Romániço

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La lingua romániço (da non confondere con lingue romanze, con arte romanica o con la lingua romancia) è un progetto di lingua ausiliaria internazionale creata nel 1991 e molto influenzata da esperanto, ido ed interlingua. Le differenze principali tra romániço e queste lingue sono:

  • il romániço ha un lessico che si basa strettamente nel latino volgare.
  • ha una grammatica più semplice (i sostantivi non si declinano).
  • ha un articolo definito speciale (il) per riferire alla classa intera di un nome: servar la hómino "servire l'umano"; servar il hómino "servire l'umanità".
  • ha un pronome epiceno per riferirsi solamente a esseri umani.
  • ha un sistema di verbi che si può rendere sinteticamente ed analiticamente.

Fonologia[modifica | modifica sorgente]

Il romániço ha gli stessi suoni vocali e consonanti dello spagnolo. Solitamente, l'accento cade sulla penultima sillaba; nei verbi all'infinito l'accento è sull'ultima sillaba; altre parole hanno l'accento sulla terzultima sillaba áquilo "aquila"), e si distinguono dall'accento ortografico.

Alfabeto e pronuncia[modifica | modifica sorgente]

a b c d e f g ĝ h i j k l m n o p q r s t u v w x y z

La maggioranza delle vocali e delle consonanti suona come i loro equivalenti nell'alfabeto fonetico internazionale, eccetto:

  • c /ts/
  • ĝ /dʒ/
  • j /ʒ/
  • q /k/ (apparisce solamente davanti u)
  • x /ks/ (lo stesso suono in tutte le posizioni)
  • y /j/ (sempre un consonante)

Romániço ha tre digrammi standard:

  • ch /tʃ/
  • kh /x/ (utilizzato raramente)
  • sh /ʃ/

Ed i dittonghi seguenti:

  • ia /ja/
  • ie /je/
  • ii /ji/
  • io /jo/
  • iu /ju/
  • ua /wa/
  • ue /we/
  • ui /wi/
  • uo /wo/
  • uu /wu/
  • au /aw/
  • eu /ew/

Grammatica[modifica | modifica sorgente]

Come l'esperanto e l'ido, il romániço è una lingua agglutinante, in altre parole il suo vocabolario è costruito di radicali invariabili. Alcuni degli affissi più comuni sono:

Affissi[modifica | modifica sorgente]

-o nome: parlo "un discorso"; reĝo "un re"; belo "una bellezza"
-a aggettivo: marca che è identico con lo radicale — parla "di parlato", "verbale"; reĝa "reale"; bela "bello"
-e avverbio: parle "per discorso"; reĝe "realemente", "come re"; bele "bellamente"
-s plurale: parlos "discorsi"; reĝos "(i) re"; belos "bellezze"

-ar verbo, infinitivo: parlar "parlare"; reĝesar "essere un re"; belesar "essere bello"
-an verbo, presente: mi parlan "io parlo"
-in verbo, trapassato: mi parlin "io parlavo"
-un verbo, futuro: mi parlun "io parlerò"
-es verbo, imperativo: ili parles! "che egli parli!"
-eban verbo, condizionale: mi parleban "io parlerei"

-ant- presente attivo: parlanta "parlante"; parlanto "persona o cosa parlante"
-at- presente passivo: parlata "essente parlato"; parlato "cosa che è parlato"
-int- trapassato attivo: parlinta "avente parlato"; parlinto "persona o cosa che ha parlato"
-it- trapassato passivo: parlita "essente stato parlato"; parlito "cosa che è stato parlato"
-unt- futuro attivo: parlunta "essente sul punto di parlare"; parlunto "persona o cosa sul punto di parlare"
-ut- futuro passivo: parluta "essente sul punto di essere parlato"; parluto "cosa che è sul punto di essere parlato"

Esiste anche un suffisso verbale -en che si usa (con le particelle has, van, volde, e fay) per esprimere qualunque tempo o modo: mi parlen "io parlo"; mi here parlen "io parlavo ieri"; mi has parlen "io parlavo"; mi van parlen "io parlerò"; mi volde parlen "io parlerei"; fay parlen! "parla!".

