Rolleiflex

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Un modello di biottica Rolleiflex 2.8 F

La Rolleiflex è una macchina fotografica biottica tedesca, prodotta dalla Rollei a partire dal 1928.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'idea della Rolleiflex nacque da Paul Franke e Reinhold Heidecke, ex dipendenti della Voigtländer[1]. I due interpretarono la richiesta del mercato di avere una fotocamera dotata di due obiettivi, uno dedicato alla ripresa e l'altro alla composizione dell'inquadratura, (che si avvertiva già dal 1800), per evitare i continui scambi tra vetro smerigliato e portalastre.

Nell'Ottocento tuttavia le biottiche a lastra sensibile non ebbero molto successo a causa del loro ingombro, sebbene la pubblicità enfatizzasse la possibilità di controllare l'inquadratura anche a macchina carica e pronta allo scatto, facendo a meno del treppiedi. È evidente che Franke e Heidecke misero a frutto le esperienze maturate nell'industria fotografica più antica del mondo, e la loro prima macchina Heidoscop (1921) derivò dalla fotocamera stereoscopica (dotata quindi di due obiettivi affiancati) Stereflektoskop, prodotta dalla Voigtländer fin dal 1913[2].

Nel 1928 nacque la prima Rolleiflex per pellicola sensibile in rullo, che ebbe subito un vasto successo sia amatoriale che professionale e che per oltre un trentennio fu il tipico strumento dei fotografi da cerimonia. Grazie alla proverbiale robustezza, la grande silenziosità di scatto, la sincronizzazione flash su tutti i tempi di scatto e lenti dalla definizione incredibili, la sua fama crebbe rapidamente e fu oggetto di innumerevoli cloni da parte di altri costruttori, tra cui la migliore per qualità fu la Yashica.La macchina montava otturatori Compur e ottiche Zeiss, il meglio che l'industria tedesca potesse offrire a quel tempo. La pellicola utilizzata dalla Rolleiflex è la medioformato 6x6 (12 fotogrammi quadrati di 56 mm di lato su rullo "120" oppure 24 su rullo "220", ma era possibile usare anche la pellicola 35mm grazie un apposito adattatore "Rolleikin"), largamente preferita dai professionisti per la qualità e l'ottimo risultato nello sviluppo di ingrandimenti.

Hans Haas nel 1954 sviluppò una custodia subacquea la: Rolleimarin per le Rolleiflex,[3][4][5] capace di soli 12 scatti.[6] La custodia, in italiano chiamata cassetta subacquea, permetteva la visione del vetro smerigliato attraverso un cristallo e un prisma, montava un apposito lampeggiatore; essa completa di fotocamera pesava fuori dall'acqua 5,3 kg, poteva immergersi fino 100 m.[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ The Rollei history - :: www.rollei.de :: Digitalkameras Camcorder Digitale Bilderrahmen DiaFilm Scanner Zubehör
  2. ^ Franke & Heidecke: la nascita della Rolleiflex | Storia della fotografia - itinerario tra fatti, personaggi, attrezzature e curiosità
  3. ^ (EN) Underwater Photography & Video Portal, DPG.
  4. ^ Rollei: Rolleimarin 4 Hans Hass Price Guide: estimate a camera value, CollectiBlend. URL consultato il 5 aprile 2015.
  5. ^ (EN) www.vintagescubasupply.com. URL consultato il 5 aprile 2015.
  6. ^ a b (EN) fotosub.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Oscar F. Ghedina, Manuale Rollei, Edizioni del Castello, 1959
  • Angelo Derqui, TLR Rollei, le biottiche moderne (1957 - 1976), Editori Del Grifo, 1995
  • Ian Parker, Complete Rollei TLR Collector's Guide. 1929 to 1994, Hove Foto Books, 1993

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