Unione Sportiva Rovereto

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Unione Sportiva Rovereto
Calcio Football pictogram.svg
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px Nero e Bianco (Strisce).png Bianco-Nero
Dati societari
Città Rovereto (TN)
Paese Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Prima Categoria
Fondazione 1921
Allenatore Giuliano Alvaro Giovanazzi e Andrea Manica
Stadio Stadio Quercia
(4.900 posti)
Sito web www.usrovereto.com
Palmarès
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L'Unione Sportiva Rovereto, nota semplicemente come Rovereto è una società calcistica italiana con sede a Rovereto (TN). Dalla stagione 201415 militerà nel campionato di Prima Categoria.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Nel 1878 nacque l'Unione Ginnastica Roveretana, rifondata nel giugno del 1919 dal pittore ed ex atleta Diego Costa come Unione Sportiva Rovereto, una associazione di tipo polisportivo.[1][2] Nel 1921 venne alla luce la sezione football.

Il Rovereto vinse la Promozione 1954-1955 e venne promossa nella IV Serie 1955-1956. Si classificò dodicesima nella IV Serie 1956-1957 e venne retrocessa nella IV Serie-Seconda Serie.

Dal 1958-1959 disputò la IV Serie fino alla promozione nel 1968-1969, dove raggiunse la Serie C e ci rimase fino al 1972-1973. Questo è stato il livello più alto raggiunto dalle zebrette.
Nel 1976-1977, dopo 3 stagioni in Serie D retrocedette in Promozione. Tornò nel massimo livello dilettantistico nel 1981-1982, da dove retrocedette nuovamente in Promozione.

La vinse nel 1983-1984 ma venne retrocessa nella stagione 1985-1986. Vinse nuovamente la Promozione nel 1987-1988.

Nell'Interregionale 1991-1992 terminò al quattordicesimo posto e venne retrocesso in Eccellenza che riuscì a subito vincere. Nel 1994-1995 si classificò ultima nel Campionato Nazionale Dilettanti. Nel 1997-1998 vinse l'Eccellenza e tornò in Serie D, ma venne retrocesso nel 1999. Vinse l'Eccellenza nel campionato 2000-2001 ma arrivò ultimo e tornò nuovamente in Eccellenza, dove venne retrocesso in Promozione che vinse subito.

Tornò nell'Eccellenza, ma nella stagione 2011-2012 retrocedette nuovamente in Promozione. Al termine della stagione 2013-2014 retrocede per la prima volta nella sua storia nel campionato di Prima Categoria


Cronistoria[modifica | modifica sorgente]

