Romanzo Siciliano

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Romanzo Siciliano
Autore Beppe Costa
1ª ed. originale 1984
Genere romanzo
Lingua originale italiano

Romanzo Siciliano è il primo romanzo di successo di Beppe Costa edito da Pellicanolibri.

Recensioni e prefazioni[modifica | modifica wikitesto]

Romanzo Siciliano è stato recensito nel numero winter 1986 issue, da Denise Valtz Ferreri per World Literature Today[1]. Il romanzo contiene la prefazione di Antonella Amendola (Corriere della Sera).

Introduzione[modifica | modifica wikitesto]

Il protagonista, Marco, lamenta lo sfascio, la putredine, l'inumana trama di rapporti interpersonali che fanno da sfondo a vicende quotidiane incredibilmente romanzesche. Il sud, il mezzogiorno, la mafia, tutti problemi inerenti ad una società civile in dinamico ed affrettato sviluppo, subiscono quasi per la forza dinamica e dirompente della parola, una inaspettata e pirotecnica soluzione.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Uno sparo. Il tempo rallenta. Il protagonista aspetta col cuore in gola che effetto fa il suicidio. E in un tempo dilatato, deformato dall'attesa (eppure breve), ripercorre se stesso, si rivive ancora un po'. Riaffiorano i ricordi, ora incalzanti, rabbiosi, quasi cronachistici, ora più pacati, meditati, amari. A questi fanno volutamente riferimento due registri stilistici diversi e abilmente dosati. Il primo, irruente, prende a prestito il linguaggio parlato nelle sue sfumature gergali (come l'ormai vituperato 'sinistrese'), l'altro essenzialmente lirico. Immutate risorgono le angosce e le delusioni di chi, come Marco, ha sempre vissuto 'fuori', incapace di capire come e perché le cose vadano in modo che per lui è il meno logico possibile. La vicenda si svolge in Sicilia, fra Catania e Palermo, con tentativi di trasferimento a Roma. Amore e odio, come vita e morte, come ancora reale e surreale si alzano in un solo grido che investe ad un tempo una terra agonizzante, la Sicilia (ma anche il sicilianismo), e ancor più l'umanità nel senso più ampio che, abituandosi a tutto, non ricorda quasi mai come "siamo sempre così bravi a imparare tutto tranne che a vivere". La volontà di ribellione a un potere (quello mafioso) si scontra con la voglia di fare politica, mentre la stessa diventa sempre più preda e complice della mafia. Raccomandazioni e parentele s’intrecciano nel percorrere le tracce della vita del protagonista. Così gli amori, famiglia compresa, scorrono attraverso dei flash back, come in un film e, quando la situazione del protagonista Marco, appare più tragica, l’autore usa con ferocia l’ironia: unica arma possibile di difesa contro lo stupidario che avanza.

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

nel 2009 il volume viene edito a puntate su Tellusfolio

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ [1], Denise Valtz Ferreri (Winter, 1986) "Beppe Costa -Romanzo Siciliano-". World Literature Today.