Rossano

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Rossano
Rossano - Bandiera
Rossano - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Calabria
Provincia: stemma Cosenza
Coordinate: 39°34′0″N 16°38′0″E / 39.56667, 16.63333Coordinate: 39°34′0″N 16°38′0″E / 39.56667, 16.63333
Altitudine: 270 m s.l.m.
Superficie: 149 km²
Abitanti:
37.760 30-04-2008 (dati Istat)
Densità: 252 ab./km²
Frazioni: Piragineti 
Comuni contigui: Calopezzati, Corigliano Calabro, Cropalati, Crosia, Longobucco, Paludi
CAP: 87067, 87068
Pref. telefonico: 0983
Codice ISTAT: 078108
Codice catasto: H579 
Nome abitanti: rossanesi 
Santo patrono: San Nilo 
Giorno festivo: 26 settembre 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
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Rossano è una città di 37.760 abitanti[1] della provincia di Cosenza.

Indice

Geografia

Rossano si trova nella fascia orientale della piana di Sibari tra la Sila e la costa ionica. Il territorio comprende anche parte delle alture che precedono la Sila e il comune fa parte della Comunità montana Sila Greca e ne ospita la sede

Il territorio comprende terreni di diversa origine geologica, con caratteristiche differenti (rocce, argille, sabbie), alle quali corrispondono diversi tipi di flora. Dal punto di vista paesaggistico dominano le culture arboree (uliveti, agrumeti e frutteti). In zone prossime alla costa sono inoltre presenti pioppeti. Esistono nel territorio due alberi di quercia monumentali (una farnia e una Quercus virgiliana).

Storia

Rossano trae il suo nome dal greco "rusion" (che salva) e "acron" (promontorio, altura) da cui derivano le versioni medioevali “Ruskia” o “Ruskiané” o “Rusiànon”; dal nome della famiglia romana alla quale potrebbe essere stato affidato il governo del “Castrum” e che avrebbe dato il nome di “Roscianum” al centro urbano. Si presume sia stato fondato dagli Enotri intorno al XI secolo a.C.,passò sotto il controllo magno-greco (VII-II sec. a.C.) e successivamente divenne l'avamposto romano nel controllo della Piana di Sibari e nell'infruttuoso tentativo di conquista dei territori montuosi della Sila, allora occupati dai Bruzi. Nel II sec. l'imperatore Adriano vi costruì un porto capace di accogliere 300 navi. Tra il 540 ed il 1059 Rossano visse una fase di grande splendore sociale, artistico e culturale sotto il dominio dei Bizantini: la sua posizione strategica la rese appetibile meta di conquista da parte di numerosi invasori (Visigoti, Longobardi, Saraceni) ma non fu mai espugnata. Importante centro politico-amministrativo nonché capitale dei possedimenti dell'Impero di Bisanzio, in qualità di centro militare nel 951-952 fu sede dello Stratego e si guadagnò il titolo, ancor oggi in uso, de "La Bizantina". Le numerose testimonianze artistiche ed architettoniche di quel periodo le valsero inoltre l'appellativo di "Ravenna del Sud".

Nei secoli successivi passò prima sotto il dominio dei Normanni (10591190) e poi degli Svevi (1190 - 1266) conservandosi città regia e quindi libera Università, fino alla politica di infeudazione seguita dagli Angioini (1266 - 1442), e poi dagli Aragonesi (14421504) e dagli Spagnoli (1504 - 1714), quindi proseguita sotto il viceregno austriaco (17141738) e con i Borbone (17381860). Ne furono feudatarie le famiglie Ruffo, Marzano, Sforza di Milano, Aldobrandini e Borghese di Roma; Bona Sforza d'Aragona, Regina di Polonia e Granduchessa di Lituania, dal 1524, in successione di sua madre Isabella, fu anche Principessa di Rossano e Duchessa di Bari.

Alla fine del XVIII secolo, Rossano entrò a far parte della breve esperienza della Repubblica Napoletana (1799) e durante il decennio francese (1806 - 1815),abolita la feudalità, ebbe un crescita politica e sociale, pregiudicata, però, dal devastante terremoto del 1836. Già sotto il decennio divenne Capoluogo di Distretto (28 Comuni), sede di Sottointendenza, Capoluogo di Circondario e sede del Giusticente; con l'unità fu sede di di Tribunale1865 , di Corte d’Assise1875 e del Distretto Militare e dal 1894 al 1926 sede di Sotto-Prefettura. Ancora nella seconda metà dell’800, fu centro di numerosi circoli culturali e produsse vari giornali e periodici; nel 1876 fu inaugurato il tronco ferroviario Jonico e, dopo qualche anno, beneficiò della prima illuminazione elettrica e delle prime centrali termoelettriche della Calabria.

Nel '900 Rossano ha vissuto tutte le vicende che hanno caratterizzato la vita politica e sociale del Meridione ed in definitiva dell'Italia intera: la Resistenza e le lotte di Liberazione, l’emigrazione, la ricostruzione della vita civile e democratica ed infine l'aspettativa del benessere sociale e materiale.