Cronistoria della Unione Sportiva Rovereto
  • 1921 - Nel mese di settembre l'Unione Sportiva Rovereto costruisce il campo di via Giardini ed inizia l'attività prettamente calcistica.
  • 1921-22 - 1° e campione Trentino battendo in finale l'U.G. Trento 3-2 (non in ambito F.I.G.C.).[3]
  • 1922 - Si affilia alla F.I.G.C. e, in mancanza di un Comitato Regionale Trentino (non ancora costituito), si iscrive al campionato Veneto di Terza Divisione.
  • 1922-23 - 3° nel girone C della Terza Divisione Veneta.
  • 1923/26 - I debiti cumulati per pagare giocatori "foresti"[4] costrinsero la società a non iscriversi la stagione successiva. La ripresa dell'attività sportiva fu molto lenta, con poche e significative amichevoli ma soprattutto con nuovi e promettenti giovani calciatori locali.
  • 1926 - Con la costituzione in ambito F.I.G.C. del Direttorio Regionale Tridentino l'U.S. Rovereto si iscrive al primo campionato tridentino di Terza Divisione.
  • 1926-27 - 1° nel girone unico della Terza Divisione Tridentina, avendo battuto allo spareggio l'U.G. Trento 3-1. Ammesso alle finali Nord, termina 3° nel girone D. In seguito è ammesso alla Seconda Divisione Nord.
  • 1927-28 - 6° nel girone E della Seconda Divisione Nord.
  • 1928-29 - 6° nel girone D della Seconda Divisione Nord.
  • 1929-30 - 11° nel girone D della Seconda Divisione Nord.
  • 1930 - Con il passaggio della Seconda Divisione in ambito regionale, chiede alla F.I.G.C. di poterla disputare con le squadre del Direttorio Regionale Veneto.
  • 1930-31 - 7° nel girone unico della Seconda Divisione Veneta.
  • 1931 - Ritorna sotto il Direttorio Regionale Tridentino.
  • 1931-32 - 2° nel girone unico della Seconda Divisione Tridentina.
  • 1933 - Chiede alla F.I.G.C. di poter giocare nella stessa divisione ma sotto la competenza del Direttorio Regionale Veneto.
  • 1932-33 - Si ritira alla penultima giornata (17ª su 18) dal girone B della Seconda Divisione Veneta. Cambia denominazione in Unione Sportiva Dopolavoro Rovereto e ritorna sotto la competenza del Direttorio Regionale Tridentino.
  • 1933-34 - 3° nel girone unico della Seconda Divisione Tridentina.[5]
  • 1934/37 - Inattiva durante tutto il periodo della Guerra d'Etiopia.[6][7]
  • 1937 - Si affilia alla F.I.G.C. con la denominazione Gruppo Calciatori del Dopolavoro Rovereto, presso Grand'Hotel, Rovereto[8] e si iscrive in Prima Divisione Tridentina.
  • 1937-38 - ° nel girone unico della Prima Divisione Tridentina.
  • 1938-39 - 8° nel girone unico della Prima Divisione Tridentina.
  • 1939-40 - 1° nel girone unico della Prima Divisione Tridentina, rinuncia alla promozione in Serie C.[9]
  • 1940 - Il Dopolavoro chiede al Direttorio Federale di sciogliere il "Gruppo Calcistico" e in subordine la riaffiliazione con la "nuova denominazione" U.S. Rovereto, ma la richiesta viene rigettata obbligandolo a utilizzare ancora il vecchio nome nella stagione 1940-1941 che inizia a gennaio 1941.[10]
  • 1940-41 - 3° nel girone unico della Prima Divisione Tridentina.[11] Cambia denominazione in Unione Sportiva Rovereto.[12]
  • 1941-42 - 3° nel girone unico della Prima Divisione Tridentina.
  • 1942-43 - nel girone unico della Prima Divisione Tridentina.
  • 1943-45 - Inattivo causa conflitto in atto.
  • 1945 - Riaffiliato alla F.I.G.C. sempre come Unione Sportiva Rovereto.
  • 1945-46 - ??° nel girone A della Prima Divisione Tridentina. Ammesso in Serie C per invito federale (?).
  • 1946-47 - 14° nel girone G della Lega Nord di Serie C.
  • 1947-48 - 6° nel girone G della Lega Nord di Serie C. Retrocesso nella nuova Promozione.
  • 1948-49 - 12° nel girone E della Lega Nord di Promozione.
  • 1949-50 - 1° nel girone B della Lega Nord di Promozione. Promosso in Serie C.
  • 1950-51 - 11° nel girone B della Serie C.
  • 1951-52 - 17° nel girone B della Serie C. Retrocesso in IV Serie.
  • 1952-53 - 13° nel girone B della IV Serie. Retrocesso in Promozione Regionale.
  • 1953-54 - 3° nella Promozione Tridentina.
  • 1954-55 - 1° nella Promozione Tridentina. Promosso in IV Serie.
  • 1955-56 - 10° nel girone D della IV Serie.
