Rondeñas

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La rondeña è un palo del flamenco originario della località malagueña di Ronda.

Come per il resto dei palos del flamenco provenienti da Málaga, la rondeña è anteriore allo stesso flamenco e venne a incorporarsi allo stesso durante il secolo XIX.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Ha la sua origene nel fandango malagueño Secondo gli esperti, il suo nome non deriva dal giro della ronda notturna così come alcuni credono, bensì unicamente trae la sua origine dalla cittadina di Ronda.

Si espanse enormemente per tutta l'Andalusia durante il secolo XIX, in modo tale che numerosi turisti stranieri dell'epoca ne fecero riferimento, raccontadola dopo i loro viaggi.

Cante[modifica | modifica sorgente]

Il cante si è evoluto negli ultimi tempi, essendo meno sovraccaricato di melismi e un po' più lento in principio. È una composizione senza compás, "ad libitum" e i cui testi (letras) molto si identificano con la vita campestre. Si tratta di una strofa (copla) di quattro versi ottonari generalmente con rima consonante, che si convertono in cinque per la normale ripetizione del secondo, o anche senza ripetizione.

Baile[modifica | modifica sorgente]

Il suo ballo, carente inizialmente di compás, presenta un compás abandolao [1]. Altri presero il ritmo del taranto, presentando notevoli similitudini con questo, essendo la rondeña, nonostante tutto, più aperta ed evocatrice.

Interpreti[modifica | modifica sorgente]

Tra i suoi massimi rappresentanti si trovano: Miguel Borrull padre, essendone uno dei precursori e Ramón Montoya, essendo questo il primo grande interprete che ne ingrandì lo stile.

Già nel secolo XX emergeva Manolo Sanlúcar nel toque [2] e cantaores [3] come Fosforito, Antonio de Canillas, Alfredo Arrebola, Jacinto Almadén, Juan de la Loma, Enrique Orozco, Antonio Ranchal, Rafael Romero, José Menese e Cándido de Málaga.

Rondeñas popolari[modifica | modifica sorgente]

(ES)
« Rondeñas vienen cantando,
sobre la cama me siento,
porque, en oyendo rondeñas,
se me alegra el pensamiento.

Las rondeñas malagueñas
cántamelas, primo mio,
que al son de las malagueñas
me voy quedando dormío. »
(IT)
« Le rondeñe vengono cantando,
sopra il letto mi distendo,
perché, nel sentire le rondeñe,
il pensier mio si rallegra.

Le rondeñe malagueñe
cantamele, cugino mio,
ché al suon delle malagueñe
mi voglio addormentare. »

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (ES) Diccionario Enciclopédico Ilustrado del Flamenco. Ed. Cinterco.
  • (ES) MANFREDI CANO, Domingo. Geografía del Cante Flamenco. Ed. Serv. Publicaciones de la Universidad de Cádiz. 1988.
  • (ES) NÚÑEZ, Faustino. Todo el Flamenco. Club Internacional del libro, Madrid. 1988.
  • (ES) DVD: Paso a Paso. Los palos del flamenco. Rondeña

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ L'Abandolao è un cante fandango circoscritto alla zona di Málaga
  2. ^ Il toque (tocco) è il modo e la tecnica di suonare la chitarra flamenca.
  3. ^ i cantaores (cantaor e cantaora) sono i cantanti del flamenco