Romolo Gessi

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Romolo Gessi (1829-1881)

Romolo Gessi (Ravenna, 30 aprile 1831Suez, 30 aprile 1881) è stato un geografo, esploratore e militare italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Adolescenza[modifica | modifica sorgente]

Gessi nacque su una nave diretta a Costantinopoli tra Ravenna e Malta. Era figlio di Marco Gessi, avvocato e console inglese nell'Impero Ottomano e dell'armena Elisabetta Clarabett.

Trascorse l'adolescenza con il padre a Costantinopoli ed in altre regioni balcaniche dove quest'ultimo esercitava la professione di diplomatico.

Frequentò l'accademia militare prima a Wiener Neustadt in Austria e in seguito nella città di Halle in Germania. Gessi sposa una violinista Rumena, da cui avrà in seguito sette figli. Durante le sue peripezie in Africa si ritroverà ad adottare anche Saida, una ragazzina pigmea originaria del Sudan.

Primi incarichi[modifica | modifica sorgente]

Come militare combatté inquadrato nelle forze inglesi nella Guerra di Crimea (1854–55), dove per la prima volta incontrò il futuro generale Charles Gordon, al tempo anch'egli giovane ufficiale di prima nomina, con cui strinse amicizia. Nel 1859 combatte con Garibaldi nei Cacciatori delle Alpi, guadagnandosi la cittadinanza italiana.

Grazie alla perfetta conoscenza di sette lingue (tedesco, inglese, francese, turco, armeno, greco e russo) Gessi ottenne numerosi incarichi (il primo nel 1874, in cui viene chiamato in Africa dall' amico Gordon) tra cui il funzionario Governativo in Sudan dove rimase famoso per aver circumnavigato il Lago Alberto.

La guerra agli schiavisti[modifica | modifica sorgente]

Nel 1878 Gessi ricevette l'ordine dal generale Charles Gordon, allora governatore generale del Sudan, di sconfiggere i mercanti di schiavi che erano stanziati nel nord del paese. Nel 1880, dopo sanguinose battaglie, uscì vincitore dal conflitto. Si spense nel 1881 a Suez mentre effettuava il viaggio di ritorno verso l'Italia, appena diventato pascìa.[1]

A Romolo Gessi è dedicata una via del Rione Testaccio a Roma, una via nel quartiere di Santa Rita a Torino e un'altra nel centro storico di Ravenna. Oltre che a Milano, anche a Trieste c'è un viale intitolato a suo nome.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Breve biografia di Romolo Gessi sul sito internet del museo nazionale preistorico etnografico "Luigi Pigorini: consultato 2 volte

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Massimo Zaccaria: "Il flagello degli schiavisti: (Romolo Gessi in Sudan, 1874-1881)", Fernandel scientifica, Ravenna, 1999, p. 272; ISBN 88-87433-08-9, ISBN 978-88-87433-08-1
  • Carlo Zaghi: "Vita di Romolo Gessi", 1942, p. 384, con 24 tavv. f.t. e 7 cartine

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