Pronomi[modifica | modifica sorgente]

I pronomi basici in romániço sono mi "io", ti "tu", vi "lei/loro" (lo "tu" o "voi" formale), ili "egli", eli "ella", oli "egli/ella" (neut.), nos "noi", vos "voi", los "essi/esse", oni "si/uno", si "si". I possessivi sono costruiti per medio di aggregare -a, per esempio mia "mi".

Il romániço è la unica tra le lingue artificiali in che offrisce un pronome epiceno —hi— che è utilizzato per riferire solamente a esseri umani: Esque la postalisto has konsignen la pako? Sik, hi has konsignen oli ye equista matino. "Ha il corriere trasferito il pacchetto? Si, egli/ella lo ha trasferito stamattina."

Per loro che lo vogliono, le forme plurali ilos, elos, olos, e hos sono disponibili.

Ordine delle parole[modifica | modifica sorgente]

L'ordine comune di parole in romániço è soggetto-verbo-complemento, come in Louis has kolpen Ludwik "Louis colpiva a Ludwik". Se si invertisce l'ordine di parole, si invertisce anche il soggetto ed il complemento. (Ludwik has kolpen Louis "Ludwik colpiva a Louis"), a meno nel caso dell'utilizzo della preposizione je per marcare il complemento (Je Ludwik has kolpen Louis "Louis colpiva a Ludwik") o di una parola interrogativa per rappresentare il soggetto (Qua has kolpen Ludwik? "Chi colpiva a Ludwik?") o di un complemento (Qua Louis has kolpen? "A chi colpiva Louis?").

Esempi[modifica | modifica sorgente]

Saluto! Salute!
Esque vi poten parlar Romániço? Può lei parlare romániço?
Quante kosten equistos? Quanto costano questi?
Volde placen ad mi komprar equista. Voglio comprare questo.
Graticio! Grazie!
Quo? Mi jam has pagen por equista! Che? Già ho pagato questo!
Vi has ne donen ad mi quitifatesto. Voi non avete me dato una ricezione.
Se vi van ne liberifen mi, mia paeso van invasen via paeso! Se voi non me liberate, il mio paese invaderà vostro paese!

D-ro Zaslavskiy, aut:
Quale mi has aprensen cesar destranquilesar et amar Rusenso

La Rusana linguago es diventinta universala linguago ... La serio di linguagos kursen tra la épokos. Latinenso has es la linguago di la mundo antiqua, Francenso di la mundo feudana, Anglenso di kapitalismo. Rusenso es la universala linguago di socialismo. Francenso es la linguago ornamentizita di kortanos et Anglenso la jargono di komerciistos. Los has es la linguagos di la klasos gubernanta et di snoba intelektosos. La Anglana linguago has korupten pópulos en extrangera paesos. Rusenso es la unésima universala linguago di internacionezismo. Nula poten nominigar si erudito se hi ne sapen Rusenso.

Selektago de "La magna linguago di nosa époko" da David Zaslavskiy
Literaturana jurnalo, Moskvá, n-ro 1, 1 Januario 1949

Dr. Zaslavsky, o:
Come ho imparato di mettere di preoccuparmi ed amare russo

La lingua russa è di fatto una lingua universale ... La successione di lingue corre per tutte le ere. Latino era la lingua del mondo antico, francese del mondo feudale, inglese del capitalismo. Russo è la lingua universale del socialismo. Francese è la lingua ornato dei cortigiani, ed inglese il jargon di commercianti. Sono le lingue delle classi dirigenti e gli intellettualiste snobisti. La lingua inglese ha corrotto a gente in terre straniere. Russo è la prima lingua universale dell'internazionalismo. Nessuno può appellarsi un erudito se egli non conosce russo.

Selezione di "La grande lingua della nostra era" da David Zaslavsky
Literaturnaya gazeta, Moscova, n. 1, 1 di gennaio di 1949

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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