Rosy Abate

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Rosy Abate
Giulia Michelini è Rosy Abate
Giulia Michelini è Rosy Abate
Universo Squadra antimafia - Palermo oggi
Soprannome La regina di Palermo
1ª app. in Squadra antimafia
Interpretato da Giulia Michelini
Sesso femmina
Luogo di nascita Palermo
Data di nascita 1981
Professione mafiosa
Abilità
  • Intuito negli affari
  • Esperta nell'uso delle armi da fuoco
Parenti

Rosy Abate, diminutivo di Rosalia, è un personaggio fittizio della serie televisiva Squadra antimafia - Palermo oggi, di cui è la principale protagonista ricoprendo in alcune stagioni il ruolo di antagonista.

Interpretata dall'attrice Giulia Michelini, Rosy è una ragazza sveglia e determinata, nata in una famiglia mafiosa di Palermo. Quando era ancora solo una bambina, rischiò di morire nel corso di un attentato destinato ai suoi genitori, ma la poliziotta Claudia Mares le salvò coraggiosamente la vita. Lo stesso attentato portò, tuttavia, alla morte di suo padre e sua madre.

Divenuta adulta, Rosy prova a cambiare vita, trasferendosi negli Stati Uniti, ma appena tornata in Sicilia, per celebrare il suo matrimonio col fidanzato Salvo Rizzuto, viene terribilmente ricatapultata nel mondo di Cosa Nostra. L'assassinio di suo marito e dei suoi tre fratelli, Nardo, Vito e Carmine, la renderanno una donna desiderosa di vendetta sfrenata e al desiderio, sempre più crescente, di potere e dominio assoluto del territorio siciliano. Questo a discapito del legame con la sua migliore amica, Claudia Mares, divenuta capo della Duomo, l'Antimafia di Palermo.

Biografia del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Rosalia detta Rosy è una giovane donna che torna a Palermo per sposarsi dopo anni in America, e non se ne andrà più di lì, se non come latitante per otto mesi. Durante le quattro serie che la vedranno protagonista, avrà un rapporto amore-odio con Claudia Mares, la poliziotta che la salvò nell'attentato in cui morirono i suoi genitori. L'amicizia che lega le due piano piano scomparirà, e Rosy comincerà a vedere Claudia non come la persone che l'ha salvata, ma come quella che le ha distrutto tutto ciò che aveva. Infatti, la Mares non salvò Vito e Carmine Abate, fratelli di Rosy, uccisi in uno scontro a fuoco con la polizia all'inizio della seconda stagione. Quando Rosy diventa il boss della sua famiglia, venendo vista così solo come una mafiosa, la lotta fra lei e la Mares sarà senza esclusione di colpi. Nella terza serie Rosy avrà un figlio, Leonardo. Dopo la morte di Claudia Mares per conto della cugina Ilaria (quarta serie), Rosy si sentirà in colpa per questa perdita, finché non inizierà una storia d'amore con il vicequestore Domenico Calcaterra, ex fidanzato di Claudia. Ad un certo punto, l'Abate si ritroverà a dover salvare Domenico, quando avrà tutti contro. Ma questa voltà, sarà decisa a farsi vedere cambiata. In un'intervista Giulia Michelini, l'attrice che interpreta l'Abate, dichiara: "Rosy Abate è sicuramente un bel ruolo femminile che mi ha dato tanto. Sono grata a quel personaggio. Ma è naturale che dopo cinque anni vada a morire."[1]

Prima stagione - L'amicizia con Claudia Mares[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1992 Claudia Mares assiste alla morte dei genitori della piccola Rosy. L'esplosione di un'autobomba uccide i coniugi Abate mentre la loro figlioletta viene portata in salvo all'ultimo istante dalla giovane poliziotta. Gli Abate sono una vecchia famiglia mafiosa di Palermo che continua ad essere bersaglio dei clan corleonesi; questi ultimi costringono gli Abate a fuggire dalla Sicilia dove la famiglia di Rosy si trasferisce negli Stati Uniti insieme al fratello Nardo, Vito e il giovane Carmine. Dopo 16 anni di esilio passati in America Rosy ormai divenuta adulta fa ritorno in Sicilia insieme alla sua famiglia e al futuro marito Salvo, ma ella essendo completamente all'oscuro sul passato mafioso della sua famiglia, verrà subito gettata a capofitto nel terribile mondo di Cosa Nostra trovandosi in una posizione che non ha scelto volontariamente... L'assassinio del marito Salvo e la scoperta che il suo ritardo nel ciclo mestruale non è dovuto alla presenza di un feto nel suo grembo ma dal troppo stress, la faranno piombare in una tale disperazione da fidarsi solo dei suoi fratelli e di Giacomo Trapani, ma non più di Claudia, con cui tornerà ad essere amica solo nell'ultima puntata della stagione, aiutandola alla cattura di Trapani. Sarà Rosy a vedere per prima il picciotto di Giacomo che spara a Ivan, urlando per avvertirlo del pericolo.

