Romano Calò
Romano Calò (Roma, 6 maggio 1883 – Lugano, 17 agosto 1952) è stato un attore teatrale, attore, regista e doppiatore italiano, attivo dall'epoca del cinema muto.
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Biografia [modifica]
Proveniente da una famiglia di magistrati, viene avviato a studi universitari, però la passione per l'arte prende il sopravvento. Durante i primi anni del XX secolo lavora per la compagnia drammatica del teatro moderno con Italy Corsari ed Enzo Gainotti sotto la direzione di Luigi Antonelli[1]
Insieme a Letizia Bonini fonda, nel 1934, la compagnia degli spettacoli gialli, dirigendola. In essa confluiscono negli anni 30 diversi attori dell'epoca fra cui Nino Crisman Nella Maria Bonora[2]
In Italia durante gli anni 1929 e 1931 il doppiaggio fu proibito e si doveva eliminare il sonoro nei film, in quell'epoca per superare tale inconveniente si ricorsero a molti stratagemmi, fra i tanti l'attore Romano Calò partecipò ad uno dei più curiosi: venivano aggiunte delle scene e gli attori italiani raccontavano ciò che gli altri attori americani si erano detti poco prima.[3]
Nel dopoguerra si trasferisce in Svizzera e collabora con Tino Erler alla radio Monteceneri, mette in onda diverse opere di prosa in lingua italiana con la partecipazione di diversi attori italiani, tra cui Liliana Feldmann, Andreina Pagnani, Renato Simoni, Marcello Giorda.
Prosa radiofonica [modifica]
- EIAR
- Il testimone silenzioso, di Jacques De Leon e Jacques Célestin, compagnia drammatica diretta da Romano Calò, con Sandro Ruffini, Laura Adani, Romano Calò, Olinto Cristina, Tino Bianchi, trasmessa domenica 26 febbraio 1933.
- Musica di foglie morte, di Rosso di San Secondo, con Nella Maria Bonora, Misa Mari, Romano Calò, regia di Aldo Silvani, trasmessa domenica 12 novembre 1939, nel primo programma.
- La ballata del grande invalido, di Ernesto Caballo, con Romano Calò, Nella Maria Bonora, Giovanni Cimara, Fernando Solieri, regia Aldo Silvani, trasmessa mercoledì 15 novembre 1939, nel programma nazionale.
- RAI
- Aurelia, tre atti di Giuseppe Lanza, con Romano Calò, Mercedes Brignone, Enrica Corti, Elio Jotta, regia di Enzo Ferrieri, trasmessa il 11 luglio 1949 nella rete rossa.
Filmografia [modifica]
- Il bacio di Cirano, regia di Carmine Gallone (1919)
- La straniera, di Amleto Palermi e Gaston Ravel - il duca di Settemonti (1930)
- La donna di una notte, regia di Amleto Palermi (1931)
- Acciaio, regia di Walter Ruttmann (1937)
- Il treno delle 21,15, regia di Amleto Palermi 1933[4]
- L'anonima Roylott, regia di Raffaello Matarazzo (1936)
- Gli ultimi giorni di Pompei, regia di Mario Mattoli (1937)
- I fratelli Castiglioni, regia di Corrado D'Errico (1937)
- Il conte di Brechard, regia di Mario Bonnard (1938)
- Il diario di una stella, regia di Mattia Pinoli, Domenico Valinotti (1940)
- Il bravo di Venezia, regia di Carlo Campogalliani (1941)
- La primadonna, regia di Ivo Perilli (1943)
- L'ultima speranza, regia di Leopold Lindtberg (1945)
Bibliografia [modifica]
Il Radiocorriere annate 1933/1951
Note [modifica]
- ^ Enrico Lancia; Roberto Poppi, Gli attori dal 1930 ai giorni nostri: A-L pag. 254, Gremese, 2003. ISBN 9788884402134
- ^ Roberto Chiti; Roberto Poppi, Enrico Lancia, Fabio Melelli, Dizionario del cinema italiano pag. 42, Gremese, 1991. ISBN 9788884402141
- ^ Mario Paolinelli; Eleonora Di Fortunato, Tradurre per il doppiaggio: la trasposizione linguistica dell'audiovisivo: teoria e pratica di un'arte imperfetta pag. 6, Hoelpi, 2005. ISBN 9788820333850
- ^ Roberto Chiti; Enrico Lancia, Roberto Poppi, I film pag. 374, Gremese, 2005. ISBN 9788884403513