Rosmunda (regina)
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Rosmunda (o Rosamunda) (... – Ravenna, 572) è stata una regina longobarda, regina d'Italia dal 568 al 572.
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[modifica] Biografia
Figlia di Cunimondo, re dei Gepidi, nacque quando il suo popolo era stanziato in Pannonia, in conflitto con i vicini Longobardi. Nel 567 Cunimondo venne sconfitto e ucciso in battaglia da Alboino, re dei Longobardi; il vincitore, già sposato dal 555 a Clodosvinta, figlia del re dei Franchi Clotario I, dopo la sconfitta dei Gepidi, probabilmente per legare a sé i guerrieri superstiti di quel popolo, sposò Rosmunda.
La nuova regina seguì Alboino in Italia, nel 568. Narra Paolo Diacono, nel secondo libro della sua Historia Langobardorum, che Rosmunda organizzò la congiura che uccise Alboino, nel 572, in collaborazione con il nobile del seguito regale e suo amante, Elmichi. Secondo la leggenda, dopo una notte di gozzoviglie a Verona, nella reggia che era stata di Teodorico, Alboino bevve vino in una coppa ottenuta dal cranio del padre di Rosmunda, Cunimondo, e costrinse perfino la moglie a imitarlo. Per vendicarsi, quest'ultima legò al suo fodero la spada del marito, che all'arrivo dei congiurati guidati da Elmichi poté difendersi solo con uno scranno.
Più prosaicamente, dietro alla leggenda Jörg Jarnut legge l'episodio come un tentativo di usurpazione da parte di Elmichi, appoggiato dalla regina, da alcuni guerrieri longobardi e gepidi aggregati all'esercito e appoggiato da Bisanzio. Il tentativo fallì per la resistenza della maggior parte del popolo longobardo; Rosmunda fuggì con Elmichi, il tesoro longobardo e la figlia di primo letto di Alboino, Alpsuinda, a Ravenna e i Longobardi elessero re Clefi.
A Ravenna i due regicidi si sposarono, ma presto vennero divisi dall'odio (forse anche a causa di una relazione di Rosmunda con l'esarca bizantino, Longino). Rosmunda tentò di avvelenare Elmichi ma questi, bevuto un sorso dalla coppa avvelenata, si rese conto dell'inganno e obbligò Rosmunda a bere a sua volta.
[modifica] Rosmunda nelle arti
La vicenda di Alboino e Rosumnda ispirò più volte la letteratura italiana. Ben due sono le opere dal titolo Rosmunda: una tragedia di Vittorio Alfieri del 1783) e una commedia di Sem Benelli del 1911. Risale invece a una parodia giovanile di Achille Campanile l'espressione, poi entrata nel linguaggio corrente, "Bevi Rosmunda dal teschio di tuo padre!", ripresa più volte da canzoni e parodie.
L'episodio della congiura ispirò anche almeno un film, diretto nel 1961 da Carlo Campogalliani: Rosmunda e Alboino.
Nella tradizione della canzone popolare italiana, la vicenda di Rosmunda e di Elmichi rivive attraverso le diverse redazioni della canzone Donna Lumbarda, che sono state tramandate attraverso i secoli per via orale e che oggi sono state raccolte da etnomusicologi, cantastorie (che inseriscono regolarmente il brano nelle scalette dei propri concerti) e ricercatori.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Bibliografia
- Jörg Jarnut, Storia dei Longobardi (Torino, Einaudi 2002)
- Sergio Rovagnati, I Longobardi (Milano, Xenia 2003)
[modifica] Collegamenti esterni
La scheda di Rosmunda e Alboino su mymovies.it
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