Seconda stagione - Ivan Di Meo e il cambiamento[modifica | modifica wikitesto]

Un anno dopo la morte dei suoi fratelli Vito e Carmine, Rosy sempre con l'aiuto di Claudia Mares cercherà di ricostruirsi la vita che gli è stata distrutta. La sua famiglia continua ad essere bersaglio dei clan rivali e delle imboscate della polizia, e Claudia nel tentativo di preservare la sua sicurezza la inciterà più volte a ritornare negli Stati Uniti, ma Rosy grazie alla sua determinazione continuerà a rimanerle a fianco ed eventualmente aiutarla nella caccia a suo fratello Nardo, ormai latitante. Ma Rosy forse nasconde qualcosa. Infatti è a capo del suo clan ora, è una boss, si innamora di Ivan Di Meo, ma alla fine, dopo aver scoperto che era un infiltrato e innamorato di Claudia Mares, lo ucciderà. Quando sta per essere arrestata, viene salvata da un uomo, che in Colombia, a Bogotà, le dice di essere il proprietario dei soldi di Gaetano Lipari.

Terza stagione - La Regina Di Palermo[modifica | modifica wikitesto]

All'inizio della terza stagione, in Colombia Rosy è ormai la compagna di Vincent Truebla e dà alla luce un bambino, Leonardo, in memoria del fratello maggiore Nardo. Vincent parlando con il fratello e la sorella Blanca viene dissuaso dal portare avanti questa relazione e addirittura viene architettato un piano per uccidere Rosy anche considerando il fatto che Rosy è stata identificata nella villa dalla DEA. Rosy, ascoltando la conversazione tra i fratelli Truebla, anticipa le mosse e sarà lei, aiutata dal giardiniere ad uccidere Vincent e a fuggire. In contemporanea la DEA, coordinata dall'agente Mickey Lo Bianco, in un'azione interforze a cui partecipa anche la DUOMO con i poliziotti Claudia Mares e Domenico Calcaterra, irrompe a villa Truebla ma Rosy nel frattempo e fuggita. Ritorna in Sicilia passando per l'Africa; giunta in terra natia viene aiutata da Don Ruggero Geraci, detto U' Puparo, vecchio amico della famiglia Abate. Grazie alla mediazione con don Ruggero Rosy tesse un'alleanza con il napoletano Vito Portanova, che raggiungerà Palermo anche col fratello Mizio. Rosy intanto riaggancia i rapporti con Filippo De Silva, che nonostante sia recluso riesce ad avere occhi ed orecchi ovunque. Rosy dichiara guerra a Rosario Manzella, da qui la pax mafiosa si romperà e Claudia sarà sempre più convinta che dietro tutto ci sia Rosy. Rosy intanto decide di controllare il traffico dei rifiuti tossici, per questo fa falsificare un appalto in modo da poter sotterrare dei fusti tossici nelle aree destinate all'appalto. Rosy ha quasi la squadra al completo le manca solo Filippo De Silva, prepara quindi un'azione, portata a fine con successo, per farlo fuggire dal carcere. Vito Portanova inizia a sotterrare i fusti tossici, ma la Mares sulle loro tracce riesce a raggiungere quei terreni e Portanova la trova, sarà un ordine di Rosy a non far uccidere Claudia. In un attacco di Rosario Manzella a Rosy, perde la vita Imma Geraci, figlia di Don Ruggero Geraci, Rosy sfruttando anche il dolore per la perdita convince don Ruggero a convocare la commissione, al fine poi di estromettere Rosario Manzella dai traffici: Rosy inizierà così ad espandersi in territorio siciliano, non più solo palermitano. Purtroppo il piccolo Leonardo sta male e Rosy si veda costretta a portarlo in ospedale: qui scoprirà che il padre di Leonardo non è Vincent Truebla, bensì Ivan Di Meo. Nonostante la Duomo appostata fuori dall'ospedale, Rosy riesce a fuggire. Nel frattempo arriva il giorno del processo a Rosy per l'omicidio di Ivan Di Meo, Rosy contro ogni previsione di Claudia si presenta al processo difesa dall'avvocato Monreale e qui si dichiara innocente e dichiara anche che Di Meo è il padre di suo figlio: il processo, anche in assenza di prove, termina così con la scarcerazione di Rosy. Rosy ora doveva però affrontare i colombiani di Bianca Truebla, intenzionata nel voler vendicare il fratello. Sarà Vito Portanova a salvare da un agguato; tra i due il legame si fa sempre più forte e diventano amanti. Rosy intanto decide di incontrare