Rosella Sensi
Rosella Sensi (Roma, 18 dicembre 1971) è un'imprenditrice e politica italiana, è stata dirigente sportivo e ha ricoperto il ruolo di 20º presidente della Roma.
Laureatasi alla LUISS, ha ricoperto fino al giugno 2011 la carica di amministratore delegato e, dal 28 agosto 2008, anche di presidente (pro tempore a seguito della cessione del pacchetto di maggioranza azionaria), dell'Associazione Sportiva Roma, società di cui il padre Franco è stato presidente a sua volta, fino al giorno della sua morte, il 17 agosto 2008.
È assessore del Comune di Roma, con delega alla promozione della città e allo sport a partire dal 15 luglio 2011.
È inoltre presidente della azienda di famiglia Italpetroli.
Rosella Sensi è stata la seconda donna a diventare presidente della Roma: prima di lei, la vedova di Dino Viola, Flora, subentrata al marito alla morte di costui nel 1991.
Nella veste di presidente dell'AS Roma, al termine del campionato di calcio 2008/2009 la Sensi diviene oggetto di contestazioni da parte dei tifosi a causa del mancato rafforzamento della squadra[1].
Nel 2008 iniziano a circolare voci su una possibile cessione della società calcistica a terzi[2], dovuta alla necessità, da parte della famiglia Sensi, di reperire denaro per coprire il debito di 300 milioni che l'azienda Italpetroli ha nei confronti del gruppo di credito bancario Unicredit[2][3]. Per mesi si susseguono nomi di possibili acquirenti, quali l'imprenditore statunitense George Soros[4], l'agente FIFA Vinicio Fioranelli[5] o l'industriale farmaceutico Francesco Angelini[6], ma il tutto si conclude in un nulla di fatto.
Nel settembre 2009 si ripetono le proteste degli ultras[7], a seguito del licenziamento dell'allenatore Luciano Spalletti[8] e a causa dell'incerto futuro della società.
Dopo anni di risultati di primo piano a livello internazionale e nazionale di Compagnia Italpetroli, nel luglio 2010 Rosella Sensi firma "la resa" a Unicredit: con questo accordo, tutto il patrimonio di Compagnia Italpetroli passerà a Unicredit, la AS Roma verrà ceduta a terzi e alla famiglia Sensi rimarranno alcuni immobili.
Rosella Sensi è stata anche dal 1 luglio 2010 vicepresidente della neonata Lega Serie A, ruolo che rivestiva anche nella Lega Calcio a partire dal 2006.
Il 15 luglio 2011 è stata nominata, dal sindaco Gianni Alemanno, assessore del comune di Roma, con delega alla promozione della città e allo sport, a seguito della sentenza del TAR che annullava la nomina della giunta per violazione delle norme sulle quote rosa[9].
[modifica] Note
- ^ Roma, Rosella Sensi contestata dai tifosi a Trigoria su sport.it
- ^ a b Ridda di voci sulla cessione e la Roma spicca il volo in Archivio storico del Corriere della sera. 26 febbraio 2008. URL consultato il 6 ottobre 2009.
- ^ La Roma in vendita: pressing di Unicredit su Rosella in Archivio storico del Corriere della sera. 29 maggio 2009. URL consultato il 6 ottobre 2009.
- ^ Americani pronti all'offerta, i Sensi divisi in Archivio storico del Corriere della sera. 17 aprile 2008. URL consultato il 6 ottobre 2009.
- ^ Incontro tra Sensi e Fioranelli in Archivio storico del Corriere della sera. 8 giugno 2009. URL consultato il 6 ottobre 2009.
- ^ Roma, contatto UniCredit-Angelini La Sensi fa resistenza in Archivio storico del Corriere della sera. 4 settembre 2009. URL consultato il 6 ottobre 2009.
- ^ Bombe carta e cori: gli ultrà contro la Sensi. 6 settembre 2009. URL consultato il 6 ottobre 2009.
- ^ La fine della storia in Archivio storico del Corriere della sera. 2 settembre 2009. URL consultato il 6 ottobre 2009.
- ^ Quote rosa, Tar annulla giunta di Roma E Alemanno chiama Rosella Sensi in Corriere Online. 15 luglio 2011. URL consultato il 15 luglio 2011.