Ron Galella

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« Non ho mai guardato nell’obbiettivo. Ho sempre scattato fissando la mia preda. A raffica, come un pazzo per riuscire a catturare la normalità, una smorfia spontanea, un gesto che smonta la presunta perfezione della loro immagine prefabbricata. »
(Ron Galella[1])
Ron Galella

Ronald Edward Galella (New York, 10 gennaio 1931) è un fotografo statunitense, considerato il paparazzo più famoso del mondo ed un pioniere del genere.

È noto in particolare per aver immortalato numerose celebrità nei loro momenti intimi e le sue foto sono comparse su molteplici testate giornalistiche. Per la sua attività si è guadagnato numerose polemiche ed è stato attaccato da alcuni vip, sia legalmente che fisicamente.

Nel corso della sua carriera ha ricevuto alcuni soprannomi, Newsweek lo ha definito "Paparazzo Extraordinaire" mentre Time e Vanity Fair gli hanno dato l'appellativo di "Godfather of U.S. paparazzi culture". In 40 anni di carriera, ha scattato più di 3.000.000 di fotografie ritraenti personaggi dello star system.[1]

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nasce a New York, nel quartiere Bronx, da una famiglia di origini italiane: suo padre Vincenzo, ebanista, era nativo di Muro Lucano, Basilicata; sua madre, statunitense, era figlia di immigrati provenienti da Benevento.[2] Dopo il diploma, vince una borsa di studio di 2 anni presso il Pratt Institute di Brooklyn ma rifiuta a causa delle sue lacune in matematica. La passione per la fotografia nasce in lui durante il servizio militare, mentre era impegnato con l'esercito degli Stati Uniti durante la guerra di Corea e nel 1958 frequenta la Art Center College of Design di Los Angeles, conseguendo la laurea in fotogiornalismo. Dopo gli studi inizia a fotografare personaggi famosi durante le première cinematografiche e vende le proprie foto a tabloid statunitensi come National Enquirer e Photoplay.

Galella diventa ben presto noto per il suo approccio fotografico, ritraendo personalità illustri al di fuori dei riflettori, rischiando persino la sua incolumità. Alcune delle tante celebrità da lui fotografate sono Jacqueline Kennedy Onassis, Frank Sinatra, John Lennon, Liz Taylor, Elvis Presley, Robert Redford, Marlon Brando, Arnold Schwarzenegger, Cher, Michael Jackson, Robert De Niro, Mick Jagger, Sophia Loren, Marcello Mastroianni, Anna Magnani e Roberto Benigni. I prezzi di ogni singola foto vanno dai 4.000 ai 15.000 dollari.[3]

Le sue fotografie vengono acquistate ed inserite su testate giornalistiche come Time, Harper's Bazaar, Vogue, Vanity Fair, People, Rolling Stone, The New Yorker, The New York Times, Life ed esibite nei musei e nelle gallerie di tutto il mondo, come il Museum of Modern Art di New York, il Museum of Modern Art di San Francisco, l'Andy Warhol Museum di Pittsburgh, la galleria Tate Modern di Londra, l'Helmut Newton di Berlino e la Galerie Wouter van Leeuwen di Amsterdam. I suoi ritratti sono mostrati permanentemente negli 11 piani del Hollywood Roosevelt Hotel, prestigioso albergo di Los Angeles.

A causa delle sue paparazzate, ha avuto diverse dispute con alcuni vip, in certi casi finite in tribunale. Una delle sue "vittime" più note è stata Jacqueline Kennedy Onassis, la quale, a seguito dei continui pedinamenti del paparazzo, ha instaurato con lui una lunga battaglia legale. Dopo il processo tenutosi nel 1972, Galella viene obbligato a mantenere da lei una distanza di 50 piedi (15 metri circa).[4]

Il 12 giugno 1973, Marlon Brando colpisce Galella con un pugno in faccia vicino ad un ristorante nel quartiere di Chinatown, dove l'attore viene fotografato in compagnia di Dick Cavett dopo aver registrato una puntata de "The Dick Cavett Show". Galella, che si ritrova con la mascella rotta dopo l'aggressione, cita Brando in giudizio e ottiene un risarcimento di 40.000 dollari.[5] Una volta vinta la causa, il paparazzo ha continuato a perseguitare l'attore, indossando un casco da football americano.

Un altro bersaglio è stato l'attore Sean Penn, che infastidito dal reporter, gli ha sputato in faccia. Galella subisce un'altra aggressione da parte delle guardie del corpo di Richard Burton, perdendo un dente, e intenta una causa contro l'attore che però si rivela senza successo. Nonostante le innumerevoli critiche e denunce, Andy Warhol ha detto di lui: «Una buona foto deve ritrarre una persona famosa mentre fa qualcosa di non famoso. Il suo essere nel posto giusto al momento sbagliato. Ecco perché il mio fotografo preferito è Ron Galella»[1] mentre Glenn O’Brien, redattore di riviste come Interview e Art in America, lo ha definito: «Accanito, coraggioso, umano. Un brillante realista capace di rappresentare fedelmente il mondo».[2]

Oltre all'attività di paparazzo, è anche autore di diversi libri. Nel 2009, il comune di Muro Lucano gli ha conferito la cittadinanza onoraria. Nel 2010, Leon Gast ha prodotto un documentario su di lui intitolato Smash his camera, presentato al Sundance Film Festival dello stesso anno. Attualmente si dedica solo agli scatti di alcuni eventi mondani e vive con la moglie Betty Burke a Montville (New Jersey).

Opere[modifica | modifica sorgente]

  • Jacqueline (1974, Sheed and Ward, Inc.)
  • Offguard: A Paparazzi Look at the Beautiful People (1976, McGraw-Hill Book Company)
  • The Photographs of Ron Galella: 1965-1989 (2001, Greybull Press)
  • Ron Galella Exclusive Diary (2004, Photology)
  • Disco Years (2006, PowerHouse Books)
  • Warhol by Galella: That's Great! (Maggio 2008, Verlhac Editions - Montacelli Press - Seeman Henschel Verlag)
  • No Pictures (Novembre 2008, PowerHouse Books)
  • Viva l'Italia! (Maggio 2009, Ron Galella, Ltd., PowerHouse Books)
  • Man In The Mirror: Michael Jackson (Dicembre 2009, PowerHouse Books)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c Elisabetta Spinelli, Ron Galella. Due mostre a Milano, clubfotografia.com, 7-12-2011. URL consultato il 26-02-2012.
  2. ^ a b Gianni Romano, Un fotografo sulle tracce dell'uomo, old.consiglio.basilicata.it. URL consultato il 26-02-2012.
  3. ^ Ron Galella Q&A, telegraph.co.uk, 9-09-2011. URL consultato il 26-02-2012.
  4. ^ Alma Davenport, The history of photography: an overview, UNM Press, 1991, p.102
  5. ^ Christopher Turner, Ron Galella: big fame hunter, telegraph.co.uk, 9-11-2011. URL consultato il 26-02-2012.

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