Giorgio Antonucci, la talpa, che però si rifiuta di lavorare per lei ed inizia a ricattarla con il video della sua colpevolezza nell'assassinio di Ivan Di Meo: Claudia Mares sentita la conversazione obbliga Antonucci a darle il video, il giudice spiccherà così un mandato di cattura contro Rosy. La Duomo quindi si sta recando per prelevare Rosy, che per pochi minuti riesce a fuggire tramite dei condotti sotterranei. Ritenendo però la situazione insostenibile per il piccolo Leonardo, decide di mandarlo con don Sergio in una casa famiglia. Sotto copertura intanto Claudia Mares, collabora con i colombiani e convince Rosario Manzella a proporre un finto affare a Rosy in modo da adescarla, Manzella però non sa che nel frattempo Rosy ha convocato la commissione comunicando la sua volontà, accettata dalla commissione, di voler uccidere Rosario Manzella. Rosy propone un “incontro accompagnato” a cui lei però non parteciperà mai, in quanto lei si recherà al nascondiglio di Rosario Manzella per eliminare tutti, in particolare Rosario Manzella verrà sparato da Don Ruggero per vendicare la figlia Imma. Nel frattempo si rivolta contro Rosy Filippo De Silva e Don Ruggero per tutelarla le consegna la lista Greco, lista contenente nomi impensabili e scottanti implicati in giri malavitosi; il colloqui tra i due viene ascoltato da una cimice piazzata da De Silva in casa di Rosy. Sono intanto sulle tracce del piccolo Leonardo i colombiani, e quindi anche Claudia Mares i quali però non lo trovano nella casa famiglia in quanto il piccolo era fuori per accertamenti medici. Sarà la Duomo ad avvistare Rosy con il piccolo e Portanova, sentendosi inseguiti Rosy e il bambino fuggono mentre Vito Portanova va incontro ai poliziotti che gli sparano. Rosy raggiunge gli altri dove si sarebbe dovuto fare il carico di scorie nucleari e qui incontra Mizio, che appresa la notizia della morte del fratello la spara in una gamba, sarà poi la Duomo a sparare a Mizio e a chiamare un'ambulanza per Rosy. Nell'ambulanza però Filippo De Silva e il suo complice Russo, si travestono e rapiscono Rosy da cui vogliono la lista. Rosy viene curata da un dottore mandato da De Silva, cerca una prima fuga ma non le riesce, riesce a scappare la seconda volta e va da Cifalà, avvocato di famiglia, ormai radiato dall'albo, che comunicherà alla Duomo che Rosy vuole collaborare. Rosy infatti incontra Claudia le consegna un nome dalla lista in cambio di vedere il piccolo Leonardo, dopodiché la Duomo accerchia Rosy che minaccia di far esplodere tutto se non la lasciano andare, la Duomo si vede quindi costretta a lasciarla andare. Nel frattempo è arrivata a Palermo Blanca Truebla che assolda Ivo Principe, il Catanese, per uccidere Rosy. Il killer va da Cifalà e sotto ricatto riesce a farsi dire il nascondiglio di Rosy, ma gli spara ugualmente; in fin di vita riesce a comunicare alla Duomo il luogo dove si nasconde Rosy. Rosy propone uno scambio al Catanese, la lista in cambio della sua vita, questi accetta. Arriva la DUOMO e inizia una sparatoria, rimaste sole in un capannone Rosy propone a Claudia di collaborare, fingendosi quest'ultima un ostaggio, per trovare il piccolo Leonardo, rapito nel frattempo da Filippo De Silva. Rosy viene quindi aiutata da Claudia nell'intento di ritrovare la lista da consegnare a De Silva in cambio di suo figlio, inizia quindi una corsa verso Roma per rientrare in possesso della lista finita nelle mani di Blanca Truebla dopo che il Catanese è stato ucciso dalla Mares. Rosy e Claudia riescono ad entrare nella camera d'albergo in cui alloggia la Truebla e a trovare la lista, Rosy però si fa consegnare la lista e fugge da sola e dà appuntamento a Filippo De Silva per lo scambio con suo figlio. I due fanno lo scambio come concordato solo che quando Rosy si sta avvicinando all'auto per vedere suo figlio De Silva fa esplodere l'auto, fortunatamente Claudia aveva seguito Rosy e messo in salvo Leonardo. Rosy viene arrestata ma poi dice a Claudia di voler diventare collaboratrice di giustizia e che le vuole affidare il piccolo Leonardo.

