Rotonda a Mare

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Coordinate: 43°43′00″N 13°13′34″E / 43.716667°N 13.226111°E43.716667; 13.226111

La Rotonda a Mare è una struttura, nata per scopi idroterapici e ricreativi, che si affaccia sul mare di Senigallia, oggi sede di mostre e convegni durante il periodo estivo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Vista frontale della Rotonda a Mare
Rotonda 2003.jpg

La storia della Rotonda a Mare ha origine nella seconda metà del XIX secolo, quando l'architetto Vincenzo Ghinelli progettò la struttura. Nel 1910 la Rotonda, che si trovava poche centinaia di metri a nord della posizione attuale, fu ampliata e venne affidata a imprenditori privati che la trasformarono nell'Hotel "Bagni", a sua volta ristrutturato a partire dal 1923.
Questo nuovo intervento prevedeva sostanzialmente il mantenimento della forma di base della Rotonda, sostituendo però il legno con materiali più resistenti, particolarmente per quello che riguarda il pontile di accesso, la piattaforma, i camerini da bagno e la zona adibita al passeggio, allargata a 4 m e protratta in direzione del mare.

La decisione di spostare la Rotonda a Mare nella posizione attuale, in corrispondenza del piazzale "della Penna", fu presa il 30 gennaio 1932 "dall'Azienda Autonoma Stazione di Cura e Soggiorno" che scelse il progetto dell'ingegnere Enrico Cardelli. Si avviarono i lavori che permisero di inaugurare la struttura il 18 luglio 1933, ben presto famosa per le sue serate a base musicale, tanto che il 7 luglio 1935 l'allora principe Umberto visitò Senigallia per ammirare la Rotonda e per inaugurare la "Colonia Marina Maria Pia di Savoia".

Durante la seconda guerra mondiale la Rotonda servì da magazzino militare, ma una volta terminato il conflitto ritornò, specialmente negli anni cinquanta e sessanta, al centro della mondanità richiamando numerosi turisti e artisti di prim'ordine della musica leggera italiana. È stata ritenuta da alcuni il luogo che avrebbe ispirato il testo della nota canzone "Una rotonda sul mare", cantata da Fred Bongusto. In realtà la canzone fu ispirata all'autore Franco Migliacci dalla rotonda che sorgeva sul lago a Passignano sul Trasimeno su ammissione dello stesso, al quale il Comune di Passignano ha conferito la cittadinanza onoraria. Migliacci frequentava questo luogo da ragazzo, quando nel periodo estivo risiedeva nella non lontana città di Cortona. Il successo calò tuttavia col tempo, e la Rotonda venne chiusa alla fine degli anni ottanta perché dichiarata inagibile.

Quella che una volta era un importante luogo turistico rimase chiusa al pubblico fino all'estate 2006, quando i lavori di ristrutturazione finanziati dal comune e dall'Unione Europea giunsero al termine. Oggi vi si tengono, solamente durante il periodo estivo, mostre e convegni di vario genere, ed è possibile anche celebrarvi matrimoni seguendo il rito civile[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Matrimonio alla Rotonda in comune.senigallia.an.it. URL consultato il 9 giu 2010.

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