Evoluzione demografica

Abitanti censiti


Luoghi d'interesse

Oltre ai numerosi palazzi gentilizi disseminati in numerose proprietà private, nel Centro Storico di Rossano è possibile visitare:

  • La Cattedrale di Maria Santissima Achiropita: eretta nell'XI secolo, con successivi interventi nel XVIII e XIX, è il principale monumento architettonico della città, con pianta a tre navate e tre absidi. La torre campanaria e la fonte battesimale risalgono al XIV secolo mentre gli altri decori datano tra il XVII e il XVIII secolo. La chiesa è famosa per l'antica immagine della Madonna Acheropita, ossia non dipinta da mano umana, di datazione probabile tra il 580 la prima metà dell'VIII secolo. All'interno della sacrestia nel 1879 fu ritrovato il famoso "Codex Purpureus Rossanensis", evangeliario greco del V-VI secolo di origine mediorientale o alessandrina, portato a Rossano probabilmente da qualche monaco in fuga dall'oriente durante l'invasione degli arabi (secc. IX-X) e composto di 188 fogli di pergamena contenenti i Vangeli di Matteo e Marco ed una lettera di Eusebio a Carpiano. Il manoscritto, mutilo ed anonimo, indubbiamente la testimonianza più rappresentativa e preziosa di Rossano "la Bizantina", riporta testi vergati in oro ed argento ed è impreziosito da 15 miniature che illustrano i momenti più significativi della vita e della predicazione di Gesù[2].
  • L'Oratorio di S. Marco (IX-X secolo): originariamente dedicato a Sant'Anastasia, è il monumento più antico della città ed una delle chiese bizantine meglio conservate d'Italia. Fu costruito su iniziativa di San Nilo come luogo di ritiro ascetico per i monaci eremiti che vivevano negli antichi insediamenti rupestri sottostanti. Si tratta di un edificio in stile bizantino con pianta a croce greca, caratterizzato da cinque cupole a tamburo e dall'abside, che conserva inoltre tracce di un antico affresco della Madonna del Bambino.
  • La Chiesa di S. Bernardino (XV secolo): in stile tardo-gotico, fu la prima chiesa Cattolica della città ed ospita il sepolcro di Oliverio di Somma (1536) con la statua del defunto ed un Crocifisso ligneo del XVII secolo.
  • La Chiesa della Panaghìa (X secolo): così denominata in onore di "Maria Tutta Santa", è un altro esempio di architettura religiosa bizantina nel cui abside si conservano tracce di almeno due fasi pittoriche, con un affresco più antico raffigurante San Basilio ed un frammento del XIV secolo che ritrae San Giovanni Crisostomo.
  • La Chiesa di San Francesco di Paola (tardo XVI secolo): con un portale rinascimentale ed un chiostro.
  • La Chiesa di Santa Chiara (XVI secolo): voluta dalla Principessa Bona Sforza.

Nei dintorni invece si trovano:

  • L'Abbazia del Patire (XI-XII secolo): immersa nel verde delle colline, conserva splendidi pavimenti a mosaici arabeggianti, l'abside in stile normanno ed un antico portale ligneo.
  • La Torre Stellata (XVI secolo): anche nota come Torre Sant'Angelo, è un antico edificio militare fatto fortificare da Bona Sforza tra il 1543 ed il 1564, all'interno del cui complesso mercantile si trova un ottimo esempio di fondaco perfettamente conservato.

Cultura

  • Fiere:
    • S. Angelo (ultima domenica di maggio e prima di dicembre)
    • S. Maria delle Grazie (8-9 settembre)
  • Sagre:
    • autunnali: delle clementine e de "Le 4 Fiumare"
    • estive: della melanzana, dell'anguria, della "fresina conzata", delle noci e della sardella
  • Stagione Teatrale di Prosa (ottobre-maggio)
  • Mostre di Artigianato e Arte, Convegni, Conferenze, Concerti, in collaborazione con le numerose Associazioni culturali cittadine
  • Estate Rossanese:
    • nei mesi di luglio ed agosto culminante nella Festa di Ferragosto o dell'Achiropita, rinomata anche per i lunghi e spettacolari fuochi pirotecnici di mezzanotte
    • Festa "Maria Stella del Mare" sul Lungomare S. Angelo

Economia

Gli anni '50 hanno coinciso con la crescita demografica, principalmente dovuta all'afflusso dai centri minori circostanti ed allo sviluppo dei servizi e delle attività commerciali, con conseguente boom dell'edilizia. Nel 1977 entra in funzione una centrale termoelettrica, alimentata a gas e ad olio combustibile. L'economia locale ruota comunque principalmente intorno all'agricoltura ed alla produzione di olio extravergine di oliva (Dolce di Rossano) e della rinomata liquirizia (AMARELLI, n.d.r.). Altre attività di una certa rilevanza sono la pesca, l'itticoltura, le produzioni lattiero-casearie, la lavorazione del legno, del vetro, delle pelli, del ferro battuto, il restauro di mobili d’arte, il ricamo e l'artigianato. Da tempo, inoltre, le amministrazioni susseguitesi puntano ad una forte riqualificazione turistica ed al potenziamento delle strutture ricettive. Tutt'oggi ha la sua zona industriale "S.IRENE", dove sono numerose le attivita industriali (Cartiera, Legnami, ecc).

Personalità legate a Rossano

Amministrazione comunale

Sindaco: Francesco Filareto (centrosinistra) dal 13/06/2006
Centralino del comune: 0983 529111
Posta elettronica: sindaco@comune.rossano.cs.it

Note

  1. ^ Bilancio demografico aggiornato al 30 aprile 2008 (dati Istat)
  2. ^ Qui notizie sul codice purpureo di Rossano.

Immagini

Voci correlate

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