Quarta stagione - Conversione per Claudia[modifica | modifica wikitesto]

Rosy Abate è un'anima in pena ed esce dal carcere per aiutare la nemica/amica Claudia Mares a riconoscere un anziano boss mafioso in rientro a Palermo su un treno regionale. Il figlio della mafiosa, Leonardo, necessita di una difficile operazione di trapianto del midollo spinale. per questa ragione la Abate esce di carcere e viene portata all'ospedale per subire l'operazione. Durante la convalescenza, un commando assale l'ospedale e rapisce Rosy trasportandola in una località segreta. Rosy apprende di essere stata rapita da Dante ed Armando Mezzanotte, due mafiosi emergenti a Palermo che stanno facendo piazza pulita verso gli antichi boss. I due vogliono impossessarsi di una parte della Lista Greco che Rosy Abate ha conservato e tenuto nascosto alla giustizia. La donna non cede e riesce a fuggire venendo poi arrestata dalla polizia. In cella conosce Ilaria La Viola, ex escort molto interessata all'Abate e alla sua storia. Quando De Silva minaccia l'incolumità di Leo, Rosy accetta di diventare collaboratrice di giustizia e grazia alle sue testimonianze hanno inizio una serie di arresti eccellenti in ambito politico-mafioso. Nemmeno un bunker sorvegliato riesce a proteggerla, durante la fuga dai Mezzanotte, Rosy chiede a Claudia il suo aiuto per recuperare la Lista. Le due donne arrivano all'Areoporto, dove però al posto della Lista trovano una bomba lasciata da Ilaria La Viola. La Mares lascia che la bomba uccida lei e il figlio che aspetta da Domenico Calcaterra per salvare la vita a Rosy. In fuga da tutto e tutti si rifugia da Calcaterra con cui cerca di comprendere chi ha ucciso Claudia, i due sono colti da una nuova aggressione e vivi per miracolo decidono di nascondersi nel garage di Palladino. Qui Rosy aiuta Calcaterra e la Duomo a comprendere cosa c'entra Ilaria La Viola con la lista e i Mezzanotte. La mafiosa e il vicequestore dopo una tremenda lite a colpi di sberle, si lasciano andare ad una fugace passione e passano insieme la notte. Nonostante l'imbarazzo per quanto accaduto, continuano a collaborare e scoprono che Ilaria La Viola è la cugina di Rosy ed è decisa a scalare la gerarchia della cupola mafiosa insieme ai Mezzanotte e a De Silva. La passione tra Rosy e Domenico continua e quasi si trasforma in una specie di amore. Quando lui viene rinchiuso in una galleria dove viene inalato gas tossico, Rosy fa di tutto per salvarlo. Collabora con la Duomo obbligando la cugina ad aiutarla. Sebbene abbia collaborato con la polizia, Rosy prende con se i 10 milioni di un affare fra i Mezzanotte e i talebani e dopo aver ammazzato sua cugina e aver vendicato Claudia, fugge alla volta dell'estero dichiarando a Calcaterra tutto il suo sentimento e dicendogli che tornerà a riprendersi suo figlio Leonardo.

Quinta stagione - Leonardino[modifica | modifica wikitesto]

