1-84603-180-X.
  • (EN) Sturtivant, Ray ISO and Page, Gordon. The SE5 File. Tunbridge Wells, Kent, UK: Air-Britain (Historians) Ltd., 1996. ISBN 0-85130-246-7.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]