Glyphosate
| Glyphosate | |
|---|---|
| Nomi alternativi | |
| N-(fosfonometil)glicina | |
| Caratteristiche generali | |
| Formula bruta o molecolare | C3H8NO5P |
| Massa molecolare (u) | 169,07 |
| Aspetto | sostanza solida inodore |
| Numero CAS | [] |
| PubChem | 3496 |
| Proprietà chimico-fisiche | |
| Densità (g/cm3, in c.s.) | 1,705 |
| Solubilità in acqua | 10,1 g/l a 293 K (20 °C) |
| Temperatura di fusione (K) | 184,5 °C |
| Proprietà termochimiche | |
| Indicazioni di sicurezza | |
| Simboli di rischio chimico | |
| Frasi R | 41-51/53 |
| Frasi S | (2)-26-39-61 |
Il glyphosate, in italiano glifosate o glifosato (N-(fosfonometil)glicina, C3H8NO5P), è un analogo aminofosforico della glicina, inibitore dell'enzima 5-enolopiruvil shikimato 3-fosfato sintasi (EPSP sintasi), noto come erbicida totale (non selettivo), di cui Monsanto possedeva il brevetto di produzione, scaduto nel 2001.
Il glifosato è spesso erroneamente associato alla categoria dei cosiddetti prodotti "seccatutto", cioè a quei principi attivi non selettivi (risultano tossici per tutte le piante) come i dipiridilici, assorbiti per via fogliare. In realtà il glifosato, a differenza di altri prodotti, viene assorbito per via fogliare, ma successivamente traslocato in ogni altra posizione della pianta per via prevalentemente floematica. Questo gli conferisce la caratteristica di fondamentale importanza di essere in grado di devitalizzare anche gli organi di conservazione ipogea delle erbe infestanti, come rizomi, fittoni carnosi ecc., che in nessun altro modo potrebbero essere devitalizzati.
L'assorbimento del prodotto avviene in 5-6 ore, e il disseccamento della vegetazione è visibile in genere dopo 10-12 giorni.
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