A sei mesi dal miracoloso salvataggio di Calcaterra per mano del vicequestore dell'Antimafia di Catania Lara Colombo, Rosy ritorna inaspettatamente a Palermo per riprendersi il figlioletto Leonardo, una volta saputo che si stava per trasferire con una nuova famiglia ad Agrigento, dopo essere stato accudito da Domenico per tutto quel tempo. Fra i due, inoltre, è evidente che li unisce ancora un forte legame passionale che però sono costretti entrambi ad evitare per i differenti ruoli, sebbene il poliziotto si troverà molte volte ad aiutarla nel corso della stagione. Infatti, Rosy si riprenderà il bambino, ma, una volta in procinto di partire per il Sud America, uno strabico in cerca di denaro lo avvicina e rapisce. Cosciente del fatto che qualcuno l'ha tradita, ancora latitane e in cerca dei rapitori del figlio, Rosy si vedrà costretta a stringere un'alleanza con Achille Ferro, figlio del vecchio boss Oreste Ferro, messo agli arresti domiciliari e calpestato, quindi, dal figlio per il controllo della cupola. L'unione durerà poco, e la stessa Abate sarà ricercata sia da Achille che dalla Duomo, nel frattempo unitasi all'Antimafia di Catania, nella quale lavora inoltre Lara, la salvatrice di Domenico, con cui intraprenderà una relazione sentimentale. Leo viene nuovamente sequestrato, vista l'uccisione del precedente rapitore da parte di un uomo dei Ferro successivamente giustiziato da Rosy, da Ruggero Spina, criminale che intraprende una relazione clandestina con Veronica Colombo, sorella di Lara segretamente collusa con la mafia in cambio di voti alle elezioni di sindaco regionale, che si vedrà poi costretta a sporcarsi di sangue per Achille Ferro, che la ricatta. L'Abate si troverà in un momento di puro sconforto quando Ruggero e i suoi alleati chiedono un cospicuo riscatto, che Rosy si potrebbe permettere solo raggiungendo velocemente la Svizzera, cosa che fa tramite l'aiuto del giornalista Schiavone. Quest'ultimo, successivamente, tenterà di scappare coi soldi, dopo aver ferito ed intrappolato Rosy, ma viene fermato da Dante Mezzanotte, evaso dal carcere e assetato di vendetta contro Rosy, che gli ha ucciso la moglie e lo ha derubato. L'Abate, però, riesce a far breccia nel cuore di Dante, mettendolo al corrente della situazione. Non volendo macchiarsi del sangue di un innocente bambino, Mezzanotte si allea con Rosy. Ben presto, i due impareranno a conoscersi e nascerà una relazione intima fra di loro, che spinge Dante a rischiare tutto pur di salvare Rosy e il suo bambino. Veronica comincia ad essere ricattata da Achille Ferro, che decide di tenerla in vita perché potrebbe fornirgli l'ubicazione del covo di Spina, in modo da riuscire a prendere i soldi del riscatto che Rosy darà ai criminali in cambio del figlio. L'Abate e Mezzanotte, mentre vengono insistentemente ricercati dalla polizia, riescono a trovare e torturare un uomo di Ruggero, che rivela il nascondiglio segreto - un'ex colonia marina vicino all'aeroporto -. Successivamente, è la stessa Rosy ad ucciderlo definitivamente per essere stato al corrente del rapimento di suo figlio, mentre il suo corpo verrà poi bruciato da Dante. Quindi, mentre quest'ultimo e i suoi uomini tengono sotto controllo il nascondiglio, Leo e i rapitori, Rosy si reca in una grotta dei boschi, luogo dove riscattare i soldi. Lo scambio dei soldi avviene, in modo che quando gli uomini col denaro torneranno alla colonia, ad attenderli ci sarà Dante, che riprenderà soldi e bambino. L'inaspettato arrivo della polizia, che ha scoperto il nascondiglio di Rosy, e di Achille Ferro e i suoi uomini, che hanno scoperto il posto grazie a Veronica, però, fanno in modo che il piano vada storto. Si crea, quindi, una sparatoria che vede incrociarsi le pallottole di Rosy e Dante, di Spina e dei suoi uomini e di Achille e i suoi seguaci. Nello scontro, Ruggero riesce a fuggire in auto con a bordo Leonardino, finché viene incastrato da Achille, che prende i soldi del riscatto e uccide lo stesso Spina sotto gli occhi di Veronica, amante di Ruggero, che quindi scende dall'automobile disubbidendo agli ordini di Achille. Quando sente Leo gridare dal bagagliaio della macchina, Veronica lo apre, venendo vista in faccia dal bambino. Per questo motivo, Achille è costretto ad uccidere l'innocente creatura su un'altalena, sebbene non è sicura la sua morte - non si è visto con precisione Achille sparare al suo corpo né quest'ultimo è stato ritrovato -. Mentre Dante resta gravemente ferito e Pino, scagnozzo di Mezzanotte, resta ucciso, Rosy trova sangue sull'altalena e, per terra, il giocattolo di Leo regalatogli da Calcaterra a inizio stagione. Emotivamente distrutta, l'Abate si mette a gridare disperata, per poi essere raggiunta da Domenico e Lara quando ormai i giochi sono stati fatti. I due poliziotti la fermano dopo che lei spara un caricatore indietro contro il pub vicino, gestito da un uomo dei Ferro sulla spiaggia. Solo Domenico riesce a tranquillizzarla e a trattenerla, finché sviene e viene portata in ambulanza all'infermeria carceraria: ora Rosy è stata arrestata. Successivamente, Domenico si dirige sul luogo del crimine, dove decide di far analizzare il sangue, che si scopre essere proprio quello di Leonardino, e pare ne abbia perso fin troppo per non essere rimasto ucciso. Rosy, nel frattempo, viene rinchiusa in un ospedale psichiatrico, nel quale capisce che la sua vita ormai è terminata senza il suo bambino, e tenta il suicidio tagliandosi le vene. La ragazza viene salvata e riceve la clandestina visita di Dante, il quale per entrare ha sbaragliato