  • 1956-57 - 12° nel girone D della IV Serie. Retrocesso nell'Interregionale Seconda Serie.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Emiliani Passerini Setti, op. cit., pag.18-19.
  2. ^ F.I.G.C. Annuario 1926-27, op. cit., pag.370. cita: Fondata nel 1878 sotto il nome di Unione Ginnastica (Roveretana n.d.r.) ricostituita nel 1919 con il nome attuale. Campione Trentino-Alto Atesino 1926-27.
  3. ^ Frioli, op. cit., pag.41. "...la direzione della Pro (Trento, n.d.r.) aveva deciso di ritirarsi competizione contestando tutto quanto era successo sino ad allora: la partigianeria degli arbitri e la posizione irregolare di due giocatori roveretani. .... Per salvare il salvabile venne deciso di prendere atto del ritiro della Pro, di annullare tutti i risultati sin lì scaturiti e di mettere in palio il titolo di campione provinciale in un'unica gara tra Rovereto e Unione (Ginnastica Trento)...."
  4. ^ Emiliani Passerini Setti, op. cit., pag.29.
  5. ^ Emiliani Passerini Setti, op. cit., pag.282. Il campionato inizia a gennaio '34 (squadre partecipanti 5: Trento (B perché la "prima" è in Serie C), Bolzano (B perché la "prima" è in Serie C), Sinigo, Merano (più il Rovereto).
  6. ^ Emiliani Passerini Setti, op. cit., pag.48. dove l'autore dice "Ma le cose non andarono nel modo auspicato e i dirigenti dovettero accontentarsi di organizzare partite amichevoli" e poi cita "Sconsolato il cronista de "Il Brennero" osservava nel marzo del '37:"... se non sbagliamo si sono visti 30-40 centimetri di erba tanto sul campo di via Giardini (il campo del Rovereto, n.d.r.) quanto quello di via Briamasco (il campo del Trento, n.d.r.)...".
  7. ^ Frioli, op. cit., pag.96-97. "Nell'estate 1935 passarono per Trento il re Vittorio Emanuele per assistere alle manovre militari degli alpini sul gruppo Adamello-Brenta ... (omissis) ... diversivi per mascherare gli ormai avviati preparativi di guerra in Abissinia. Di fronte a questi avvenimenti il calcio passava in secondo piano. Il "Littorio" venne dichiarato inagibile da una commissione federale per la I Divisione....".
  8. ^ Comunicato ufficiale n. 21 del 21 dicembre 1937 del Direttorio Federale, pubblicato su Il Littoriale del 23 dicembre 1937 a pag. 5 (paragrafo 14).
  9. ^ Emiliani Passerini Setti, op. cit., pag.55. "Purtroppo la squadra bianconera non potrà disputare il campionato nazionale per mancanza di fondi.
  10. ^ Comunicato ufficiale n. 16 dell'8 gennaio 1941 del Direttorio Federale, pubblicato su Il Littoriale di venerdì 10 gennaio 1941 pag. 2 paragrafo 11 (trascrizione incompleta in "Le principali deliberazioni", incompleta perché in mancanza di spazio per pubblicarlo integralmente sono stati omessi gli ultimi 2 paragrafi (pubblicato integralmente dalla Gazzetta dello Sport).
  11. ^ Emiliani Passerini Setti, op. cit., pag.283.
  12. ^ Comunicato ufficiale n. 5 del 10 settembre 1941 del Direttorio Federale, pubblicato su Il Littoriale di sabato 13 settembre 1941 pag. 5 (nel "Cambiamento di denominazione sociale").
  13. ^ Il Comitato Regionale Venezia Tridentina cambiò denominazione nel 1970 (all'inizio del campionato 1970-71) diventando "Comitato Regionale Trentino-Alto Adige" e perciò da questa stagione non è più giusto chiamarle "tridentine".

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • F.I.G.C., Annuario Italiano Giuoco del Calcio - Pubblicazione ufficiale della F.I.G.C. 1926-1927, Società Tipografica Modenese - Modena, 1928. (Conservato dalla Biblioteca estense universitaria di Modena e dalla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze).
  • Emiliani Passerini Setti, 1919-1999 Ottant'anni di passione bianconera - Storia dell'Unione Sportiva Rovereto, Editrice La Grafica, Mori, 1999.
  • Alberto Frioli, Mai fuori gioco - La storia del Calcio Trento, Temi Editrice, Trento, 1991.
  • Antenisco Gianotti, Almanacco del calcio regionale Trentino Alto Adige, Tipografia Presel, Bolzano, 1993.
  • Ettore Frangipane, Solo per sport - Cronache sportive dalle origini agli anni '40, Provincia autonoma di Bolzano-Alto Adige, 2001.
  • F.I.G.C., Annuario F.I.G.C., F.I.G.C. Roma, varie edizioni.
  • Panini, Almanacco Illustrato del calcio, Edizioni Panini S.p.a. Modena, varie edizioni.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]