Rosellinia necatrix

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Rosellinia necatrix
Nsr-slika-346.png
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Fungi
Divisione Ascomycota
Classe Sordariomycetes
Sottoclasse Xylariomycetidae
Ordine Xylariales
Famiglia Xylariaceae
Genere Rosellinia
Specie R. necatrix
Nomenclatura binomiale
''Rosellinia necatrix''
Berl. ex Prill., (1904)

La Rosellinia necatrix Berl. ex Prill., (1904) è un fungo che provoca sulle piante il marciume radicale lanoso. Si diffonde nel terreno attraverso "cordoni miceliari" costituiti da fasci di ife, per cui dalle piante infette può giungere a colpire le piante sane circostanti. Il patogeno si insedia nell'ospite attraverso ferite. Gli organi colpiti sono le radici, che appaiono ricoperte dal micelio, prima di colore bianco, poi bruno; la corteccia imbrunisce e si distacca facilmente dal legno, che imbrunisce a sua volta. Con il progredire dell'infezione la pianta deperisce e muore. Il parassita può colpire tutte le specie arboree da frutto, ma è particolarmente dannoso su melo, vite e drupacee.

Lotta[modifica | modifica sorgente]

Si basa principalmente sulla prevenzione, utilizzando materiale di propagazione sano e terreni privi di inoculo del patogeno. Nell'eliminare le piante malate è buona norma raccogliere tutte le radici di diametro superiore al cm e bruciarle; dopo l'estirpazione i siti infetti andrebbero trattati con prodotti chimici. A livello preventivo, giova il drenaggio dei terreni, quando sono molto umidi. Per limitare le ferite alle radici è bene limitare la profondità delle lavorazioni meccaniche del terreno nei frutteti.

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