la sicurezza e che, intanto, si è fatto curare da un dottore che ha minacciato di morte. Le intenzioni di Mezzanotte sarebbero quelle di portarla via con sé, ma guardandola capisce che per il suo bene è meglio che stia a riposo. Così, le promette che si vendicherà di Leo, e Rosy gli fa il nome di Oreste Ferro. Dante, così, riesce ad eludere la sorveglianza alla prigione del vecchio boss, il quale, alla sua visita, crede lo voglia uccidere, sebbene non si dimostri alquanto preoccupato. Le intenzioni di Dante, però, sono quelle di liberarlo, e i due stringono, così, un'alleanza, allo scopo di distruggere Achille, che ha, intanto, disonorato e detronizzato il padre, che ora cerca vendetta. Così, mentre i due inscenano una vera guerra mafiosa per le vie di Catania, Rosy sembra essere entrata in una trance che la rende incapace di intendere e volere. Quando, però, va a trovarla Calcaterra, che intanto ha iniziato una relazione con Lara, che le dice che lui l'aspetta, Rosy per un momento lo fisa mentre sta uscendo, segno che molto probabilmente sta solo fingendo di essere malata per poi mettere in atto un piano catastrofico, utilizzato anche dal pluriomicida Filippo De Silva, ex-agente dei servizi segreti che nel finale di stagione precedente è passato dalla parte buona sacrificando la propria vita per quella di Domenico, essendo rinchiuso anche lui nella grotta riempita di gas nervino - sebbene il suo corpo non sia mai stato ritrovato - dal killer Nerone, fermato successivamente da Sandro Pietrangeli. Quest'ultimo, infatti, per arrestarlo si è buttato da una finestra del quarto piano, uccidendo Nerone e riportando una grave e possibilmente fatale cicatrice sulla schiena, curata nel corso della stagione dalla fisioterapista Anna, con la quale poi il poliziotto intraprenderà una relazione amorosa e aspetterà un bambino. Successivamente, Dante e Oreste, tramite due attentati, riusciranno ad uccidere Michele Catena, amico fidato del nuovo capo della Commissione Regionale, e a rapire lo stesso Achille, il quale, dopo molte torture, verrà ucciso da Dante mentre tentava di strangolare il padre, non rispettando così la promessa fatta a quest'ultimo. L'anziano boss, infatti, rimpiange notevolmente la morte del figlio, il cui cadavere verrà poi messo a su una strada a pochi chilometri dall'ospedale psichiatrico in cui è rinchiusa Rosy, come regalo da Dante per l'ex-mafiosa. Quest'ultima, mentre Dante assassina Achille, ha un forte ed emotivo atto di schizofrenia, che sembra quasi le faccia vivere la scena in prima persona. Nel finale di stagione, Rosy, guardando un servizio giornalistico dalla cella dell'ospedale psichiatrico, vede un'intervista di Veronica e, dal foulard rosso che indossa, intuisce che era la stessa donna che era nell'auto di Achille Ferro il giorno della sparatoria e della morte di Leonardino. Intanto, Dante e Oreste vorrebbero vendicarsi della Commissione Regionale, che aveva deciso di far diventare capo Achille. Per farlo, i due mafiosi decidono di comprarli con la valigetta dei soldi rubata ad Achille, che serviva per aprire l'affare di Baia d'Angelo coi russi. Nel frattempo, escluso dalle indagini per la sua testardaggine riguardo alla colpevolezza di Veronica Colombo, Calcaterra si reca nell'albergo dove risedeva Konkaroff, braccio destro di Afrikanietz, capo della mafia russa. Qui, trova nascosto il telefono satellitare, col quale parlava col capitano e con la Colombo, in modo da non farsi incastrare dalla polizia. Qui, però, Domenico viene raggiunto dai russi, venuti a sbarazzarsi delle cose di Konkaroff, dai quali riesce miracolosamente a fuggire col telefono, mentre gli altri fuggono con un palmare, che è collegato alla valigetta dei soldi, riuscendo così a capire che sta andando dai capi mafiosi. Anche la Duomo, tramite un microchip, rintracciano i soldi e, arrivando tutti nello stesso istante, ne nasce una violenta sparatoria, nella quale resistono Domenico, Francesca, Gaetano, Sandro (anche se con qualche problema alla schiena) ed il fatalmente ferito Dante, che fugge con una macchina dei russi. Subito dopo, si reca all'ospedale psichiatrico e, dopo essersi armato ed aver legato intorno a sé una serie di bombe che minaccia di far esplodere, riesce a far evadere Rosy. Quest'ultima, alla morte di Dante, con un commovente addio fa esplodere l'ambulanza su cui erano scappati, facendo così perdere più tempo alla Duomo per rintracciarla, facendole temere di essere il corpo carbonizzato ritrovato nel furgone. Quindi, l'Abate si reca travestita al Palasport dove si terranno le prossime elezioni a sindaco regionale, nelle quali è candidata Veronica, credendo di trovarci lei. Lì, però, scorge Schiavone e si fa portare dalla Colombo. Dopo aver brutalmente ucciso il giornalista, l'ex mafiosa ricorda tristemente il bambino e si fa guidare dalla politica sull'Etna, dove la creatura è sepolta. Qui, seguiti da Domenico e Lara, che nel frattempo ha capito la colpevolezza della sorella, le due si metteranno a scavare, fin quando Veronica, con un trucco, disarma Rosy e la tiene sotto tiro. A quest'ultima, però, non importa: ha, infatti, finalmente intuito la crudele verità. Suo figlio è morto. Dopo aver avuto delle allucinazioni, Rosy si fa consolare da Calcaterra, che guiderà poi il funerale del bambino. Finalmente Leonardino ha avuto una degna sepoltura, e sua madre ne è felice. La stagione si conclude con l'arresto di Veronica Colombo a poche ore dalle elezioni regionali e alla scoperta che il redivivo Filippo De Silva lavora per il boss russo Afrikanietz.

Sesta stagione - Morte e rinascita di Rosy Abate[modifica | modifica wikitesto]

A sei mesi dal ritrovamento del cadavere del piccolo Leonardino, Rosy Abate soggiorna in una clinica psichiatrica in uno stato catalitico drammatico; la donna infatti ha rimosso tutto ciò che è stato della sua vita da mafiosa e da collaboratrice di giustizia. Nonostante ormai la sua vita sembri non importare più a nessuno, Filippo De Silva dapprima cerca di sottoporla ad un elettroshock per ottenere da lei alcune informazioni e successivamente la rapisce. La ragazza in un drammatico e sofferto percorso apprende che il figlioletto è stato assassinato e apprende di aver fatto tanto male in passato. Provata dai ricordi che riemergono nella sua mente, l'Abate cerca di suicidarsi in mare. Fallito il tentativo e ormai priva di motivi per cui vivere, Rosy (sulla tomba di Leonardo) rivela le informazioni a De Silva e poi gli chiede di ucciderla. L'intervento di Domenico Calcaterra fa si che la donna venga salvata dalle grinfie del pluriomicida. Il ritorno della memoria provoca in lei rimorsi e rabbia: si sente responsabile della morte del figlioletto. Calcaterra non intende farla rientrare in carcere e decide di usarla contro De Silva per farla entrare in un programma di protezione. Aiutata nuovamente l'antimafia, viene così trasferita in un bunker, da cui decide di recarsi in un monastero a pregare e a scontare tutte le colpe della sua vita. Calcaterra da sempre innamorato di lei, dopo un lungo discorso assai commovente, fa si che tra i due scatti nuovamente la passione. Dopo una notte di sesso, Rosy si trasferisce a Zafferana Etnea in un convento. Qui alcune settimane dopo, rinverrà un Calcaterra gravemente ferito. Dopo averlo curato, rischierà di essere violentata da un uomo dei Ragno per aiutare Domenico a scovare Crisalide. Rosy decide così di liberarsi del molestatore e con un calcio riesce ad ucciderlo. La ragazza rientrata in Convento è ancora un bersaglio per Crisalide, che decide di eliminarla. Durante il tentativo di omicidio, Rosy riesce ad assassinare Spagnardi (capo di Crisalide) e il sicario. Dopo un commovente discorso con il fantasma dell'amica/nemica Claudia Mares, decide di prendere i voti e diventare quindi una suora. La serie si chiude con l'Abate che diventa suora e con il rapimento di Calcaterra, che invano cerca di bloccarla perché innamorato di lei.

Gli amori di Rosy Abate[modifica | modifica wikitesto]

Nella prima stagione rientra dall'America con il compagno Salvo con cui si vuole sposare. L'uomo viene però assassinato durante uno scontro a fuoco e questo getta Rosalia nello smarrimento.

Nella seconda stagione dopo il suo cambiamento in cui diventa una mafiosa, Rosy si innamora e intraprende una relazione con Ivan Di Meo che si finge suo alleato degli Abate in un'operazione sotto copertura. La scoperta del suo tradimento, porterà Rosy ad uccidere Di Meo, di cui scoprirà poi di essere incinta.

Nella terza stagione ha una relazione con il leader di un cartello Colombiano, Vincent Truebla, che poi ucciderà per sfuggire con il figlio Leonardo. Tornata in Italia si innamorerà del camorrista Vito Portanova, che per proteggerla si lascerà uccidere in un posto di blocco.

Nella quarta stagione dopo la morte di Claudia Mares, diviene collaboratrice di giustizia e comincia una relazione clandestina con il Vice Questore Domenico Calcaterra, a cui rimane profondamente legata. Fugge dalla Sicilia dopo averlo aiutato e dopo avergli chiesto di badare a suo figlio.

Nella quinta stagione chiude la relazione con Calcaterra e si innamora di Dante Mezzanotte con cui cerca di slavare il figlioletto dalle grinfie di Achille Ferro. L'interdizione dell'Abate, porterà Dante ad aiutare Rosy sino a farsi saltare in aria per permettere alla donna di vendicare il figlioletto.

Nella sesta stagione la Abate non ha relazioni, ma passa una notte d'amore con l'uomo che non ha mai dimenticato: Calcaterra. Seppur entrambi cerchino di negarlo, si amano e non resistono alla passione che li accomuna anche se nel finale della serie decide di diventare Suora e di rinunciare alla vita terrena.

Omicidi commessi[modifica | modifica wikitesto]

Gli omicidi compiuti da Rosy durante la serie.

  • Aneta, domestica nella masseria in cui Rosy si nasconde. Rosy non la uccide ma la "condanna a morte" poiché, saputo che i Manzella le hanno piazzato una bomba sotto l'auto, fa andare Aneta (con i suoi stessi abiti e il suo stesso ciondolino) sulla macchina, facendola morire nell'esplosione e inscenando la sua morte.
  • Ivan Di Meo, vicequestore sotto copertura e compagno di Claudia Mares. Rosy si innamora di lui e lui le fa credere di ricambiare. Quando la mafiosa scopre il suo doppiogioco lo rapisce e lo uccide sotto gli occhi impotenti di Claudia.
  • Vincent Truebla, boss narcotrafficante colombiano che si innamora di Rosy; lei decide di accettare la sua proposta di fidanzamento credendo che il figlio che aspetta sia suo, ma scoprirà solo a metà della terza stagione che invece è figlio di Ivan. Con la scusa di passare qualche ora di passione, Rosy si chiude in camera da letto con Vincent, lo blocca e poi fa entrare il giardiniere Antonio Garigni, che lo strangola.
  • Antonio Garigni, giardiniere dei Truebla, ucciso per evitare di essere uccisa dall'uomo che dopo averla aiutata voleva altri soldi.
  • Bolzani, tenutario di un bordello, ucciso dopo aver scoperto che la voleva consegnare ai Mezzanotte.
  • Ilaria Abate, cugina di Rosy e moglie di Dante Mezzanotte, uccisa per vendicare la morte di Claudia Mares
  • Strano, aiutante dei rapitori di Leonardo che viene ucciso a colpi di pistola.
  • Domenico Schiavone, corrotto giornalista che lavora per Veronica Colombo, ucciso per vendicarsi del tradimento dell'uomo che voleva fuggire con i soldi che servivano per la liberazione del figlio dell'Abate.
  • Ninuzzo, ucciso con un calcio per evitare che la molestasse.
  • Spagnardi e sicario di Crisalide, uccisi per legittima difesa dopo che questi cercavano di giustiziarla

Note[modifica | modifica wikitesto]

televisione Portale Televisione: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di televisione